Abbandono amoroso

Le donne hanno meno paura, rispetto agli uomini, dei rischi connessi all’abbandono amoroso. Ogni amore ha in sé una misura di dolore, così come ogni nuovo incontro rinnova il dolore dell’assenza. 

Ginette Paris

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19 Risposte

  1. Forse è vero, ma credo che molte evitino in tutti i modi di affrontare il dolore consecutivo a tale abbandono. E penso che queste donne, se hanno in affidamento i figli, conducano questi a distanza dal dolore, mantenendo sempre anche in loro il pericolo di essere in qualsiasi momento travolti da esso.

    Un caro saluto.

  2. .uscire da se stessa è abbandonarsi . la donna lo sa fare . sa donare e restituire l’amore donato. sapere di essere se stessa ogni istante perchè più istintiva dell’uomo, le dà il dono di esser.. anche nell’essere abbandonata, forte, consapevolizzando che ciò che ha ricevuto è amore. l’amore ricevuto le permette di cambiare. quando non è amata la donna non cresce, rimane immobile. l’immobilità non è fatta per la donna quindi l’abbandono le permette di vivere e continuare

  3. Oggi mi sento in sintonia con il grande Pessoa, di cui vi offro:

    “È così difficile descrivere ciò che si sente
    quando si sente che si esiste veramente,
    e che l’anima è un’entità reale,
    che non so quali sono le parole umane
    con cui si possa definirlo”.

    Bacini Bea.

  4. Tea, se la donna è più istintiva dell’uomo, come riesce a consapevolizzare l’amore ricevuto, che secondo me è la cosa più difficile? L’amore lo sento quando mi coinvolge, ma non riesco rendermi conto quanto lei accetti i miei difetti, se amo anch’io. Per me amare e consapevolizzare l’amore ricevuto sono processi che si elidono a vicenda.
    Sono d’accordo con Bea

    Vorrei scrivere “bacini” anch’io ma sento che è un saluto dolce se lo fa una donna.
    Ciao

  5. Io sottoscrivo!

  6. Ad un’Amica…

  7. @Pietro
    Uscire da se stessa è abbandonarsi . La donna lo sa fare . Sa donare e restituire l’amore donato.

    Sapere di essere se stessa ogni istante perchè più istintiva dell’uomo, le dà il dono di essere, anche nell’essere abbandonata, forte.

    Poi…..dopo aver lungamente sofferto…… consapevolizzando che ciò che ha ricevuto è amore, l’amore ricevuto le permette di cambiare.

    Perchè quando non è amata la donna non cresce, rimane immobile. l’immobilità non è fatta per la donna quindi l’abbandono le permette di vivere e continuare.

    p.s. chi ti dice che consapevolezza contraddica od escluda l’istintività, anzi.
    p.s. 2 ho sistemato meglio la punteggiatura del precedente testo, grazie : mi hai dato modo di correggere, con il tuo intervento.Mi hai richiamato sulla mia consapevolezza espressa in modo troppo istintivo.

    p.s.3 chiaramente lo svolgimento descritto di consapevolizzazione dell’amore non ha nè un limite di tempo, nè una tempistica, nè un inizio, nè un termine…… è un durante tutto il tempo.

    p.s.4 perchè parli di ”difetti”? non usciamo mica da una fabbrica!. Se
    non avessimo limiti, saremmo in difetto. penso che i nostri ”limiti” ci permettono di essere uno diverso da altro, perchè i limiti possono essere cambiati e discussi….

    p.s.5 mi accorgo pure che ciò che ho scritto non ha limiti neanche di genere femminile o maschile.

  8. Cara cara Valeria,
    adoro Coelho….
    e questo in specie è per me come una specie di piccolo vangelo tascabile….
    è un grande dono quello che hai fatto!
    Un fortissimo abbraccio…

  9. “Mi spingi oltre i miei limiti
    e sento di vivere appieno la mia stessa vita,
    in te ho incontrato me stesso
    e ho guardato oltre,
    oltre ogni inimmaginabile limite.
    Ho guardato nel profondo dei tuoi occhi
    cercando di comprenderti
    ma, ho visto tutto quello che di me
    mai avrei voluto vedere.
    Ho visto la mia fragilità e la mia insicurezza
    i miei sensi di colpa e i miei complessi
    le mie paure e la mia insofferenza
    ho visto le mie tenebre e i miei demoni
    allora, ho guardato ancora oltre
    e nel profondo del mio cuore, un mare in tempesta,
    un oceano immenso dove tuffarsi e perdersi
    e lì nel profondo della mia anima ho compreso!
    Ho provato piacere e orgoglio
    nel capire quello che oggi provo
    nel sapere chi oggi sono veramente
    adesso so che amo le cose belle
    so che amo tutto quello che la vita mi offre
    e una di quelle sei tu”

