Prima di morire

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(Pieter Bruegel il Vecchio, Trionfo della morte, 1562)

Prima di morire tutti gli uomini dovrebbero sforzarsi di apprendere da che cosa stanno fuggendo, dove e perché”.

James Thurber

Il male degli uomini

Il male che mi hanno fatto gli uomini non mi tocca in alcun modo: la sola paura di quello che possono ancora farmi riesce a darmi qualche pensiero; ma sicuro che non hanno nessun nuovo pretesto per causarmi un turbamento che non sia passeggero, mi rido di tutte le loro trame, e godo di me stesso, a loro dispetto”.

Jean-Jacques Rousseau, “Le passeggiate solitarie”

Il fascino di ciò che è difficile

Il fascino di ciò che è difficile
M’ha disseccato la linfa nelle vene, ha strappato
Dal mio cuore ogni gioia spontanea
E ogni piacere naturale. Qualcosa affligge il nostro
Puledro, il quale deve, come se non avesse sangue
Divino, né da una nuvola all’altra balzasse sull’Olimpo,
Tremare tutto teso alle frustate, e scuotersi e sudare
Come se trascinasse un carico di pietre. La mia maledizione
Sulle commedie che permettono cinquanta
Interpretazioni diverse, e sulla guerra quotidiana
Con tutti i furfanti e gli sciocchi, e sul mestiere teatrale,
Che è un maneggio d’uomini. Giuro che prima ancora
che l’alba si presenti
Riuscirò a trovare la stalla, e a aprire il catenaccio.

William Butler Yeats

In questa notte d’autunno

In questa notte d’autunno
sono pieno delle tue parole
parole eterne come il tempo
come la materia
parole pesanti come la mano
scintillanti come le stelle.
Dalla tua testa dalla tua carne
dal tuo cuore
mi sono giunte le tue parole
le tue parole cariche di te
le tue parole, madre
le tue parole, amore
le tue parole, amica.
Erano tristi, amare
erano allegre, piene di speranza
erano coraggiose, eroiche
le tue parole
erano uomini.

Nazim Hikmet

Cinema da non perdere: “Forza maggiore” di Ruben Ostlund

Forza-Maggiore-di-Ruben-Ostlund-04Vincitore del premio della Giuria nella sezione “Un certain regard” al Festival di Cannes 2014 e candidato all’Oscar per la Svezia come miglior film straniero, “Forza maggiore”, attualmente nelle sale cinematografiche, ma ancora per poco,  scritto e diretto dal  svedese Ruben Östlund, è uno dei film più belli della stagione. Perché parla di coraggio e di chi non ne è provvisto, perché  alcune convinzioni arcaiche, ai tempi nostri, non sono più valide. Almeno non per tutti. La trama è la seguente: una famiglia composta da padre, madre e due figli, una femmina e un maschio, stanno trascorrendo una vacanza in una località sciistica ai piedi delle Alpi francesi. Sembrano felici, rasentano la perfezione, in realtà Tomas ed Ebba (questi i nomi dei protagonisti) sono una coppia in crisi che sta cercando di rimettere  ordine nella propria vita. Lui si presenta come un padre attento che divide i compiti di gestione familiare con la moglie ed un marito presente. Una famiglia perfetta con qualche oscuro problema. Durante un momento di pausa, mentre stanno pranzando sulla terrazza di un rifugio, una valanga si  stacca dalla montagna di fronte. Spaventato, Tomas afferra il suo cellulare e scappa via, la moglie, sconcertata, afferra i bambini per metterli in salvo.  Per fortuna, il pericolo slavina risulta essere un falso allarme, ma quello relativo alle dinamiche della coppia e alle funzioni che entrambi i partner svolgono all’interno della famiglia è in codice rosso. Tomas non ha svolto il suo compito di padre protettore, compito che svolge invece la moglie, probabilmente seguendo l’stinto animale che le femmine hanno di proteggere i cuccioli. Ebbe, spiazzata dal comportamento del marito, non giustifica il suo modo d’agire e glielo fa presente. Tomas, pentito e avvilito anche lui, le risponde che ha agito sotto l’impulso del momento, ma scavando in profondità, Tomas dovrà ammettere le sue fragilità. Östlund, con questo film, ha voluto  affrontare  i conflitti presenti in molte coppie contemporanee. Gli uomini, in preda a mille incertezze, hanno perso di vista il contatto con la loro vera natura e con quella circostante dell’ambiente selvaggio. Le donne, sempre alle prese con i problemi pratici e con i figli da portare in grembo, hanno mantenuto la parte selvatica che all’occorenza esce fuori. “Forza maggiore” va visto sia per il tema trattato, sia per la profondità con cui la sceneggiatura indaga nella psiche dei personaggi e per la forza con cui descrive immagini e azioni.

