di ritorno da Verona

Questo post  è dedicato a Rosario Naddeo. Stavo facendo lezione e poi arriva Cristina, la segretaria del Bernheim che mi dice che un signore mi aveva portato una bottiglia di vino ed una lettera ed era fuggito via. Mi dispiace di non averlo incontrato, ma ho letto la sua lettera a tutti gli studenti, soprattutto ho detto del vino che era abbinato a Jung, uno splendido Taurasi del 2000. Tutto ciò, caro Rosario, mi ha provocato una commozione al di là dello struggimento. IMMOTA. FORTE.

p.s.1: a Verona ho visitato la mostra di Escher. Merita davvero. e poi il catalogo costa relativamente poco.

p.s.2: tarte taten (si scrive così?) stradolciosa per tutti.

44 Risposte

  1. Caro Gabri,
    ho visto “Lars, una ragazza tutta sua”: poeticamente sognante. Mi è piaciuto molto la figura della saggia terapeuta che sa vedere dentro il mondo di Lars. E il paese intero che, infine, partecipa dello stesso sogno. Fa sperare..
    Ti abbraccio

  2. Adoro le persone generose, fanno tanto ABBONDANZA, come l’UNIVERSO.
    Grazie Rosario.
    Sei di Verona?
    Baci.
    Marina

  3. Ormai quando apro questo blog non so più cosa aspettarmi, mi sembra di entrare in una dimensione in cui sogno e realtà si fondono.

  4. GRAZIE MARINA
    siete fantastici,non voglio annoiarti,ma come dice il direttore …alla fine il bene troinfa..e per me il bene è la vostra essenza (San Paolo lettere ai romani 17/19)
    io e il direttore abbiamo un minimo comun denominatore …e LUI sa di cosa parlo.. non ho avuto il coraggio di entrare e strigegli la mano… ,cosa che mi sono prefissato ma sono sicuro che non accadrà,mi ha dato tanto e grazie a lui che oggi vi amo tutti, uscire dalla patologie,ovvero capire anima significa limitare i danni, far prevalere l’essenza umana,non il rigore e non il potere di far uso ed abuso su gli esseri inferiori.
    La mia valenza di donare è un brutta idlole che ho e lo faccio di più quando trovo persone che stanno peggio di me,pensi che ho aiutato un’anoressica a fargli gustare la vita e si è fidanzata con mio figlio,ti consiglio dai tutto te stessa nella vita,l’atto d’amore è la più grande arma,uso questa parola che avevo deciso di non usarla più, solo per dirti che abbiamo un energia potente dentro di noi ,sta ad ogni singolo usarla bene.
    ti ringrazio
    scusami se mi sono lasciato andare
    grazie
    rosario naddeo

  5. Per Marsilio Ficino il pianeta Giove è la “capacità di fare comunità”. nel film un’intera cittadina è nel segno di Giove. da qui l’incontro.

  6. “Uscire dalle patologie, ovvero capire Anima”
    Rosario, non potevi trovare parole migliori! Uscire dalla paura di affrontare se stessi, dall’esaminare solo il proprio ego, più o meno malato, più o meno fortunato, senza voler ascoltare ciò che freme al di sotto.
    La prima volta che ho scritto su questo blog ho ringraziato Gabriele e sai perché?
    Quando iniziai a vedere la sue trasmissioni avevo un brutto fastidio al cuore, delle aritmie che mi rendevano la vita impossibile, pur essendo abituata alla mia congenita (ereditata da mio padre) tachicardia. I medici mi parlavano di interventi, anche se dalle analisi non si evinceva nulla, “interventi preventivi”, pensa te, oppure mi davano della pazza. Ho passato un paio d’anni a star dietro questo problema, stavo diventando pazza davvero, perché non venivo capita né creduta. Alla fine ho incontrato un ottimo medico, che mi ha riscontrato una lieve malformazione, ma mi ha fatto capire che ero io ad andare a stimolare quel mio difetto. Che più veniva stimolato, più mi impediva di condurre una vita “normale” (uscire, viaggiare, guidare senza avere paura). Da allora è iniziato un percorso personale di letture e prese di coscienza. In concomitanza con ciò seguivo le trasmissioni di Gabriele e frequentavo un’ottima omeopata (conosciuta per fare dei semplici massaggi, capii subito il mio vero problema).
    Dunque ciò che ha detto Gabriele in quel periodo è stato uno dei fattori della mia “guarigione”.
    La parola si compie nel preciso momento in cui viene pronunciata. Le sue lezioni sembravano cucite addosso a me e a quello che stavo vivendo. Per la prima volta capii davvero ciò che ci può essere di sbagliato nella cultura occidentale, mi sentii così stupida a non averlo intuito prima. Ero una scheggia impazzita, che non sapeva più dove andare a sbattere. Per me esisteva solo il compito, nulla che fosse empito, correvo freneticamente verso una meta.
    Infine c’è stata la musica, un amore che ho sempre voluto negare perché non mi sentivo all’altezza, essendo autodidatta e non avendo mai studiato. In un mese ho composto una ventina di canzoni, non ne ero mai stata capace in vita mia. E così mi sono liberata di tutte quei detriti che la vita fino a quel momento mi aveva lasciato.
    Adesso con la musica, l’arte, Gabriele, qualche amico in più e tanto tempo per me stessa posso dire che sono quasi del tutto guarita. O almeno quando ho dei problemi so come tenerli a bada.

