Pubblicato il 28 gennaio, 2012 da Gabriele La Porta

L’anima è per se stessa un imperiale amico, o la più angosciante spia che un nemico possa mandare.
Emily Dickinson, “Poesie”
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Pubblicato il 28 gennaio, 2012 da Gabriele La Porta
Così si pensa che l’anima è un arbore fatto per amore, e però non può vivere altro che d’amore. E vero che, se ella non ha amore divino di perfetta carità, non produce frutto di vita ma di morte.
Santa Caterina da Siena, “Libro della divina dottrina”
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Pubblicato il 28 gennaio, 2012 da Gabriele La Porta

Care amiche e cari amici,
continuo a con-dividere con voi questi dipinti del grande artista lituano. Vi confesso che uso queste opere anche in alcune delle mie lezioni univesitarie. Oggi entraimo nello “zodiaco” di Mikalojus Konstantinas Čiurlionis.
Buon sabato!
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Pubblicato il 28 gennaio, 2012 da Gabriele La Porta
Pubblicato il 27 gennaio, 2012 da Gabriele La Porta
Pubblicato il 27 gennaio, 2012 da Gabriele La Porta

Oggi parliamo ancora di e con Abou Said (968-1048), uno dei più famosi ed amati poeti persiani, di cui, purtroppo, conosciamo pochissimo. Poeta mistico tra i più apprezzati, divenne il precursore di una infinita serie di imitatori:
Prima che fosse posato l’archetto del cielo sublime,
prima che fosse fissato questo globo di cristallo,
quando dormivo nell’eterno nulla,
il tratto del tuo amore fu tracciato su me.
Abou Said (968-1048)
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Pubblicato il 27 gennaio, 2012 da Gabriele La Porta
Pubblicato il 27 gennaio, 2012 da Gabriele La Porta

Sopra: Frederick Leighton, Memories, 1883
C’è differenza tra
l’aver dimenticato
e
non ricordare.
Alessandro Morandotti
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Pubblicato il 27 gennaio, 2012 da Gabriele La Porta
Art. 1.
La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.
Art. 2.
In occasione del “Giorno della Memoria” di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinchè simili eventi non possano mai più accadere.
La legge n. 211 del 20 luglio 2000 dal Parlamento italiano che istituisce il “Giorno della Memoria”
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Pubblicato il 27 gennaio, 2012 da Gabriele La Porta

Tomba del Tuffatore: lastra di copertura. Museo Archeologico Nazionale di Paestum
Filed under: Arte | Messo il tag: Arte greca, Paestum, Tomba del Tuffatore | 2 Commenti »
Pubblicato il 27 gennaio, 2012 da Gabriele La Porta
Hai detto: “Per altre terre andrò, per altro mare.
Altra città, più amabile di questa, dove
ogni mio sforzo è votato al fallimento,
dove il mio cuore come un morto sta sepolto,
ci sarà pure. Fino a quando patirò questa mia inerzia?
Dei lunghi anni, se mi guardo attorno,
della mia vita consumata qui, non vedo
che nere macerie e solitudine e rovina”.
Non troverai altro luogo non troverai altro mare.
La città ti verrà dietro. Andrai vagando
per le stesse strade. Invecchierai nello stesso quartiere.
Imbiancherai in queste stesse case. Sempre
farai capo a questa città. Altrove, non sperare,
non c’è nave non c’è strada per te.
Perché sciupando la tua vita in questo angolo discreto
tu l’hai sciupata su tutta la terra.
Costantino Kavafis
Filed under: Poesia | Messo il tag: Angolo, anni, case, Costantino Kavafis, Cuore, La città, mare, rovina, sepolto, sforzo, Terra, terre, vita | 8 Commenti »
Pubblicato il 26 gennaio, 2012 da Gabriele La Porta

Amici carissimi,
voglio con-dividere con voi questo dipinto che trovo colmo di emozione e di sensazioni latenti… è di un artista lituano che amo moltissimo: Mikalojus Konstantinas Čiurlionis. Buona serata!
Filed under: Arte, Immaginazione, Simbolismi | Messo il tag: Anima, Arte, pittura | 54 Commenti »
Pubblicato il 25 gennaio, 2012 da Gabriele La Porta

