Sull’Ombra

Ognuno di noi è seguito da un’Ombra. Meno questa è incorporata nella vita conscia dell’individuo, tanto più è nera e densa.”

Carl Gustav Jung

Creatura complicata è l’uomo

Creatura complicata è l’uomo: sa tanto di tante cose, ma conosce davvero pochissimo se stesso.
Il problema di cosa sia l’uomo è sempre l’ultimo che ci poniamo.
L’uomo è anche ciò che né lui né gli altri sanno di lui; si è contenti di non conoscere se stessi, perché niente più di questo disturba il roseo bagliore delle illusioni.
L’incontro con se stessi è una delle esperienze più sgradevoli alle quali si sfugge proiettando tutto ciò che è negativo sul mondo circostante.
L’uomo dovrebbe prima di tutto sforzarsi di conoscere sé stesso, per poi vivere in armonia con la propria verità.
Chi è in condizione di vedere la propria ombra e di sopportarne la conoscenza ha già assolto una piccola parte del compito’.

Carl Gustav Jung

Cambiare i bambini

Se c’è qualcosa che desideriamo cambiare nel bambino, dovremmo prima esaminarlo bene e vedere se non è qualcosa che faremmo meglio a cambiare in noi stessi.

Carl Gustav Jung

Enigmi dell’Anima

L’anima contiene non meno enigmi di quanti ne abbia l’universo con le sue galassie”.

Carl Gustav Jung

L’errore

Chi evita l’errore, elude la vita”.

Carl Gustav Jung

La riflessione

Pensare è molto difficile. Per questo la maggior parte della gente giudica.
La riflessione richiede tempo, perciò chi riflette già per questo non ha modo di esprimere continuamente giudizi.”

Carl Gustav Jung

Lezioni di vita

È un peccato che noi teniamo conto delle lezioni della vita soltanto quando non ci servono più a niente”.

Carl Gustav Jung

Cambiamento

Ogni cosa invecchia, ogni bellezza appassisce, ogni colore si raffredda, ogni luminosità si affievolisce, e ogni verità diventa stantia e banale. Perché tutte queste cose hanno assunto una forma, e tutte le forme si logorano con l’usura del tempo; invecchiano, si ammalano, si frantumano e diventano polvere. A meno che non cambino».

Carl Gustav Jung

Grandi rinnovamenti

I grandi rinnovamenti non vengono mai dall’alto, ma dal basso, come gli alberi non crescono dal cielo, ma dalla terra, per quanto i loro semi cadano in origine dall’alto.

Carl Gustav Jung

Amore e potere

Dove l’amore impera non c’è desiderio di potere, e dove il potere predomina manca l’amore. L’uno è l’ombra dell’altro.

Carl Gustav Jung

Copie

Tutti nasciamo originali e muoriamo copie.

Carl Gustav Jung

L’Amore

Spesso, durante la mia esperienza medica come nella mia vita, mi sono trovato faccia a faccia con il mistero dell’amore e non sono stato mai capace di spiegare cosa fosse… L’amore è nello stesso tempo quanto vi è di più grande e di più piccolo, di più lontano e di più vicino, di più alto e di più basso; e non possiamo discutere di un suo aspetto senza parlare anche dell’altro. Nessun linguaggio può esprimere questo paradosso. Qualunque sia il nostro linguaggio le parole non esprimono mai il tutto. Parlare unicamente di uno dei suoi aspetti è troppo o troppo poco, poiché soltanto il tutto ha un significato. L’amore “porta ogni cosa”. Queste parole dicono tutto quello che si può dire; non c’è nulla da aggiungerci.

Carl Gustav Jung

Maschere

Datemi una maschera e saprò essere completamente me stesso.
Stephen Littleword

Quando analizziamo la persona le strappiamo la maschera e scopriamo che quello che sembrava individuale, alla base è collettivo.
Carl Gustav Jung, La struttura dell’inconscio

L’incontro…

L’incontro di due personalità è come il contatto di due sostanze chimiche: si produce una reazione così che entrambe ne saranno trasformate.

