Attaccamento

Non ti attaccare a ciò che è piacevole e neppure mai a ciò che è sgradevole. Il non vedere ciò che è piacevole causa dolore, come pure vedere ciò che è sgradevole.

Buddha

28 Risposte

  1. In bocca al lupo per la diretta di questa sera, Gabriele caro. A più tardi…

  2. Non vedere ciò che è piacevole: provoca dolore.
    Vedere ciò che è sgradevole: provoca dolore.
    Il dolore è contenuto in noi e “smonta” da dentro, non possiamo “resistergli”.

    Ma il dolore, che si prova per non poter vedere ciò che è piacevole, ha il suono dell’esasperazione dell’attesa, o del bisogno di stare bene.
    Il dolore, che si prova alla vista di ciò che è sgradevole, ha il suono di un sì ai propri sensi o di un’ammissione arrivata a scuotere le certezze.
    “Non ti attaccare” potrebbe significare: non è lo stesso dolore, perchè non hanno la stessa fonte? Spesso diamo lo stesso Nome a Significanti diversi.

  3. Gioiosa sia la tua giornata, Gabriele caro. Un grande abbraccio… 😀

  4. “Non ti attaccare” nel senso, forse, che nella vita tutto passa e tutto scorre.
    “Panta rei”, disse Eraclito!
    Quindi nel seno che non dobbiamo pensare che i dolori o le gioie siano eterni, perchè essi passano, poi ne arrivano altri e poi anche questi se ne andranno…insomma è un ruota che continuamnete gira. Il nostro errore sarebbe qualle di “legarci” a qualcosa, uno stato d’animo, un’emozione, un’afflizione, una gioia o una persona pensando che sia per sempre. Invece dobbiamo riconoscere, capire e accettare il fatto che nulla è e sarà per sempre, soprattutto il dolore o la felicità…
    quindi credo sia un invito a accettare la caducità della vita e quanto essa ogni giorno, o in ogni capitolo della nostra vita, può offrire. Quindi accetatre il dolore così come la felicità ed i loro tempi e non fossilizzarsi su singolo dolore o piacere….

  5. Bea, consideravo anche questo aspetto dell’aforisma del Buddha: I sensi possono ingannare se non si considera che ogni cosa contiene il suo opposto. Dolore-Felicità non è un nodo da sciogliere – forse – ma da comprendere attraverso il nostro corpo… Mah!… pensavo.

  6. …e se a volte fosse un nodo da sciogliere e a volte fosse invece paura di “staccarsi” da quella realtà, sia essa di dolore o di gioia?
    fosse più che altro paura di accettare che una “stagione” è passata e che bisogna riaprirsi a nuove esperienze?
    Hilmann ha detto:
    “perchè ci concentriamo con tanta intensità sui nostri problemi? cosa ci attira verso di ewssi? perchè ci affascinano tanto?
    perchè posseggono la forza magnetica dell’amore. In un certo senso noi desideriamo i nostri problemi, ne siamo innamorati nella stessa misura in cui vorremmmo liberarcene e si direbbe che essi esistano a priori. (…)
    I problemi ci tengono in vita; per questo, forse, non se ne vanno mai. Che cosa sarebbe la vita senza di essi? totalmente sedata e senza amore.
    Dentro a ciascun problema è nascosto un amore segreto….” (Da Fuochi blu)

    E’ cara Val…come la vedi?
    Baciniii

  7. cara Beatrice,
    si sicuramente io sono affezionata ai miei problemi/nodi esistenziali
    ne ho diversi vantaggi
    1)qualcosa da pensare,
    2)di cui lagnarmi in perenne rotazione di p. per gli altri che mi ascoltano. ormai sfatti
    3)Per leggere Hillman, ci vuole una buona scusa 😀

    e scusa se è poco servono nodi per ricordare chi siamo?????Ahjo!!!!