    è molto bello ciò che hai fatto per quella ragazza e per tuo figlio, Rosario. Qualsiasi genitore anteporrebbe la felicità del figlio a quella di chiunque altro, invece tu hai agito con amore vero, non hai nemmeno per un istante pensato che la malattia della ragazza potesse inficiare la gioia di tuo figlio ed hai fatto un gesto grande e sublime! Hai avuto una fiducia immensa nell’Amore e non è da tutti. Ti stimo molto.

  7. mi inserisco, Rosario, per mandarti filamenti luminosi.

  8. Volevo dichiarare pubblicamente che a me piace tanto Rosario Naddeo (per quel che leggo…).
    Mi piace perché è uno che parla di sé stesso. Ah, finalmente!
    E, poi, lo trovo così simpatico con questa sua passione sfrenata per il vino…a me piaccione le persone capaci di passioni…certo, in questo caso, mi auguro che sia moderata!!!!
    Passione che, fra l’altro, lo rende originale quando lo porta ad immaginare l’abbinamento di un libro con vino, di un film con un vino, di un autore con un vino…e dimmi Rosario cosa abbineresti alla mia Penisola Incantata?

    Complimenti per la spontaneità sopra le righe…fai tanta allegria Rosario.
    Magari adesso ti deludo ma devo confessarti un peccatuccio: a me piace tanto lo Champagne con la Creme de Cassis…che ci vuoi fare, nessuno è perfetto e, poi, a questo mondo ci tradiscono proprio tutti, sai?

    Ciao, Marina.

  9. Dire che mi struggo alle tue parole, Cristina, è dire poco. TU hai dato un senso al mio lavoro. E ta l’altro mi roafforzo nell’idea che il terapeuta esterno non può nulla senza il terapeuta interno. baci

  10. E sicuramente tu hai dato un senso alla ricerca “folle” di tante persone, come si può evincere da questo blog.
    In questo momento sei la nostra chiave di volta e noi “ci stiamo costruendo” come gli agili costoloni di una cattedrale gotica 🙂