Puoi tenerti lontano dai dolori del mondo, sei libero di farlo e risponde alla tua natura, ma forse questa tua astensione è l’unico dolore che potresti evitare”.
Franz Kafka
Filed under: Letteratura, Pensieri Liberi | Messo il tag: astensione, dolori, evitare, Franz Kafka, libero, lontano, Mondo, natura | 19 Commenti »
Pubblicato il 25 gennaio, 2012 da Gabriele La Porta
Il solo Tempio veramente sacro è il mondo degli uomini uniti dall’amore”.
Lev Tolstoj

Filed under: Amore, Letteratura | Messo il tag: Amore, Lev Tolstoj, Mondo, sacro, Tempio, uomini | 6 Commenti »
Pubblicato il 24 gennaio, 2012 da Gabriele La Porta
baci baci…
Gabriele
Filed under: Good News | 19 Commenti »
Pubblicato il 24 gennaio, 2012 da Gabriele La Porta
Chi sogna di più, mi dirai —
Colui che vede il mondo convenuto
O chi si perse in sogni?
Che cosa è vero? Cosa sarà di più—
La bugia che c’è nella realtà
O la bugia che si trova nei sogni?
Chi è più distante dalla verità —
Chi vede la verità in ombra
O chi vede il sogno illuminato?
La persona che è un buon commensale, o questa?
Quella che si sente un estraneo nella festa?
Fernando Pessoa
Filed under: Poesia | Messo il tag: bugia, commensale, estraneo, Fernando Pessoa, festa, Ombra, persona, Quem sonha mais?, sogno, Verità | 23 Commenti »
Pubblicato il 20 gennaio, 2012 da Gabriele La Porta
La mia bocca avrà ardori di geenna
La mia bocca sarà per te un inferno di dolcezza e seduzione
Gli angeli della mia bocca troneggeranno sul tuo cuore
I soldati della mia bocca ti prenderanno d’assalto
I preti della mia bocca incenseranno la tua bellezza
La tua anima si agiterà come una regione durante il terremoto
I tuoi occhi saranno carichi allora di tutto l’amore che si
è accumulato negli sguardi dell’umanità da quando esiste
La mia bocca sarà un esercito contro di te
un esercito pieno di contrasti
Vario come un incantatore che sa variare le sue metamorfosi
L’orchestra e i cori della mia bocca ti diranno il mio amore
Te lo sussurra di lontano
Mentre gli occhi fissi sull’orologio attendo
il minuto stabilito per l’assalto.
Apollinaire
Filed under: Amore, Poesia | Messo il tag: Amore, Apollinaire, ardori, assalto, Bellezza, bocca, Caposezione, esercito, incantatori, minuto, occhi, orchestra, orologio, preti | 29 Commenti »
Pubblicato il 19 gennaio, 2012 da Gabriele La Porta
I pregiudizi e tutte le brutture della vita sono utili perché col tempo si trasformano in qualcosa di utile, come il letame in humus”.
Anton Cechov
(Osip Braz, Anton Cechov, 1898)

Filed under: Arte, Letteratura, Pensieri Liberi | Messo il tag: Anton Cechov, brutture, dipinto, humus, Osip Braz, utile, vita | 33 Commenti »
Pubblicato il 18 gennaio, 2012 da Gabriele La Porta
Non sto pensando a niente,
e questa cosa centrale, che a sua volta non è niente,
mi è gradita come l’aria notturna,
fresca in confronto all’estate calda del giorno.
Che bello, non sto pensando a niente!
Non pensare a niente
è avere l’anima propria e intera.
Non pensare a niente
è vivere intimamente
il flusso e riflusso della vita…
Non sto pensando a niente.
E’ come se mi fossi appoggiato male.
Un dolore nella schiena o sul fianco,
un sapore amaro nella bocca della mia anima:
perché, in fin dei conti,
non sto pensando a niente,
ma proprio a niente,
a niente…
Fernando Pessoa
Filed under: Emozione, Poesia | Messo il tag: Fernando Pessoa, Poesia | 6 Commenti »
Pubblicato il 17 gennaio, 2012 da Gabriele La Porta

