Gola

Perché è così difficile darsi una misura nell’assunzione del cibo? Perché gusto e olfatto sono i sensi più arcaici che mettono in moto le zone più primitive del nostro cervello, quelle su cui i nostri ragionamenti, i nostri propositi, la nostra buona volontà hanno una scarsissima incidenza. Per questo la gola, più che un vizio capitale, è un richiamo alla nostra animalità, il retaggio della nostra antica condizione.

Umberto Galimberti

22 Risposte

  1. della gola fa parte la bocca… è bello sapere quale parte del mondo esterno, quale realtà, introduciamo ….o per rispetto del nostro ego primitivo, ce ne schermiamo, dal prenderne consapevolezza?

    ed è ”la gola” come senso di ”impossibilità di smettere a fare….” ciò che la fà uno dei peccati…..?

  2. IL PASTICO DEI PASTICI…

    quando bacio ti mangerei
    quando t’affliggo ti strozzerei
    quando ti avessi strozzato
    non rimarrebbe nessuno da affliggere

    tesoro mio tu sei come un campo
    di grano ….per pastiera
    sei come nuvola di vaniglina
    sei fruttato alla zagara violenta
    sei marzapane nei modi
    sei croccante dita dei piedi
    sei etereo zucchero filato.. appiccicato a me
    sei un pezzo di cioccolato che fonde.. il tuo ricordo
    sei pastasfoglia..quando sei testardo
    sei sottile nei pensieri
    come argute strisce candite
    ….
    sei melodrammatico come la zucca
    teatro aperta anfiteatro di pensieri
    e vuota che sta a metà lì per un dolce che mai farò perchè me lo hai chiesto con insistenza..
    ed ormai io ho perso la pazienza..
    ..
    a volte sei complicato come le mandorle da spellare, noioso.

    sei buccia di castagna serica nei fianchi
    per i marron glacèe del mont blanc

    sei latte e miele quando ho la tosse
    e ti dò fastidio

    sei crosta e panna
    sei millefoglie complicato e fragile
    sei sei sei chi sei……ci sei?
    Teresa osserva l’angelo che la traffigge
    a me mi trafigge la stecca di cannella

    sei un fetente se pensi ch’io
    abbocchi all’amo della tua pasticceria
    delle tue parole
    dei tuoi sguardi
    dei tuoi tourne dos

    della torta di mandorle
    di tua zia che dici ora
    è più buona della mia

    ma come ti permetti
    traditore
    del mio cuore
    a violare questo lembo di tovaglia
    in comune
    ..
    di tirarmi le coperte
    di lasciarmi ormai all’addiaccio
    ma che razza di maschiaccio
    e pensar ch’io ti scrissi
    stà poesia ed invece tu ti nutri
    di mignons di quattro soldi
    di quelle scongelate al momento

    di chipster di popcorn
    ma te li faccio io i pop
    sta attent e’ corn
    scoppiano in fretta..
    chi la fa l’aspetta.

  3. Non voglio dimenticarti amore

    Non voglio dimenticarti, amore,
    nè accendere altre poesie:
    ecco, lucciola arguta, dal risguardo dolce,
    la poesia ti domanda
    e bastava una inutile carezza
    a capovolgere il mondo.
    La strega segreta che ci ha guardato
    ha carpito la nudità del terrore,
    quella che prende tutti gli amanti
    raccolti dentro un’ascia di ricordi.

    Alda Merini

  4. Per Celeste:
    ma che fine hai fatto????
    spero di leggerti di nuovo…!!!!
    Ti voglio bene!!!!

  5. … Un bimbo si nutre della propria mamma: il primo contatto con il mondo è lei. Attraverso di lei e da lei il mondo è “buono” o “cattivo”…

  6. Wiva allora nn sono una peccatrice! Ma semplicemente è un retaggio della mia antica condizione ergo non sono colpevole. Ergo pancia mia fatti capanna: “cibo m’ hai provocato e mo ti magno…!!!!
    e sta volta senza sensi di colpa, la gola non è più un vizio capitale..IUUUUUPPPPIIIII!!!!!!!!
    BUON APPETITO
    SORDI IN MACARONE M’ HAI PROVOCATO

  7. Wiva allora nn sono una peccatrice! Ma semplicemente è un retaggio della mia antica condizione ergo non sono colpevole. Ergo pancia mia fatti capanna: “cibo m’ hai provocato e mo ti magno…!!!!
    e sta volta senza sensi di colpa, la gola non è più un vizio capitale..IUUUUUPPPPIIIII!!!!!!!!
    BUON APPETITO
    SORDI IN MACARONE M’ HAI PROVOCATO

  8. inizio la dieta

  9. ho già individuato un bel fruttivendolo
    quant’è caruccio, somiglia ad un sedano
    ….
    ha gli occhi come due olive
    la bocca di pomodorini
    le guance fettine di rapa
    il collo di finocchio
    il nasino a patata

    ho incontrato l’Arcimboldo…?
    o il mio è un caso clinico
    di omeostasi precaria
    libido infantile
    e mancanza di affettati?

  10. ti prego
    vieni a mangiarmi
    sono cotta

  11. Mappppp…sei forteeeeeeeeeee!!!!!!
    mi sto sbellicando dalle risate!!!!!!

  12. GARRISCE LA BANDIERA CON ENFASI
    SEMBRA DANZARE NELL’ARIA
    AL DELICATO SOFFIO DEL VENTO.
    MENTRE CON I SUOI ONDULATI BRIVIDI.
    CI COINVOLGE IN UN PASSATO PIENO
    DI GLORIA.
    ————————-GINA TOTA FLASH 18-MARZO-2011 CIAO PROFESSORE AUGURI PER LA NOSTRA ITALIA,PER LA NOSTRA CARA LIBERTA’TENIAMOLA STRETTA.CIAO A TUTTI.DA GINA

  13. per colpa di quest post/ messaggio subliminale (?) oggi è il mio secondo giorno senza zucchero !!!
    No saccarosio anymore anywhere..
    Addio paste…addio caffè con lo zucchero…bonjour tristesse…perciò dia un messaggio a me e a tutti quelli che soffrono di …ipoglicemia affettiva.

  14. Bella poesia cara Gina!!!!
    Bravaaa
    baci

  15. Mi associo Bella poesia GINA.

  16. Cara map pina, se non ci fossi bisognerebbe inventarti. Baci baci

  17. ATTENZIONE POESIA CHE CONCORRE AL PRIX “RIEN A FAIRE, LE RESTAURANT EST FERMé”
    La Porta
    sei una torta
    portamene una sporta
    altrimenti sono morta
    e se io muoio da smorta
    e tutta storta
    che brutta figura di sorta
    farai La Porta
    mi avrai sulla coscienza
    perciò apri la credenza
    ho perso la pazienza!
    e questa che sarebbe
    mi pare un pò scaduta
    la scadenza è già passata..
    sai che ti dico è già mangiata
    tuttalpiù all’ospedale mi faccio la serata..

  18. 😛 😀 😀 😀

  19. S. Giuseppe e le sue Zeppole.

    terzo giorno senza zucchero
    oggi
    NON ho mangiato alcuna zeppola di s. giuseppe
    ho valutato con lo sguardo comunque
    se fosse stato meglio…

    NON mangiare
    quelle fritte o
    NON mangiare quelle cotte…

    quelle piccole o quelle grandi quelle con tre ciliege o con due..

    mentre un’importuno dietro al vetro mi chiedeva:
    -“signurì
    vi decidete??”

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