    In quel periodo ripetevo a me stessa una frase meravigliosa, che potrebbe sembrare banale, ma che banale, in questo mondo, non è. Una frase che ho appreso da te: ” non importa arrivare, l’importante è il percorso”. Così ho iniziato a fare tutto il possibile per rendere il percorso gradevolissimo. Ero una persona senza più amici. Quelli più cari erano andati a vivere fuori. Non facevo altro che studiare. All’università solo tante conoscenze. Così ho preso in pugno la mia vita, ho aderito a un’associazione e… ho diffuso degli annunci! Sì, degli annunci in tutta la città: cercavo gente con cui suonare. A distanza di due anni ora conosco così tante persone che potrei uscire tranquillamente da sola la sera e trovare qualcuno con cui condividere qualcosa di interessante. Ho trovato di nuovo il coraggio di tuffarmi in tante nuove esperienze, di viaggiare, di essere me stessa.
    Poi, purtroppo, c’è stato un evento traumatico: è venuto a mancare un mio caro amico, a soli 19 anni. Questa persona ha lottato per sei anni con una forza tale, con una dignità tale, con un tale silenzio da stravolgermi l’esistenza. Non si è mai lamentato. Non ha mai perso la speranza. Ha vissuto così intensamente da farmi credere nei miracoli. Per me lui era invincibile, immortale. Non avrei mai esitato nel pensare che con la sua forza d’animo avrebbe sconfitto il destino. Purtroppo così non è stato, ma ha lasciato un esempio così forte nel cuore di chi l’ha conosciuto da sovvertirne l’esistenza. Pensa che fino agli ultimi giorni programmava viaggi, diceva di voler andare in Africa a dare un aiuto ai bimbi.
    Lasciandomi incredula, la sua assenza ha sancito un nuovo ciclo, lui ha ridato definitivamente il giusto peso a tutte le cose, facendomi, paradossalmente, capire che a tutto c’è rimedio.
    Lo sento vicino più che mai e tutte le volte che sono felice lo ringrazio, quando sono triste lo penso e mi passa tutto.
    Sai, Gabriele, qui spesso si parla di destino, e io posso anche crederci, ma non capisco in base a quale legge il destino si accanisca sempre con le persone migliori…
    Come dicevo a Marina, forse queste persone vanno via così presto perché portano a termine subito il loro mandato, qui, sulla Terra, e danno una mano a noi, cercatori di gioia…

  11. Io credo che fare del bene serva in due: a chi lo fa ed a chi lo riceve. Magari questa consapevolezza si estendesse… Da me si dice “fai del bene e scordalo, fai del male e pensaci!”.
    A volte la vita fa proprio degli strani giri che non ci è dato, oggi, sapere…e tutto torna! Spesso solo a distanza di anni, se si è fortunati, si capisce il senso di un’intuizione o di una sensazione.
    Cara Cristina come ti capisco… cambia la prospettiva; è come se togliessi degli occhiali colorati con cui prima vedevi il mondo e tutto ha una sfumatura diversa.
    Rosario, che bella storia e che a(r)ma indistruttibile!
    Quello che mi affascina e che mi prende di queste blog è che nonostante, leggendo le storie pubblicate, la vita per molti di noi non sia stata leggera, siamo ugualmente donne e uomini che la vedono , la sentono e la vivono in modo “meravigioso”.
    Bravo e grazie Gabriele, sei il migliore degli iniziatori! e credimi, tutto torna nella vita….

  12. (Dedicato alla “scintillante” Cristina…)
    ..
    .
    .

    L’ultima prova di Psiche, prima di ascendere in cielo condotta da Amore ,

    …scendere agli Inferi,
    e cogliere nelle mani di Proserpina “la bellezza segreta” , …il tesoro difficile da ottenere .”

    […VENERE PARLA… ] “…dovrai pensare ancora a un’altra cosa, bambina mia. Tieni questo vasetto –e glielo porse- e prendi subito la strada degli Inferi, proprio alla casa ferale dell’ Orco. Allora consegnerai il vasetto a Proserpina, e: “Venere ti prega”, le dirai, “ che tu le mandi un poco della tua bellezza che le basti almeno per un giorno. Perché quella che aveva l’ha consumata usandola tutta a curare il figlio malato”.
    Ma non tornare troppo tardi perché io, ornata appunto di quella, devo andare a un’assemblea degli dei.
    . .
    .

    Attingere anche solo un poco della bellezza segreta, che alla Dea basti …“ALMENO PER UN GIORNO”,
    Anima ne scintillerebbe,

    PER IL RESTO DELLA VITA

    ..
    .

    🙂

    .
    .
    .

    Acheronta movere

    ET
    FLECTERE SUPEROS !!!

    😉

  13. scusate il primo tentativo 😉 …le virgolette avevano automaticamente cancellato la citazione di Apuleio, contenuta in “Amore e Psiche”, di Rafael Lopez Pedraza
    Moretti & Vitali
    pag.99

    . . .

