La crisalide e la farfalla (inviato da Nicola Gelo)

[…] La natura ci offre quella bellissima [immagine]della crisalide e della farfalla. La brutta crisalide rimane indietro, la farfalla invece, come un essere luminoso, va per il mondo. Rudolf Steiner chiamò questo simbolo “simbolo reale”. Che differenza c’è tra simbolo e simbolo reale? L’ingresso di una casa può apparire come il simbolo del passaggio di una soglia spirituale, altrettanto un ponte può alludere all’esperienza di un passaggio o alla congiunzione di due mondi separati. Ma né la porta né il ponte esistono perché se ne ricavi l’immagine di un passaggio o di una soglia e vengono utilizzati come simboli solo occasionalmente. Il simbolo reale invece deve la propria esistenza alla determinazione di dover essere un simbolo. Noi ci smarriremmo nel mondo materiale se il mondo divino non avesse costellato la nostra vita di simboli reali. La nascita della farfalla ha ricevuto dal mondo divino la sua caratteristica perché  gli uomini, al sopraggiungere di tempi oscuri, potessero avere un’immagine delle vita dell’anima. Nel mondo visibile vi sono cose che esistono affinché ciò che non è visibile non vada perduto.
[Herbert Hahn, Pedagogia e Religione – Le sorgenti delle forze dell’anima; Editrice Antroposofica]

19 Risposte

  1. “O superbi cristian, miseri lassi,
    che, de la vista de la mente infermi,
    fidanza avete ne’ retrosi passi,

    non v’accorgete voi che noi siam vermi
    nati a formar l’angelica farfalla,
    che vola a la giustizia sanza schermi?”

  2. Il sign. Herbert Hahn scrive : ” Noi ci smarriremmo nel mondo materiale se il mondo divino non avesse costellato la nostra vita di simboli reali. La nascita della farfalla ha ricevuto dal mondo divino la sua caratteristica perché gli uomini, al sopraggiungere di tempi oscuri, potessero avere un’immagine delle vita dell’anima.”

    Insomma i simboli e la farfalla sono più potenti dell’ uomo. I simboli, non ci fanno perdere nel mondo…; la farfalla, invece, diventa la regina del sapere e nei tempi oscuri ci spiega un’ immagine dell’ anima.

    Simboli e insetti più divini dell’ uomo… .Dove siamo arrivati…. .

  3. Carissimo Luiggggione, è sempre valida quella saggia congettura : COME SOPRA SOTTO COME DENTRO FUORI… basta osservare il mondo per comprendere le similitudini le analogie le simmetrie come anche le empatie o le repulsive che per una santa legge dell’impressione passando per la pellicola superficiale del guscio energetico di protezione arrivano fino all’anima per essere contemplate e manifestate fuori come emozioni / vibrazioni / sentimenti o come anche rivelazioni attraverso le parole, la musica o la poesia si bagnano anche nell’arte espressiva o simbolica di ogni cosa.

  4. […]
    ” Laudato sia ‘l tuo Nome e ‘l tuo Valore
    da ogni creatura, com’è degno di render
    grazie al tuo dolce Vapore”.
    […]

  5. Caro Rafeluzzzzzu, oltre ad essere colto, sai scrivere simpatiche barzellette. Mi associo alla tua arte… .

  6. 😀

  7. 😀 a volte vale più una bella spontanea risata che tutti i tesori di questo illusorio necessario mondo😀

  8. Può, la natura, essere osservata secondo i differenti modi: letterale, allegorico, etico, anagogico, a similitudine di come si può leggere la Divina Commedia?

  9. Concordo con il caro Raffaele. BASTA OSSERVARE.

    Il bello è che osservare è inversamente proporzionato all’intensità egoica.

  10. 😀 Infatti Carissimo Ettore per sapere osservare o per ascoltare la santa divina voce interiore bisogna prima AZZITTIRE LA MENTE EGOICA FOCALIZZANDO LA PROPRIA ATTENZIONE NEL PROPRIO CUORE. Mentre invece la mente logica/razionale spesso mente perchè viene dominata da tutti i nostri innumerevoli piccoli io che contemporaneamente o a turno voglio predominare dentro e fuori di noi. Aspetti osservabili che si manifestano attraverso la mente, che in verità è solo un trasduttore proiettore olografico della realtà che nella grande illusione crede, elabora, traduce, interpreta e deduce solo quello che si mostra in superficie con i soli cinque sensi esteriori. 😀

    Quando ascoltiamo le note di una bella canzone o di una bellissima poesia, non è forse vero che le vibrazioni partono da dentro, dal cuore….😀

  11. … Le impressioni che provengono dai 5 sensi sono interpretate e modificate dagli ego, e la nostra anima resta confusa e soffre. Essa non riesce a percepire il vero linguaggio di Dio attraverso la natura … il linguaggio dell’aspetto femminile di Dio, che, diversamente, sarebbe percepibile attraverso il senso interno del cuore.
    Pertanto, per evitare che avvenga questa manipolazione da parte degli ego, occorre osservarli in azione, cioè guardare noi stessi, le nostre reazioni interne di fronte agli eventi della vita. Essere presenti a noi stessi.
    Ciò richiede volontà, energia e soprattutto la consapevolezza che siamo pieni di ego, coaguli psicologici da eliminare.
    Ma in pochi siamo disposti a dichiarare guerra a noi stessi.

    Ritengo che il significato dell’evento descritto nel Vangelo riguardante il Cristo che libera l’indemoniato sia proprio questo: un’esortazione a far leva sull’aspetto Intimo e Cristico di noi stessi per scacciare i demoni che sono in noi.

  12. Ah, la vana fuga dagli dei…
    Ah, l’inizio e l’origine…
    Ah, l’identità e la differenza…
    Ah, la posizione e il momento…
    Ah, la volontà e la coscienza…
    Ah, il duplice comportamento dei gemelli, il cui punto di vista in merito è tanto atteso, quanto indeterminante, tanto complementare, quanto non determinabile a causa di tempi diversi tra osservatore e soggetto…
    Ah, quel disco rotto dell’Unità che non corrisponde alla somma delle sue parti e la mancanza di Spirito nell’eventualità si perda la chiave di interpretazione della parola “energia di emanazione”…
    Ah, quel dono non capito…
    Ah, la volontà di predominare che porta con sé un complementare vizio di vivere, se non si sa morire per il proprio simile (e chi dei due?)
    Ah, la negazione dell’alterità dalla quale dipende la vita. Come anche la morte…
    Ah, Narciso…
    Ah, il monoteismo psichico…
    Ah, ma dove vai, uomo, se sei sempre là dove non pensi di essere, fuori dal tuo corpo che parla per te una lingua che non intendi capire?

    …Direi che ce n’è abbastanza per affinare le tecniche di relazione transferale…
    Ci aspetta un anno proficuo!

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