  8. Penso, Bea, che nelle difficoltà molti di noi trovano motivi ed insperate risorse nel Sè per cambiare il destino, proprio e quello degli altri. Altri no! In questo senso i problemi ci tengono in vita: rimandarli potrebbe significare perdere nuove opportunità (?), perdere il senso di quello che si “possiede”, trovarsi un’alibi.
    Personalmente mi attacco ai miei problemi e non li mollo: li dispongo intorno oppure uno sull’altro… fino a quando non trovo un sistema che dia loro un ordine… e poi li affronto uno per volta. Non sempre ne vengo fuori “vittoriosa”, ma ho imparato la sottile arte delle Priorità e della Costanza… anche quando riordino casa… 😀 Non è stato sempre così nella mia vita.
    Bacioni

  9. La Via di mezzo formidabile stratagemma di una mente Illuminata per aiutare i propri simili a raggiungere l’equilibrio!

  10. Valeria e Map,
    ammetto che anche io sono assai legata ai miei “nodi” psichici o problemi esistenziali. Riconosco anche che, come Val, spesso anche io li affronto uno alla volta e….la vittoria è non l’esito di smepre!
    Tuttavia dall’individuare e “lavorare” su tali “nodi” o problemi mi viene maggior consapevolezza di me stessa, delle mie fragilità, dei miei desideri e….
    sì, ho imparato che ci vuole “Pazienza”, tanta pazienza e che ogni “nodo” ha un suo tempo evolutivo e di risoluzione (quando poi è possibile una soluzione!). Credo anche che voler dipanare in qualche modo i nodi psichici denoti, oltre che un grande coraggio, anche un grande amore per noi stessi….
    Rimandare la soluzione dei problemi, per me significa rimanere attaccati ad un equilibrio che faticosamente si è trovato e che se dovesse venire meno creerebbe le condizione per passare a “guardare” un altro, nuovo problema di cui non si conosce nulla e che nella sua “novità” non sappiamo come gestire, come affrontare e di conseguenza ci costringe a cercare un nuovo equilibrio interiore. E questo richiede fatica, dedizione e dolore…e.allora meglio un vecchio dolore, un vecchio problema ma di cui conosciamo già antitodo, terapia e quant’altro, il quale anche se porta gioia…per lo meno permette la sopravvivenza!
    …e, tra un problema e l’altro, tra un nodo e l’altro, ci leggiamo Jung e Hillman!!!
    Bacini

  11. REFUSO, manca un NON

    , il quale anche se NON porta gioia…
    per lo meno permette la sopravvivenza

  12. cara bea,
    anche qui in questo blog mi sono trovata davanti ai miei nodi,
    il problema è che talvolta ci si rende incomprensibili perchè il dolore è troppo grande,
    o si reagisce con aggressività,
    come faccio….non solo io……
    evvabbè..
    basta che questi nodi non divengano scorsoi!!! e ci soffochino
    per timidezza,
    per vergogna,
    per il troppo dolore di esporsi…
    è pur vero come disse Giuseppe che questo non è un luogo di recupero…
    però capita che raccattando emozioni
    si tirino anche male erbe con le radici lunghissime e neanche lo sapevamo….

  13. e cara Bea
    lascia perdere con la ipnosi regressiva
    sopratutto!!! del dottore del link !!!…scusa raf eh…
    non mi piace quel dottore ed io non piaccio a lui
    e ho detto tutto he he heee he
    partecipavo al suo blog
    è tutto un “Io Io Io ”
    e “Uno Uno Uno..”.
    che pizza d’uomo egocentrico altroche
    non hai bisogno dell’ipnosi tu
    e te lo dico per esperienza
    gente come te non si riesce ad ipnotizzare
    nella mia assoluta ignoranza di ex medico delle mie ex vite precedenti di migliaia di anni!!
    Proprio ieri una mia amica ha confermato di aver fatto bene ad insistere con lei e che ha una bella complicazione ..ho ancora l’istinto per il “male” ed è per questo che oggi non sono medico..
    è terribile ricordare.Lascia perdere!!!
    A meno che tu non abbia avuto sogni strani, panico inspiegabili, comunque l’amore guarisce tutto ..anche quello degli amici…

  14. ( la complicazione era essere ad un passo dalla setticemia…)

  15. Cara Map,
    penso che fare Anima sia anche provare a districare, sciogliere quei nodi che tramite i post, la conversazione e il dialogo possano salire dalla nostra interiotà. Questo è capitato e capita continuamente anche a me!