    E, Cristina…

    a proposito di musica

    Anche Psiche, nella favola, nel suo percorso irto di prove e di ostacoli verso la piena conoscenza (e coscienza) di sè, incontra …toh… proprio la Musica
    …impersonata nella ninfa Siringa…

    in compagnia di quel birbante di Pan
    (…non a caso )

    E la musica, per Psiche, si rivelerà provvidenziale
    😉
    …per uscire proprio da uno di quei momenti per lei “senza uscita” , e apparentemente senza soluzione , che caricandosi di timor PAN-ico, basterebbero di per sè a condurla alla pazzia

    Dice Hillman,

    “…Mediante la siringa il clamore che Pan ama diviene musica, il tumulto un passo misurato ;
    i modelli si elaborano;
    c’è spazio , distanza e aria , come il mormorio del vento nel pino … ”

    …inseguendo Siringa, Pan insegue la possibilità della riflessione, che, attraverso il continuo indietreggiare [dentro di sè] , trasforma nel proprio …STRUMENTO

    ” …La musica di Siringa è l’ auto-coscienza… ”

    .
    J. Hillman
    SAGGIO SU PAN
    Adelphi
    pag.108

  14. per cristina e marina
    “UNA VITA SENZA ESSERE ESAMINATA NON E’ DEGNA DI ESSERE VISSUTA”
    Cristina mi hai chiuso il cuore, perchè ho rivissuto le stesse tappe che ho fatto io dieci anni fà per evadere dalle patologie degli dei. Molte sono le persone che sono immersi in quel labirinto di crudeltà, brava sono felicissimo che hai superato quei brutti momenti,i più sinceri complimenti,brava
    Marina ,quando leggo le tue parole, mi viene in mente Carla Stroppa ,sei radiosa, anche tu sei stata rapita dall’inconscio e sei entrata in questo regno trascendente di potenza ,di archetipi, che sono convinto conosci benissimo.
    Ti sopprenderà il mio modo di concepire la vita,ma mi sento libero e non oppresso dalle passioni,io sorrido alla vita perchè tutti i giorni devo scendere nelle fogne quotidiane delle patologie dove ci siamo cacciati e difficile uscirne fuori, la DEMETIA è un filo comune che unisce le anime non curate…e provaci a tirarli fuori da quelle oppressioni ..
    tutta la nostra esistenza è basata da piccoli gesti e se si compiono con un seplicissimo atto d’amore sarebbe tutto meno pesante,maniacalita di operare,ansia ,affanni tormenti sono cose che mi circondano,spero e mi auguro che a te non accade quello che ogni istante passa davanti ai miei occhi.Col sorriso con la forza dell’amore guardo in faccia alla realtà Non mi vergogno di dire la verità di cosa ho vissuto ,e non me ne faccio nessun senso di colpa,perchè ho ricevuto l’educazione del rispetto che ho sempre praticato.
    Oggi in banca la direttrice mi ha chiesto perchè io sono sempre felice,e gli ho risposto comprati i testi della Moretti e Vitali, potevo anche regalarlo uno ma
    ti posso garantire che quella donna non sarà mai felice perchè ama la carriera e la sua essenza umana è un brutto ricordo ,è parcheggiato in soffitta. mi dispiace ma è cosi. se potrei aiutarla figurati se non lo farei,ma con una che ha messo la sua anima nel cestino del P.C. cosa pretenndi di ricavare.?
    TU fai sempre del bene ,ogni pensiero,ogni gesto mettici in piccolissimo atto d’amore e vedrai che sarai libera da ogni turbamento ,o ansia,carla stroppa che è stata per me il deserto il faro la delizia dell’universo anima mi ha insegnato questo,certo che i sentieri sono tortuosi e difficili
    da percorrere se no addio analisi,sciogliere e ripartire,
    non fare di me un eroe (PREMETTO CHE LE PAROLE EROI GUERRA ARMI ECC NON LE USO PIU’ PERCHE’ DIETRO CI SONO COSE ORRIBILI)
    Non credere che diventerai riccha,anzi le persone buone non portano mai ricchezza a casa anzi……..
    questa è la finalità dell’interiorità ,vivere e cercar di far vivere .meglio limitando i danni
    la mia vita si compie di piccoli gesti che nessuno pratica più,far trovare la rosa alla mogie comodino,fare un atto di tenerezza a chi ti chede l’elomosina significa rafforzare la speranza,quella persona a cui ai dimostrato tenerezza ha vergona di richiederti l’elemosina di nuovo, ma tu rifalla lo stesso sono esperimenti che ogni minuto eseguo.
    in poche parole se ci fosse più spazio per il femminile vivremo in una società migliore e non il patriarcato che danni ha combinato,io sostengo che gli uomini non curati hanno due teste e nessuna delle due che funziona
    devo essere sincero erano anni che il mio viso non era attraversato dalle lacrime qui mi è successo anche questo tanti anzi moltissimi mi hanno commosso ,questo mi fà sperare che i lacci che ci legano un giorno possiamo intravedere la luce dell’amore assoluto,e questo che domani a genova devo spiegare a chi è stato meno fortunato di noi
    con infinita graditudine
    rosario naddeo

  15. grazie. Mirtilli.