    Paulo Coelho

    Per tutti coloro che credono nell’amore…
    Bacini

  10. Parlo da donna quale sono e concordo con ginette paris:
    La mia sensibilità e la mia capacità interiore ha uno spirito di adattamento che non ha eguali. Sarà che amo e dono senza aspettative, sarà che fortifico chi mi sta accanto…resta il fatto che dopo un abbandono riesco a fare di quell’abbandono una fortificazione dell’anima, consapevole che un nuovo dolore è pronto ad un nuovo incontro. Soffrire è d’obbligo ma amare è prioritario.
    baci prof.

  11. Ciao Pietro,forse noi donne metabolizziamo il dolore in maniera diversa. Siamo più abituate all’idea della ciclicità della vita.Ma ci sono donne virilizzate,quelle che vogliono razionalizzare ogni emozione, che negano il dolore perchè lo considerano una debolezza o peggio,un loro fallimento. I figli,a volte crescono,pensando che manifestare dolore sia vergognoso.

  12. Tea la cosa che mi ha colpito di più e che mi è piaciuta subito è il tuo ps.5.
    Per difetti intendo le caratteristiche della persona amata che non ti piacciono (non sono quindi difetti della persona ma particolarità che contrastano con quelle del partner), ma che si accettano perché complessivamente tale persona ci ama e con lei stiamo bene.
    La consapevolezza è pensare di pensare, anche se si può pensare riguardo le proprie attività istintive. Anche tu hai potuto “…sistemare la punteggiatura…” ripensando alla tua istintività. Credo che tu sia una persona affabile e che il tuo istinto passionale appaia nei tuoi rapporti con la gente.
    @Tea, mi piace questa forma di scrittura.
    Un saluto.

  13. Carissima Calliope, le tue parole, per quanto sono belle, non hanno bisogno di commenti. Grato chi è amato da te. Baci, baci

  14. @beatrice grazie per la poesia invito all’amore 🙂 grazie …….mi abbandono a queste parole ”so che amo tutto ciò che la vita mi offre ed una sei tu” -_-
    @pietro che bello . sei troppo buono 🙂 elogi il mio modo di scrivere e rileggendo, lo trovo ”trasparente e leggero” anch’io . che bello :-). grazie!! grazie!! piacere condiviso !!

  15. e poi mi è piaciuta la tua descrizione ”affabile l’istinto passionale appare nei …rapporti con la gente”. corrispondente appieno…. come hai fatto? mi hai letto in ”modo musicale”? in ogni modo grazie……. grazie grazie 🙂

  16. Buona serata prof.

  17. Non penso sia una questione di sesso femminile o maschile, ma di persona, almeno questo è quello che ho imparato dal tempo speso su questa terra.

  18. anche se amore e dolore sono denominati dalla parola sentimento penso che stiano dentro noi all’opposto di un continuum . credo che amore non sottintenda dolore anzi . perchè amore è unione. semmai dolore è separazione. quando nasciamo il dolore sta nella separazione da quello spazio che ci conteneva e che per noi era l’infinito, ma all’opposto l’amore che proviamo per lo stare nel mondo ci ricompensa altamente piano piano e sempre di più fino al ritorno nella non forma. amore è essere e stato d’animo, e dono dell’essere, dolore è risultato di proiezioni mentali egoiche e limitanti. eccecc

  19. @tea Letto in modo musicale? Non so… Leggendoti ho avuto delle emozioni che ho provato a tradurre in parole 🙂
    Il dolore è il risultato di proiezioni mentali egoiche e limitanti? Non so, però so che la separazione procura dolore, che anche se passa ti trasforma. E così … Cresci? Maturi? Capisci anche i rapporti passati? Diventi più sensibile?
    Io ho imparato dalle separazioni dai miei genitori, in seguito alla loro morte, a vivere un rapporto col loro ricordo. Ed è un rapporto che mi riempie la vita di nuove sensazioni, come ho critto anche in un’altra pagina di questo blog.
    Un caro saluto Tea

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