    Già il dolore….”il dolore non ha voce”
    diceva qualcuno…
    eppure pur nel suo silenzio egli parla, e come parla. Quando il dolore ci attanaglia e magari ci rende aggressivi o timidi o pessimisti o qualunque altro stato d’animo…ecco qui che dovrebbe subentrare la comprenzione, quel capire senza chiedere…..solo che non sempre è facile, solo che non sempre i nostri interlocutori sono persone sensibili, solo che non sempre i nostri interlocuori hanno tempo e voglia di anadre oltre le apaprenze di una frase scritta o parlata, solo che non smepre anche noi stesi possiamo essere ricettivi a quello che ci viene dall’esterno. E’ questo il punto…
    Il blog non sarà un luogo di recupero, e nemmeno di guarigione totale…ma è pur sempre un luogo in cui si può condividere il proprio dolore o le proprie gioie! è un luogo in cui cmq i nodi complessuali vengono in qualche modo toccati e magari anche trovati….e così amgari cominciamo a lavorarci….a lavoarare su noi stessi…
    è un luogo in cui cmq è possibile far “fluire” emozioni….e a me modestamente non pare cosa da poco!!!!
    Ero entrata da poco nel blog e Gabriele, volendo illustrarmi cosa fosse questo blog, mi scrisse:

    “Questo nostro è un Asilo-di Infanti- verso la FILIA”

    Un abbraccio cara

  16. Ho scritto il “dolore non ha voce”…
    invece era “l’emozione non ha voce”….
    lapsus freudiano, ahimèèèè!!!!
    Ed ecco, vedi Map,
    qualcosa mi ha toccato dentro…..

    Avevo in mente questa canzone, forse….

  17. Cara Map…
    l’ìipnosi regressiva mi affascina,….non ho intenzione di sottopormici…
    e po grazie per la fiducia che riponi in me…
    in effetti…visto che parliamo di nodi psichci, forse hai colto nel segno: i miei ruotano quasi tutti intorno all’amore…e credo che l’amore stesso forse un giorno mi guarirà…
    e ho bisogno di quello dei miei amici, non mi vergogno ad ammetterlo!

  18. per carità saluto Giuseppe!!
    anzi invito tutti a fargli un saluto perchè ultimamente è molto occupato, vorrei dirgli fare un’applauso ma a lui a te caro Giuseppe del mio tanto tanto tanto amore non piacerebbe
    perchè sei tanto più saggio di me
    perchè sei sei sei che cosa sei? Ma ci sei?
    u’ fra, fatti vivo, fratello e vola qui
    il centro assistenza anime inquiete ha bisogno di TE.

  19. Beaaaaa, stamani mi sono alzato tardissimo, però il primo pensiero è stato quello di scriverti, ho trovato posta di Valeriona.. . giustamente si è meritata la precedenza.

    Sono d’ accordo” Viva L’ Italia !” Però, una volta, prima del crollo del muro di Berlino, non si poteva nemmeno cantare l’ inno, perchè la corrente comunista, gridava: ” fascista”.

    Io non ho mai amato il comunismo, perchè RINNEGAVA IL MIO DIO e ovunque ha portato la MORTE DELL’ ODIO E DELLA DITTATURA.

    Io votavo DEMOCRAZIA CRISTIANA, meno male… ahahaha…. .

    Qualche comunista mi diceva: ” Non ti vergogni ? ”

    ” Nò, mi vergognerei, se votassi per voi discepoli di Stalin. E che, mi passi per un coxxione ?
    Io voto per la D.C. e grazie a questo indirizzo politico, per voi sono un demonio, un nemico… , che bella gente che siete…. ahahaha. ”

    Loro attaccavano le persone per due motivi : complessarli ed emarginarli. Io penetravo il loro pensiero, non mi indebolivo… . mica ero un fesso ahahaha, i loro attacchi, erano attacchi da sconfitti… ..

    L’ odio, per il prossimo, esprime la sconfitta, l’ amore invece esprime la vittoria.

    Io appartenevo all’ amore, diventavo invulnerabile ahahaha.