  16. La Vergine ha partorito.
    La Luce si diffonde.

  17. Mi sembra, a volte, di andare e di poi tornare. Poi scendo giù. L’universo si espande. Poi risalgo.

  18. Nel mito di ER, Platone afferma che tutti ci scegliamo la nostra vita futura, quella nuova. Evidentemente il tuo amico aveva optato per soli 19 anni in questa dimensione.

  19. si chiama KHIR ROYAL (credo). Piace anche a me.

  20. Rosario caro,
    per me la vita è abbondanza in sé stessa: guardati intorno… E’, questo, un atteggiamento mentale che mi ha sempre portato bene. Io mi sento ricca.
    Tu mi parli di maniacalità, il che è come parlare di corda in casa dell’impiccato!
    Tempo fa scrivevo questo in “Appunti del Viaggio all’Inverso”

    ” Riguardo all’immaginazione, naturalmente, cerco di praticare in questo senso, soprattutto quando sono impegnata in quella routine quotidiana o in quelle azioni meccaniche che non richiedono, da parte mia, una particolare concentrazione. C’è qualcosa d’invivibile nella consuetidine, quindi, a proposito di famigerata routine, la mia psiche (io l’ho sgamata), se non fosse, appunto, per la mia riscoperta natura creativa, sarebbe portata ad esasperare la consuetudine nel perfezionismo o in una sorta d’iperattività (io l’ho capito quando ho cominciato ad avere accenni di ansia da prestazione): vie di fuga inconsapevoli.
    Per quel che mi riguarda, in mancanza di fantasia ma, soprattutto, d’immaginazione/creatività la mia necessità profonda di evolvermi trova in me il suo sfogo in forme maniacali.
    E’ impossibile dominare completamente bisogni e sentimenti: il reprimersi arreca danno.
    E’ fondamentale tentare di spingersi oltre. E’ bello uscire liberamente allo scoperto, alla scoperta…altrimenti, deviamo in un territorio di nessuno da dove sarà poi difficile far ritorno…le terre selvagge possono essere pericolose.
    Riflessione e immaginazione salvano dall’annichilimento individuale.
    Ascoltarsi, quindi, attraverso le sensazioni, i sentimenti, le emozioni: ci parlano di noi.
    Osservare il mondo, l’ambiente circostante al quale ci adattiamo ed il modo in cui questo avviene…e riflettere per tempo, prima che la psiche aggiusti in maniera deviata il principio di realtà.
    L’immaginazione è un vero nutrimento che può salvare dall’alienazione, finanche concorrere attivamente alla realizzazione dei desideri.
    Sebbene, personalmente, devo ammettere che i miei stati d’animo non mi abbiano sempre consentito di formulare pensieri creativi che fossero positivi ed appaganti.”

    Poi, sai, vivendo con due persone autistiche, vuoi che non mi passino di fronte certe cose? Quel genere di “cose” penose alle quali alludi tu immagino…
    Però riguardo a questo, scusami Rosario, ma devo propiro dirtelo (sono fatta così, è più forte di me), che quando non sappiamo chi abbiamo di fronte non possiamo dire frasi del tipo: “Ti auguro di non passare mai una giornata come quella che ho vissuto io!”, anche se in buona fede, per carità. Perché, abbi pazienza Rosario, ma che ne sai tu che tipo di giornata (o giornate) abbia potuto trascorrere in vita sua la persona che hai davanti…e non è a me che mi riferisco, parlo in generale.
    Non dobbiamo essere supponenti, pensare di avere l’esclusiva della sofferenza…te lo dico perché conosco me stessa, Rosario, e credimi se ti dico che sono tanto fragile e difettosa…
    E’ dura Rosà! Per tutti. Certo, chi più e chi meno…
    Magari, Rosario, fossero tutte rose fiori…che bella la leggerezza…però, ti addolcisco la faccenda dandoti un immagine simpatica di noi tre, TRIADE BOTTICELLIANA (che mi piace tanto) che “VIVIAMO NEL SOGNO DELLA FAVOLA” per dirla alla Chiara (mia figlia più grande) e per dirla a modo mio, che “VIVIAMO SPESSO UNA REALTA’ NON PROPRIAMENTE ORDINARIA CHE TRANSITA DA MOMENTI DI LUCIDITA’ A STATO DI DORMIVEGLIA A VITA ONIRICA”…che a volte è INCUBO…
    Baci.