 

Psiche e Anima

La nostra psiche è costituita in armonia con la struttura dell’universo, e ciò che accade nel macrocosmo accade egualmente negli infinitesimi e più soggettivi recessi dell’anima”.

Carl Gustav Jung

Il bene e il male

“Non dobbiamo più soggiacere a nulla, nemmeno al bene. Un cosiddetto bene, al quale si soccombe, perde il carattere etico. Non che diventi cattivo in sé, ma è il fatto di esserne succubi che può avere cattive conseguenze. Ogni forma di intossicazione è un male, non importa se si tratti di alcol o morfina o idealismo.
Dobbiamo guardarci dal considerare il male e il bene come due opposti.”

Carl Gustav Jung

Chimica della Psiche

Non si riuscirà tanto presto a tradurre in formula chimica i fatti psichici così complessi; per il momento, dunque, il fattore psichico, deve ex hypothesi esser considerato una realtà autonoma di carattere enigmatico, e ciò soprattutto perché secondo ogni esperienza effettiva esso appare essenzialmente diverso dai processi fisico-chimici.

Se è vero che noi in definitiva ignoriamo quale sia la sua sostanzialità, ciò vale anche per I’oggetto fisico, per la materia. Quindi, se consideriamo lo psichico come un fattore per sé sussistente, dobbiamo concludere che c’è un’esistenza psichica sottratta all’arbitrio della manipolazione e dell’elucubrazione cosciente.
Se dunque aleggia sullo psichico un carattere di imprecisione, superficialità, vaghezza, di futilità insomma, ciò vale soprattutto per lo psichico-soggettivo, ossia per i contenuti della coscienza, non però per lo psichico-oggettivo, I’inconscio, il quale rappresenta una condizione a priori della coscienza e dei suoi contenuti.

Dall’inconscio emanano effetti determinanti che, indipendentemente dal modo in cui sono trasmessi, garantiscono in ogni singolo individuo la somiglianza, I’uguaglianza stessa dell’esperienza e dell’attività immaginativa. Una delle prove principali di ciò è data dal parallelismo per così dire universale dei motivi mitologici, da me denominati per la loro natura di immagini primordiali “archetipi”.

C. G. Jung,  “GLI ARCHETIPI E L’INCONSCIO COLLETTIVO.
SULL’ARCHETIPO, CON RIGUARDO AL CONCETTO DI ANIMA”,
da “Opere”, vol. 9*

La solitudine

La solitudine è per me una fonte di guarigione che rende la mia vita degna di essere vissuta: Il parlare è spesso un tormento per me e ho bisogno di molti giorni di silenzio per ricoverarmi dalla futilità delle parole”.

Carl Gustav Jung

Ancora su “Il libro rosso”

Cari viaggiatori sulle ali di Psiche,
vi chiedo, ancora, di riflettere su questa immagine dell’immenso Carl Gustav Jung, tratta dal suo “Libro rosso” , pubblicato dalla Bollati Boringhieri!
Chi è il protagonista?

Vi chiedo scusa ma, purtroppo, ho dovuto eliminare l’immagine… (diritti riservati)

 

Sizigia

Anima è una nozione puramente empirica, il cui unico scopo è di dare un nome a un gruppo di fenomeni analoghi o correlati.

…chi non conosce la diffusione e il significato universali del “motivo della sizigia” (motivo dell’accoppiamento) nella psicologia dei primitivi, nella mitologia, nella scienza comparata delle religioni, nella storia della letteratura, difficilmente può partecipare a una disamina del concetto di Anima.

C. G. Jung, “SULL’ARCHETIPO, CON RIGUARDO AL CONCETTO DI ANIMA”

 

Se è il dolore che abita il mondo

Se è il dolore che abita il mondo, se è la sofferenza, come possiamo immaginare il nostro procedere oltre in vista di un cambiamento, di un miglioramento, senza assumere questo peso sino a farcene compagni, senza volgerci a noi stessi?