Le passioni sono i viaggi del cuore”.
Paul Morand
Filed under: Amore | Messo il tag: Cuore, passioni, Paul Morand, viaggi | 13 Commenti »
Pubblicato il 16 gennaio, 2012 da Gabriele La Porta
Dall’ampia ansia dell’alba
Svelata alberatura.
Dolorosi risvegli.
Foglie, sorelle foglie,
Vi ascolto nel lamento.
Autunni,
Moribonde dolcezze.
O gioventù,
Passata è appena l’ora del distacco.
Cieli alti della gioventù,
Libero slancio.
E già sono deserto.
Preso in questa curva malinconia.
Ma la notte sperde le lontananze.
Oceanici silenzi,
Astrali nidi d’illusione,
O notte.
Giuseppe Ungaretti
Filed under: Poesia | Messo il tag: alba, ansia, curva, deserto, distacco, foglie, gioventù, Giuseppe Ungaretti, lontananze, malinconia, notte, O notte, ora | 30 Commenti »
Pubblicato il 16 gennaio, 2012 da Gabriele La Porta
Il mito può avere un effetto terapeutico se riusciamo, intendo, a pensare miticamente. Diciamo così: se abbiamo una grande inquietudine, quello che gli psicologi chiamano un problema, il primo passo per uscire dal problema è realizzare che al centro del problema in oggetto c’è un mito. Allora comprendiamo che in questione non siamo solo noi come individui, non siamo noi personalmente e integralmente causa di quell’inquietudine. La mia non è una pura e semplice malattia personale: c’è anche un paradigma infinitamente più grande. E’ una faccenda mitica a operare in me. Ecco uno dei vantaggi del pensare in termini di mito. Rende meno individuale la psiche”.
James Hillman
Filed under: Mito, Psiche | Messo il tag: effetto, individui, inquietudine, James Hillman, malattia, Mito, problema, Psiche, questione, terapeutico | 26 Commenti »
Pubblicato il 15 gennaio, 2012 da Gabriele La Porta
(Jan Vermeer, La merlettaia, 1670)
Filed under: Arte | Messo il tag: dipinto, gesti, Jan Vermeer, La merlettaia, quotidiani | 6 Commenti »
Pubblicato il 15 gennaio, 2012 da Gabriele La Porta
(Giuseppe Zais, Paesaggio fluviale con lavandaie e armenti, 1760)
Filed under: Arte, Immaginazione | Messo il tag: armenti, fluviale, gesti, Giuseppe Zais, lavandaie, Paesaggio, quotidiani | 3 Commenti »
Pubblicato il 14 gennaio, 2012 da Gabriele La Porta
Pubblicato il 14 gennaio, 2012 da Gabriele La Porta
Tutto quello che puoi fare, o sognare di poter fare, incomincialo. Il coraggio ha in sé genio, potere e magia. Incomincia adesso”.
Johann Wolfgang Goethe
Filed under: Pensieri Liberi | Messo il tag: adesso, coraggio, fare, Johann Wolfgang Goethe, Magia, potere, sognare | 87 Commenti »
Pubblicato il 13 gennaio, 2012 da Gabriele La Porta
“Roma è la capitale del mondo! In questo luogo si riallaccia l’intera storia del mondo, e io conto di essere nato una seconda volta, d’essere davvero risorto, il giorno in cui ho messo piede a Roma. Le sue bellezze mi hanno sollevato poco a poco fino alla loro altezza”.
Johann Wolfgang Goethe
(Johann Heinrich Wilhelm Tischbein, Goethe nella Campagna romana, 1787)
Filed under: Arte, Letteratura | Messo il tag: bellezze, campagna, Johann Heinrich Wilhelm Tischbein, Johann Wolfgang Goethe, romana, Storia | 19 Commenti »
Pubblicato il 13 gennaio, 2012 da Gabriele La Porta
“Quelli che sognano di giorno sono consapevoli di tante cose che sfuggono a quelli che sognano solo di notte”.
Edgar Allan Poe
Filed under: Pensieri Liberi | Messo il tag: consapevoli, cose, Edgar Allan Poe, giorno, notte, pensiero, sognare | 18 Commenti »
Pubblicato il 12 gennaio, 2012 da Gabriele La Porta
Il Tempo chiamò dalla torre
lontana. . . Che strepito! È un treno,
là, se non è il fiume che corre.
O notte! Nè prima io l’udiva,
lo strepito rapido, il pieno
fragore di treno che arriva;
sì, quando la voce straniera,
di bronzo, me chiese; sì, quando
mi venne a trovare ov’io era,
squillando squillando
nell’oscurità.
Il treno s’appressa. . . Già sento
la querula tromba che geme,
là, se non è l’urlo del vento.
E il treno rintrona rimbomba,
rimbomba rintrona, ed insieme
risuona una querula tromba.
E un’altra, ed un’altra— Non essa
m’annunzia che giunge?—io domando.
—Quest’altra! – Ed il treno s’appressa
tremando tremando
nell’oscurità.
Sei tu che ritorni. Tra poco
ritorni, tu, piccola dama,
sul mostro dagli occhi di fuoco.
Hai freddo? paura? C’è un tetto,
c’è un cuore, c’è il cuore che t’ama
qui! Riameremo. T’aspetto.
Già il treno rallenta, trabalza,
sta. . . Mia giovinezza, t’attendo!
Già l’ultimo squillo s’inalza
gemendo gemendo
nell’oscurità . . .
E il Tempo lassù dalla torre
mi grida ch’è giorno. Risento
la tromba e la romba che corre.
Il giorno è coperto di brume.
Quel flebile suono è del vento,
quel labile tuono è del fiume.
È il fiume ed è il vento, so bene,
che vengono vengono, intendo,
così come all’anima viene,
piangendo piangendo,
ciò che se ne va.
Giovanni Pascoli
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Pubblicato il 12 gennaio, 2012 da Gabriele La Porta