Clara Martinelli

 

 

I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi

I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
che tu venga all'ospedale o in prigione
nei tuoi occhi porti sempre il sole.
I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
questa fine di maggio, dalle parti d'Antalya,
sono così, le spighe, di primo mattino;
i tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
quante volte hanno pianto davanti a me
son rimasti tutti nudi, i tuoi occhi,
nudi e immensi come gli occhi di un bimbo
ma non un giorno han perso il loro sole;
i tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
che s'illanguidiscano un poco, i tuoi occhi
gioiosi, immensamente intelligenti, perfetti:
allora saprò far echeggiare il mondo
del mio amore.
I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
così sono d'autunno i castagneti di Bursa
le foglie dopo la pioggia
e in ogni stagione e ad ogni ora, Istanbul.
I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
verrà un giorno, mia rosa, verrà un giorno
che gli uomini si guarderanno l'un l'altro
fraternamente
con i tuoi occhi, amor mio,
si guarderanno con i tuoi occhi.

Nazim Hikmet

Forse un mattino andando in un’aria di vetro

Carissimi,

vi invito a commentare questa poesia.

Gabriele

Forse un mattino andando in un’aria di vetro,
arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:
il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
di me, con un terrore di ubriaco.

Poi come s’uno schermo, s’accamperanno di gitto
Alberi case colli per l’inganno consueto.
Ma sarà troppo tardi; ed io me n’andrò zitto
Tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.

Eugenio Montale

 

Vento

Come il lupo è il vento
Che cala dai monti al piano.
Corica nei campi il grano
Ovunque passa è sgomento.
Fischia nei mattini chiari
Illuminando case e orizzonti
Sconvolge l’acqua nelle fonti
Caccia gli uomini ai ripari.
Poi, stanco s’addormenta
e uno stupore prende le cose.

Attilio Bertolucci

Mi nasconda la notte

Mi nasconda la notte e il dolce vento.
Da casa mia cacciato e a te venuto
mio romantico amico fiume lento.
Guardo il cielo e le nuvole e le luci
degli uomini laggiù così lontani
sempre da me. Ed io non so chi voglio
amare ormai se non il mio dolore.
La luna si nasconde e poi riappare
lenta vicenda inutilmente mossa
sovra il mio capo stanco di guardare.

Sandro Penna

I bambini

I fanciulli trovano il tutto nel nulla, gli uomini il nulla nel tutto.

Giacomo Leopardi

Osservo attentamente

Non giudico le persone solitamente, ma osservo attentamente come trattano gli animali, poichè cio’ dice molto su come sono.

Stephen Littleword

Nostalgia per il mare vasto ed infinito

Se vuoi costruire una barca,
non radunare uomini per tagliare legna,
dividere i compiti e impartire ordini,
ma insegna loro la nostalgia
per il mare vasto ed infinito.

Antoine de Saint-Exupéry

Possesso

“E’ la preoccupazione per ciò che si possiede, più di ogni altra cosa, che impedisce agli uomini di vivere liberamente e nobilmente”.

Bertrand Russel

 

Forse invecchio…

Forse invecchio, se ho fatto un lungo viaggio
sempre seduto, se nulla ho veduto
fuor che la pioggia, se uno stanco raggio
di vita silenziosa … (gli operai
pigliavano e lasciavano il mio treno,
portavano da un borgo a un dolce lago
il loro sonno coi loro utensili).
Quando giunsi nel letto anch’io gridai:
uomini siamo, più stanchi che vili.

Sandro Penna

I filosofi

Si possono concepire i filosofi come persone che compiono sforzi estremi per sperimentare fino a che altezza l’ uomo possa elevarsi . ( Nietzsche )

Gli animali

Gli animali sono, assai più di noi, soddisfatti per il semplice fatto di esistere; le piante lo sono interamente; gli uomini lo sono secondo il grado della loro stupidità. […] Questa dedizione totale al presente, propria degli animali, è la precipua causa del piacere che ci danno gli animali domestici.

Arthur Schopenhauer, Parerga e Frammenti postumi

Violenza e ignoranza

“La violenza nasce sempre dall’ignoranza. Si crea quando gli uomini non riflettono sulle conseguenze delle loro azioni. Un esempio estremo: lei uccide il suo avversario. Ha vinto, ma deve rispondere del suo gesto davanti a un tribunale. Anche lei quindi proverà della sofferenza. Pur avendo trionfato, subirà la conseguenza negativa del suo atto. Nei nostri presunti nemici si trova sempre una parte di noi stessi. Nuocere ai nostri nemici equivale a nuocere a noi stessi”.