Se non mentissimo a noi stessi, potremmo accorgerci che è proprio la conoscenza di sé ad accompagnarci di momento in momento nel corso della nostra vita, di compito in compito, chiedendoci ogni volta di andare oltre, sino a divenire sempre più indispensabile per la continuazione di questa stessa vita nella vecchiaia.

Carl Gustav Jung, “Opere”, vol. 8

Stravaganza per eremiti e solitari…

Lo sforzo introspettivo rimane, dunque, una impresa impopolare anche in quanto viene giudicata come una sorta di rifiuto irritante della strada maestra, una inutile eccentricità che non giova in alcun modo ai nostri legami, una stravaganza per eremiti e solitari.

Osservare se stessi, occuparsi di sé, diviene un’eventualità giudicata con grande sfavore. Ben altro ci chiede il mondo a cui apparteniamo: esso assorbe tutta la nostra attenzione, ci chiama a compiacere e ad assecondare e da ciò otteniamo sostegno e protezione: la nostra persona prospera a prezzo di noi stessi.

…proprio questa avversione così profondamente radicata a saperne di più di sé che, a mio avviso, rende ragione del fatto che, di contro a tutto il progresso esteriore, non si sia verificato nei nostri tempi un corrispondente sviluppo e miglioramento interiore.

Ora, mi domando, come è possibile che qualcuno veda chiaro quando non vede nemmeno se stesso, né quelle ombre che egli stesso proietta in ogni sua azione?

Carl Gustav Jung, “Opere”, vol. 8

Minaccia interiore?

L’esperienza interiore, o forse dovremmo dire l’avventura dello spirito, è estranea a molti di noi, quasi fosse associata a un pericolo o a una minaccia. A questa minaccia è peraltro assai difficile dare un volto preciso.

Carl Gustav Jung, “Opere”, vol. 8

Fuga da Psiche

…sono convinto, ogni giorno di più, che quando si tratti di esperienza interiore, cioè di tutto ciò che riguarda il nucleo della nostra propria personalità, molti sono coloro che si sentono assaliti da un inspiegabile timore e altrettanti che si volgono indietro e ne fuggono via.

Carl Gustav Jung, “Opere”, vol. 8

Sapere di più

L’uomo in generale
nutre un’avversione profondamente
radicata a saperne di più su se stesso.

Carl Gustav Jung, “Opere”, vol. 8

Psicologia e Alchimia

Ho studiato testi alchemici per quindici anni, senza mai farne parola ad alcuno, perché non volevo suggestionare i miei pazienti o influenzare i miei colleghi. Ma dopo quindici anni di ricerche e di osservazioni, certe conclusioni mi si imposero ineludibilmente. Le operazioni alchemiche erano reali, solo che la loro realtà non era fisica, bensì psicologica. L’alchimia rappresenta la proiezione in laboratorio di un dramma insieme cosmico e psicologico.

C. G. Jung

Il Libro rosso

Carissime e carissimi,

vi chiedo, in questa domenica, di riflettere su questa immagine dell’immenso Carl Gustav Jung, tratta dal suo “Libro rosso” , recentemente pubblicato dalla Bollati Boringhieri. Buona giornata!

La rivolta contro il nonsenso

Face to Face, intervista a Carl Gustav Jung

Presenza di Dio

E, sempre parlando come psicologo, io affermo che la presenza di Dio si manifesta, nell’esperienza profonda della psiche, come una “coincidentia oppositorum”; tutta la storia delle religioni, tutte le teologie attestano che la “coincidentia oppositorum” è una delle formule più comuni e più arcaiche per esprimere la realtà di Dio.

Carl Gustav Jung

Una lettera di Jung

Mia cara amica,

lei si chiede, e mi chiede, come possa la vita continuare dopo un evento così doloroso come solo può esserlo il distacco il dall’amato, dalla persona cioè alla quale abbiamo unito il nostro destino e con la quale abbiamo affidato tutti noi stessi nelle mani del futuro. […]

Il problema è allora questo: giunto alla fine della mia vita che cosa mi ritrovo tra le mani? Se trovo solo il rimpianto per ciò che avrebbe potuto essere e non è stato non sarà gran cosa.