“Meglio un ottimista che sbaglia di un pessimista che ha ragione”.
Albert Einstein
Filed under: Pensieri Liberi | Messo il tag: Albert Einstein, giorno, meglio, ottimista, pensiero, pessimista, ragione, sbaglia | 13 Commenti »
Pubblicato il 11 gennaio, 2012 da Gabriele La Porta
Pubblicato il 11 gennaio, 2012 da Gabriele La Porta
Carissimi, giovedì 19 alle ore 19.00, presenterò il mio ultimo libro al Caffè Letterario.
Parteciperà anche il caporedattore del Tempo, Anna Fiorino.
Vi aspetto.
Caffè Letterario, via Ostinse, 95, Roma
Filed under: Comunicazioni, Eventi, Libri di Gabriele La Porta, Presentazione libro | Messo il tag: "Tu chiamale se vuoi coincidenze, Anna Fiorino, Caffè Letterario, Gabriele La Porta, libri di Gabriele La Porta, Presentazione libro | 7 Commenti »
Pubblicato il 10 gennaio, 2012 da Gabriele La Porta
M’affaccio alla finestra, e vedo il mare:
vanno le stelle, tremolano l’onde.
Vedo stelle passare, onde passare:
un guizzo chiama, un palpito risponde.
Ecco sospira l’acqua, alita il vento:
sul mare è apparso un bel ponte d’argento.
Ponte gettato sui laghi sereni,
per chi dunque sei fatto e dove meni?
Giovanni Pascoli
Filed under: Poesia | Messo il tag: acqua, finestra, Giovanni Pascoli, laghi, mare, onde, ponte, stelle, vento | 17 Commenti »
Pubblicato il 10 gennaio, 2012 da Gabriele La Porta
“Il mio sogno consiste nel vedere ogni essere umano impegnato in un lavoro”.
Dall’ultima lettera di Salvatore De Salvo, 64 anni, disoccupato da 7, morto suicida con la moglie.
Filed under: Ombra | Messo il tag: dignità, disoccupato, Disperazione, essere umano, lavoro, lettera, moglie, morto, Salvatore De Salvo, sogno, suicida | 21 Commenti »
Pubblicato il 9 gennaio, 2012 da Gabriele La Porta
Tornano in alto ad ardere le favole.
Cadranno colle foglie al primo vento.
Ma venga un altro soffio,
Ritornerà scintillamento nuovo.
Giuseppe Ungaretti
Filed under: Poesia | Messo il tag: ardere, favole, Giuseppe Ungaretti, nuovo, primo, scintillamento, soffio, stelle, vento | 19 Commenti »
Pubblicato il 8 gennaio, 2012 da Gabriele La Porta
”Color di perla quasi informa, quale
conviene a donna aver, non fuor misura”.
Non è, Dante, tua donna che in figura
della rorida Sera a noi discende?
Non è non è dal ciel Betarice
discesa in terra a noi
bagnata il viso di pianto d’amore?
Ella col lacrimar degli occhi suoi
tocca tutte le spiche
a una a una e cangia lor colore.
Stanno come persone
inginocchiate elle dinanzi a lei,
a capo chino, umíli; e par si bei
ciascuna del martiro che l’attende.
Vince il silenzio i movimenti umani.
Nell’aerea chiostra
dei poggi l’Arno pallido s’inciela.
Ascosa la Città di sé non mostra
se non due steli alzati,
torre d’imperio e torre di preghiera,
a noi dolce com’era
al cittadin suo prima dell’esiglio
quand’ei tenendo nella mano un giglio
chinava il viso tra le rosse bende.
Color di perla per ovunque spazia
e il ciel tanto è vicino
che ogni pensier vi nasce come un’ala.
La terra sciolta s’è nell’infinito
sorriso che la sazia,
e da noi lentamente s’allontana
mentre l’Angelo chiama
e dice: “Sire, nel mondo si vede
meraviglia nell’atto, che procede
da un’anima, che fin quassù risplende”.
Gabriele D’Annunzio
Filed under: Poesia | Messo il tag: Arno, beatitudine, Città, Dante, donna, Gabriele D'Annunzio, misura, perla, preghiera dolce, sera, silenzio, torre | 15 Commenti »
Pubblicato il 8 gennaio, 2012 da Gabriele La Porta
(Edward Hopper, Mattino di sole, 1949)

