quanto mi scrive Laura…

… vorrei condividerlo con voi. Voi che sapete quanto il mio cuore sia legato a Giordano Bruno

Gentilissimo Professor La Porta, GRAZIE INFINITE per questo meraviglioso, stupendo messaggio; e’ stato una bellissima sorpresa. Ricordo quando ero bambina le passeggiate in piazza “Campo dei Fiori” in Roma insieme a mio padre che aveva la casa paterna nei dintorni. Fin d allora mi incantavo ad osservare la statua cosi’ emblematica di Giordano Bruno. Appena mi fu spiegato che era stato bruciato vivo proprio in quel luogo, provai una gran tristezza, non potevo capire; ogni volta che passavo di li’ mi dispiaceva poi allontanarmi, provavo un vago senso di colpa, la sensazione assurda che se gli fossi rimasta accanto avrei potuto confortarlo, cambiargli la sorte. Anche io mi chiedevo e mi chiedo PERCHE’ ,infinitamente, perennemente il PERCHE’ di quell atroce ingiustizia. E una struggente nostalgia mi coglie nel sognare quel che poteva essere. Che dire di fronte a un personaggio simile? Non ci sono parole. Dobbiamo solo inchinarci davanti a tale essenza, a tale energia legata al TUTTO, unita all AMORE e onorare il suo pensiero cercando di non scoraggiarsi, MAI.

Laura

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Non disperate… e combattiamo per un mondo nuovo

Giordano Bruno e l’Amore

Enti divini

Chi, perciò, consistendo nel luogo e nel tempo, libererà le ragioni delle idee dal luogo e dal tempo, si conformerà agli enti divini.

Giordano Bruno

Sei tu la parte migliore di me stesso

Sei tu la parte migliore di me stesso, il limpido specchio dei miei occhi, il profondo del cuore, il nutrimento, la fortuna, l’oggetto di ogni mia speranza, il solo cielo della mia terra, il paradiso cui aspiro.

William Shakespeare

Il sole

Poi che son servo del Sole;
notte non sono,nè adoratore delle notti,non parlerò di sogni.
Come messaggero del Sole e suo interprete,segreti messaggi
prenderò da lui e
vi porterò la risposta.
E poi che vado come sole,
brillerò su rovinati deserti,
fuggirò dai luoghi abitati,
parlerò deserte parole.
Assomiglio alla vetta d’un albero
lontano dalla radice:
pur ristretto in secca corteccia,
parlerò di succoso midollo.
Se pur son mela secca
son più alto d’un albero;
anche se ebbro e sconvolto,
dico parole veraci!
Da quando il mio cuore ha
sentito il profumo della polvere
della sua soglia,
ho vergogna anche della
polvere sua,
non parlo che d’acqua purissima!
Togliti il velo dal volto,
chè il volto hai glorioso!
Non permettere ch’io debba
parlarti come sotto ad un velo!
Se hai il cuore di pietra,
io son pieno di fuoco qual ferro;
se assumi trasparenza di cristallo,
io parlo di calice e vino!
Poi che nato sono dal Sole
come il Re Qobàd antico,
non sorgerò nella notte,
non parlerò di chiaro di luna.

Jalal al – Din Rumi

Lei