Dalai Lama

Lettore vorace

 

«Non riesco a immaginare uno scrittore che non sia stato nell’adolescenza un lettore vorace. Un vero lettore comprende che i libri sono un mondo in se stessi – e che quel mondo è più ricco e più interessante di qualunque altro nel quale abbiamo viaggiato. Credo sia questo a trasformare giovani uomini e donne in scrittori – la felicità scoperta vivendo nei libri. Magari non hanno ancora vissuto abbastanza per avere molto da dire, ma arriva un momento in cui realizzi che questo è ciò per cui sei nato».

Paul Auster

Pranzo sul grattacielo

Un gruppo di muratori in pausa pranzo durante la costruzione del grattacielo Rca nel complesso del Rockefeller Center, a New York. Gli uomini mangiano sospesi nell’aria, seduti su una trave. Si tratta della foto “Pranzo in cima a un grattacielo” e fu realizzata il 20 settembre 1932 da Charles Clyde Ebbets, che allora era il fotografo ufficiale dell’impresa costruttrice.

Gli uomini e il cielo


“Nessuno è nato sotto una cattiva stella; ci sono semmai uomini che guardano male il cielo!”

Dalai Lama

Uomini e donne non possono essere amici…

Forse un mattino andando in un’aria di vetro

Forse un mattino andando in un’aria di vetro,
arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:
il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
di me, con un terrore di ubriaco.

Poi come s’uno schermo, s’accamperanno di gitto
Alberi case colli per l’inganno consueto.
Ma sarà troppo tardi; ed io me n’andrò zitto
Tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto
.

Eugenio Montale

Uomini

Non esistono al mondo uomini non interessanti.

I loro destini sono come le storie dei pianeti.
Ognuno ha la sua particolaritá, non ha un pianeta che gli sia simile.

E se uno viveva inosservato e amava questa sua insignificanza,
proprio per la sua insignificanza egli era interessante tra gli uomini.
Ognuno ha il suo segreto mondo personale.
In quel mondo c’é un attimo felice.

C’é in quel mondo l’ora piú orribile,
ma tutto ci resta sconosciuto.

Quando un uomo muore,
muore con lui la sua prima neve,

e il primo bacio e la prima battaglia….
Tutto questo egli porta con sé

Rimangono certo i libri,i ponti,
le macchine,le tele dei pittori.

Certo,molto é destinato a restare,
eppur sempre qualcosa se ne va.

É la legge di un gioco spietato.
Non sono uomini che muoiono,ma mondi.

Ricordiamo gli uomini,terrestri e peccatori,
ma che sapevamo in fondo di loro
Che sappiamo dei fratelli nostri,degli amici?
Di colei che sola ci appartiene?

E del nostro stesso padre
tutto sapendo non sappiamo nulla.
Gli uomini se ne vanno….
e non tornano piú

Non risorgono i loro mondi segreti.

E ogni volta vorrei gridare ancora
contro questo irrevocabile destino.

Evgenij Evtushenko

Tempio sacro

 Il solo Tempio veramente sacro è il mondo degli uomini uniti dall’amore”.

Lev Tolstoj

Il poeta

 Il poeta ha le sue giornate
contate,
come tutti gli uomini;ma quanto,
quanto variate!
L’ore del giorno e le quattro stagioni,
un po’ meno di sole o più di vento,
sono lo svago e l’accompagnamento
sempre diverso per le sue passioni
sempre le stesse;ed il tempo che fa
quando si leva, è il grande avvenimento
del giorno, la sua gioia appena desto.
Sovra ogni aspetto lo rallegra questo
d’avverse luci, le belle giornate
movimentate
come la folla in una lunga istoria,
dove azzurro e tempesta poco dura,
e si alternano messi di sventura
e di vittoria.
Con un rosso di sera fa ritorno,
e con le nubi cangia di colore
la sua felicità,
se non cangia il suo cuore.
Il poeta ha le sue giornate
contate,
come tutti gli uomini;ma quanto,
quanto beate!

Umberto Saba

Cavalli di luna e di vulcani

Isole che ho abitato
verdi su mari immobili.

D’alghe arse, di fossili marini
le spiagge ove corrono in amore
cavalli di luna e di vulcani.

Nel tempo delle frane
le foglie, le gru assalgono l’aria:
in lume d’alluvione splendono
cieli densi aperti agli stellati;

le colombe volano
dalle spalle nude dei fanciulli.

Qui finita è la terra:
con fatica e con sangue
mi faccio una prigione.

Per te dovrò gettarmi
ai piedi dei potenti,
addolcire il mio cuore di predone.