    Bea, un bacione

  20. non si è ancora capito che i politici pijano per il COCCIGE???

  21. ATTACCAMENTO…si , alla poltrona…

  22. dove giustamente si sono impigliati …il COCCIGE sarà il velluto che si impiglia nei dischi rotti dei loro discorsi
    tra vertebra e vertebra
    ricordiamoci che il potere
    è come la tenia
    finchè non spurghi pure la testa
    ti sta sempre dentro
    e scusate la schifezza
    ma si tratta pur sempre di
    parassitologia

  23. Questa nostra povera martoriata Italia se la sono manciata/rosicchiata a pezzettini TUTTI GLI UOMINI POLITICI DEI NUMEROSI PARTITI E COLORE…. Non tifo per nessun partito da tanto tempo, da quando mi sono accorto che sono la vera MAFIA.

    PERSONALMENTE LI PRENDEREI TUTTI A CALCI NEL SEDERE DAL PRIMO ALL”ULTIMO DELLA PIRAMIDE DI QUELLA ILLUSORIA MALEVOLE SCALA… ne farei un unico pacco e li spedirei in un lontanissimo pianeta primitivo a chiedere elemosina così come volutamente stanno portando padri di famiglia a tante privazioni e stenti.

    IL BELLO CHE ANCORA SI STA RIDUSCUDENDO DI CENTRALI NUCLEARI. SONO SOLO POVERI IMBECILLI / DISCRAZIATI E ASSASSINI DEI LORO STESSI FIGLI.

    UN GIORNO HO DETTO AL NOSTRO CARO PROF. GABRIELE CHE CI VORREBBERO VERE SAGGE ERUDITE RADIOSE PERSONE COME LUI PER POTER PARLARE VERAMENTE DI POLITICA… Così come vigeva nell’antica Grecia, ai saggi era demandato il potere politico delle città.

  24. Rafeleuzzuuuu saracino del mio cuore, dici bene, però uno come te, deve parlare, dissociandosi dall’ odio.

    La saggezza e l’ amore sono i due archetipi che fanno vincere il pensiero umano.

    Rafeluzzu, mi mandi quel post che hai parlato del ritorno di Gesu sulla terra ? L’ avevi scritto nel mese di febbraio o la fine di gennaio.

    Mi faresti un favore se me lo farai rileggere. Un abbraccio.

  25. già.
    purtroppo stiamo facendo proprio una bella fine.

  26. Luigi…bello bello bellooo il nostro tricolore e il nsotro inno. Avevo avuto la tua stessa idea…ma poi mi è squillato il telefono e ho spento il pc!!

    Mha la politica, Amivi miei,…gran brutto affare!!!!
    io da giovane ero piena di entusiasmo, di ideali, credevo nella nostra classe politica e ho anche partecipato attivamente per un paio d’anni lavorando nella segreteria nazionale di un grande partito di allora. Cui mettevo pasione, dedizione e tempo….
    ….ma, ahimè, proprio quell’esperienza mi ha successivamente allontanato dalla politca.
    Già alla fine gli ideali contano solo per i poveri elettori, per tutti coloro che stanno fuori dalle grandi tavole rotonde del potere…dove tutto diventa solo questione di “affari”.
    Alla fine delusa, schifata e dissillusa lasciai la politica e per alcuni anni me ne sono completamente disinteressata.
    Oggi mi ci accosto ma “cum grano salis”, non dando più il mio “voto”, la mia preferenza sulla base del partito, ma sulla base delle persone e dei loro programmi… Vidico solo che oggi sono dalla sponda opposta di dove ero 15 anni fa!!!
    Ha ragione Map….attaccamento alal poltrona e ai soldi!!!
    Baci

  27. Carissimo Luiggggione
    non si tratta di odio, ma di ribellione, di vero spirito di opposizione per qualcosa per cui valga la pena battersi, soprattutto per i nostri figli, per questa amata terra che ci ospita e per tutte le generazioni che verranno, se riusciremo a trasmutare tanti mali in questo finale ciclo esistenziale..

    Qualcosa l’ho detto in questo post.
    http://gabrielelaporta.com/2011/01/21/matrimonio/#comment-25488

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