Filed under: Arte | Messo il tag: dipinto, Edward Hopper, Mattino di sole, risveglio | 12 Commenti »
Pubblicato il 7 gennaio, 2012 da Gabriele La Porta
Sei ancora quello della pietra e della fionda,
uomo del mio tempo. Eri nella carlinga,
con le ali maligne, le meridiane di morte,
t’ho visto – dentro il carro di fuoco, alle forche,
alle ruote di tortura. T’ho visto: eri tu,
con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio,
senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora,
come sempre, come uccisero i padri, come uccisero
gli animali che ti videro per la prima volta.
E questo sangue odora come nel giorno
Quando il fratello disse all’altro fratello:
«Andiamo ai campi». E quell’eco fredda, tenace,
è giunta fino a te, dentro la tua giornata.
Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue
Salite dalla terra, dimenticate i padri:
le loro tombe affondano nella cenere,
gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore.
Salvatore Quasimodo
Filed under: Poesia | Messo il tag: campi, Cenere, Cuore, eco, fionda, giornata, padri, pietra, Salvatore Quasimodo, sangue, uccelli, Uomo del mio tempo, vento | 31 Commenti »
Pubblicato il 7 gennaio, 2012 da Gabriele La Porta
Ho capito che i libri non sono mai finiti, che è possibile per alcune storie continuare a scriversi senza il loro autore”.
Paul Auster

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Pubblicato il 6 gennaio, 2012 da Gabriele La Porta
Carissimi amici, in questo spazio potrete inserire i vostri racconti….
Avanti con il primo…

Filed under: Good News | 44 Commenti »