I miti e la funzione psichica

I miti suggeriscono un modo di considerare i problemi legati alla costruzione della funzione psichica. Ma bisogna tener conto del fatto che il discorso mitico non è lineare. Esso non è solamente una tragedia dell’inevitabile senza speranza e senza cambiamento. Comprendere ciò che è all’origine del destino degli eroi mitici vuol dire rintracciare le cause dei problemi legati alle relazioni fra i bambini e i genitori, fra i genitori e i nonni. La lettura dei miti ci sprona a liberarci dalla sottomissione all’autorità persecutrice e delirante dell’altro, che è responsabile della creazione di un’immagine inconscia patologica del nostro corpo. Questa emerge grazie all’ascolto, il quale rinforza altresì il nostro modo di pensare, di associare idee ed emozioni. Ma la fragilità che accompagna questi cambiamenti necessita, da parte del terapeuta, un’attenzione vigile. La persona che soffre può scoprire l’aspetto emotivo dei propri amori primordiali e ciò talvolta può portare a una certa indulgenza per gli errori imposti dalla persecuzione subita nell’infanzia, nonché a maggiore tolleranza nei confronti degli sbagli dei propri genitori.

Henry Thomas

Un libro è come riscritto

Un libro, dunque, è come riscritto in ogni epoca in cui lo si legge e ogni volta che lo si legge. E sarebbe allora il rileggere un leggere: ma un leggere inconsapevolmente carico di tutto ciò che tra una lettura e l’altra è passato su quel libro e attraverso quel libro, nella storia umana e dentro di noi.

Leonardo Sciascia

Il libro essenziale

Il libro essenziale, il solo libro vero, un grande scrittore non deve, nel senso corrente, inventarlo, poiché esiste già in ciascuno di noi, ma tradurlo.

Marcel Proust