Ma cacciato dagli uomini,
nel fulmine di luce ancora giaccio
infante a mani aperte,
a rive d’alberi e fiumi:

ivi la latomia d’arancio greco
feconda per gli imenei dei numi.

Salvatore Quasimodo

Amore e magia

“L’Amore è il primo mago e stregone, che gli uomini conoscono bene e ricorrono, nei loro rapporti, ai suoi filtri e ai suoi incantesimi. E poiché amano per natura e i materiali che suscitano l’amore sono efficaci nelle loro relazioni, così è sorta l’arte di provocare l’amore con la magia, applicando, per contatto, a diverse persone materiali diversi che hanno il potere di attrarre una persona verso l’altra, in quanto contengono in sé una sostanza erotica. E così uniscono un’anima con un’altra come chi legasse insieme delle piante separate”.

Plotino

Donne sull’orlo di una crisi di nervi e le bugie degli uomini

Il bello

Il bello è relativo a noi uomini che lo contempliamo: allora la passione che esso suscita è attività e questo atto è movimento.

Plotino

Legami fusionali

È proprio l’insufficienza dei legami fusionali madre-bambino che spinge alcuni uomini alla ricerca di rapporti fusionali e simbiotici con le donne. I problemi inerenti alla relazione madre-bambino comportano una rappresentazione di sé vissuta come una sostituzione, un simulacro deludente del legame fusionale io-altro. E questo spiega perché i talenti non consolano Orfeo. La coscienza di questo inganno lo assegna all’ostinata ricerca dei legami fusionali quali unici e autentici.

Henry Thomas

Donne Selvatiche

Le Selvatiche, lo abbiamo visto nelle loro relazioni con gli uomini, non possono accettare il controllo, l’invasione, il pedinamento, tutte le caratteristiche legate al possesso e all’importanza che questo sentimento, ben poco generoso, ha convenzionalmente nel matrimonio o perfino nella relazione spontanea. Quando nel rapporto con un uomo entrano questi sentimenti, le Donne Selvatiche preferiscono troncarlo.

Claudio Risé

Se ami

Se ami, non mostrare mai un animo abbandonato,

distrutto, pieno di suppliche, fragile;

al contrario sii dignitoso, tieni alta la fronte,

e guarda con occhi avari. Così sono le donne:

fuggono gli uomini troppo superbi, ma si fanno beffe

di quelli che ispirano pena. L’amante perfetto

è chi sa mescolare entrambe le cose,

e nelle sue pene mette un po’ di fierezza.

Agazia Scolastico

Ritorno all’antica natura

 Riferendomi a tutti gli uomini e a tutte le donne dico che la nostra razza sarebbe felice se ciascuno di noi conducesse l’amore al suo fine e ritrovasse il suo amato, ritornando, così all’antica natura. E se questo è il bene più grande, è necessario che dei beni presenti il più grande sia il bene che a quello più si avvicina. E tale bene consiste nell’incontrare un amato che abbia un animo che corrisponda al nostro.

Platone

Noi uomini

Forse la differenza fra gli uomini e gli animali non sta tanto nel fatto che gli uomini parlano, quanto nel fatto che recitano.

James Hillman

L’anima

L’anima costruì nel mondo alcuni corpi come statue di dei, altri come case di uomini, altri ancora per altri Esseri. Che altro poteva mani nascere dall’anima se non cose per la cui creazione essa avesse il potere?

Plotino

L’uomo è creatura di consapevolezza

Adesso so che gli esseri umani sono creature di consapevolezza, coinvolte in un viaggio evolutivo di consapevolezza, esseri sconosciuti a sé stessi, pieni fino all’orlo di risorse incredibili che non vengono mai usate.

Tratto da “Tensegrità” di Carlos Castaneda

Abbandono amoroso

Le donne hanno meno paura, rispetto agli uomini, dei rischi connessi all’abbandono amoroso. Ogni amore ha in sé una misura di dolore, così come ogni nuovo incontro rinnova il dolore dell’assenza

Ginette Paris

L’amore delle donne

Una delle caratteristiche della donna è che per amore di un uomo, essa è in grado di fare di tutto. Eccezionalissimo invece è il caso delle donne che abbiano compiuto atti notevoli per amore di una cosa: ciò non risponde alla loro natura. L’amore per le cose è una prerogativa maschile.

Carl Gustav Jung

Abbandono amoroso

Le donne hanno meno paura, rispetto agli uomini, dei rischi connessi all’abbandono amoroso. Ogni amore ha in sé una misura di dolore, così come ogni nuovo incontro rinnova il dolore dell’assenza. 

Ginette Paris

jung

Carissime e carissimi, non ho commenti superflui da fare. Il video, parla da solo. Grazie ancora a Mary