Ma potremmo trovare ben di più, ben di peggio. Ogni vita non vissuta accumula  rancore verso di noi, dentro di noi: moltiplica le presenze ostili. Così diventiamo spietati con noi stessi e con gli altri. Intorno a noi non vediamo che lotta, cediamo e soccombiamo alle perfide lusinghe dell’invidia. Si dice bene che l’invidia accechi: il nostro sguardo è saturo delle vite degli altri, noi scompariamo dal nostro orizzonte. La vita che e stata perduta, all’ultimo, mi si rivolterà contro.

Perciò, l’ultima cosa che vorrei dirle, mia cara amica, è che la vita non può essere, in alcun modo, pura rassegnazione e malinconica contemplazione del passato. É nostro compito cercare quel significato che ci permette ogni volta di continuare a vivere o, se preferisce, di riprendere, a ogni passo, il nostro cammino. Tutti siamo chiamati a portare a compimento la nostra vita meglio che possiamo.

Mi creda.

Sinceramente,

suo C. G. Jung.

Da “Jung parla: interviste e incontri”.

Discesa in se stessi

Il timore e la resistenza che ogni uomo naturale prova quando scava troppo a fondo in se stesso, sono in ultima analisi la paura del viaggio dell’Ade. […] In realtà però da quello sfondo  psichico, dunque proprio da quello spazio oscuro, ignoto, emana un’attrazione, una fascinazione… che minaccia di diventare tanto più travolgente quanto più a fondo si penetra. Il pericolo psicologico che si presenta è un dissolversi della personalità nelle sue componenti funzionali…

Carl Gustav Jung

Ombra

Ognuno è seguito da un’Ombra; ma, meno questa Ombra è incorporata alla vita cosciente dell’individuo, più essa è nera e spessa.

Carl Gustav Jung

Luce

In Paracelso, come in altri alchimisti, questa idea della luce coincide con il concetto di sapientia e di scientia. Senza tema di errore, si può affermare che la luce è il mistero centrale dell’alchimia filosofica.

Carl Gustav Jung

Anima Animae 15

Nuova puntata di Anima Animae. Vi invito a scriverci, a mandarci le vostre opere, i vostri libri, perché solo così ne potremo parlare, insieme, in trasmissione.  È importante, mi raccomando.

Il testo di questo appuntamento è di Augusto Romano e Gian Piero Quaglino, “Nel giardino di Jung”, Raffaello Cortina Editore. I due autori, partendo da illuminanti citazioni junghiane, ci accompagneranno con le loro digressioni in un cammino di ricerca psichica, che spinge il lettore stesso a indagare possibili e personali nessi profondi con la propria vita.

Anima Animae è  in onda su Cinquestelle tv tutti i giorni, alle ore 20:45 circa, tranne il martedì.

CONTATTI

Indirizzo: Anima Animae – Cinquestelle Tv, via Alberto Cadlolo, 90 – 00136 – Roma

Le cose incomprensibili…

È importante e salutare parlare di cose incomprensibili.

Carl Gustav Jung

Chi guarda all’interno, apre gli occhi

La vostra visione diventerà chiara solo quando guarderete nel vostro cuore. Chi guarda all’esterno, sogna. Chi guarda all’interno, apre gli occhi.

Carl Gustav Jung

Non c’è una sola ricetta di vita

La scarpa che va bene a una persona va stretta ad un’altra: non è una ricetta di vita che vada bene per tutti.

Carl Gustav Jung

Il divino: la vera terapia

La vera terapia consiste nell’approccio al divino; più si raggiunge l’esperienza del divino, più si è liberati dalla maledizione della patologia.

Carl Gustav Jung

Le difficoltà…

L’uomo ha bisogno di difficoltà: sono necessarie alla salute.

Carl Gustav Jung