    SI’, proprio il KIR ROYAL, Prof,….moooolto fenmminile.

    PS: Se a qualcuno interessa “LA NOSTRA VITA NELL’INCONSCIO” potete leggere al riguardo:
    http://lapenisolaincantata.blogspot.com/2008/12/chiara-mi-ha-spiegato-meglio-la.html
    o
    http://lapenisolaincantata.blogspot.com/2008/11/il-sogno-della-favola.html

  21. Sono davvero commossa per tutto quello che avete scritto, cari amici. Rosario sei una persona dolcissima! E tu, Emanuele, vedo che hai capito fino in fondo, ti ringrazio, mi sento davvero baciata dalla fortuna in questo momento.
    Per un po’ di giorni ho avuto paura di aprire il blog, pensavo di essermi messa troppo a nudo e la mia corazza, a volte, è pesante.
    Sento veramente che tutti voi potete essere una guida sicura, sento questo filo che ci unisce e, malgrado io sia così lontana dal saper fare sempre del bene, terrò alla mente le vostre parole, i sorrisi di Rosario al lavoro per la direttrice ingrigita… Che meraviglia! Chi ti conosce è davvero fortunato.
    Anche i miei occhietti brillano di lacrime su questo blog, ma non sono lacrime di gioia o dolore, sono lacrime di empatia.
    Grazie a tutti!
    Grazie Gabriele, mi piace credere nel mito di ER

  22. l’empatia dipende da Anima, sentirla è stra-ordinario.

  23. gentilissima Marina
    non c’è ombra di dubbio di quello che dici è dura per tutti,
    ma sono felice per la tua grande forza di affrontare la realtà,anzi sono fiero di te. come ti avevo descritto sei RADIOSA solare ….insomma una Penisola incantata…
    magari tutti potremmo appartenere alla categoria dei MONACI GRASSI E SENZA PENSIERI.. ma l’inconscio è come i peperoni che quando li mangiamo di sera ,durante la notte si ripresentano..con gli interessi “Nulla si può” Eraclito.
    VA bene continui cosi porti tanti raggi di luce dentro di noi
    brava ………e che l’importante che ci sia la felicità………
    in riguardo alla maniacalità mi riferivo a quelle azioni che non sono meccaniche ma ai preconcetti che si sono fatti spazio nella nostra mente che ad ogni azione che tu compi c’è qualcuno e che ti precede e ti irrita perchè deve far prevalere il Super io, che echeggia nella cultura occidentale toloto quel poco di conoscenza materiale che possiedono queste persone la loro individualità è svampata dalla terra,esempio come quelli che per maniacalità devono rompere per natura
    il tuo abbinamento alla penisola incantata è…………..est est est….di montefiascone in provicia di viterbo va bene?
    Manuela
    per il tuo proverbio..Fai bene è sc.. è un detto che si usa da Roma in giù ma soprattuto nella terra dei sofistici
    cristina un saluto caloroso
    rosario naddeo

  24. Caro Rosario,
    a proposito di sofferenze, oggi sono tanto depressa ed è il segno che sono pur sempre un essere umano…ma io non posso essere depressa, sai?
    A me non è concesso quasi nulla Rosario, il mio è un cammino di santità ed io non sono una santa, anzi.
    La sofferenza ha tante facce, tante. Così, se paragono la mia a quella delle madri africane che vedono morire di stenti i loro figli, mi sembra una sofferenza sopportabile, se non fosse che poi penso che io dovrò morire e lasciare le mie figlie da qualche parte, con qualcuno (perché te lo posso assicurare che non gliene frega niente a nessuno da queste parti…nessuno vuole rinunciare a nulla).
    Insomma, Rosario caro, come puoi ben capire, non posso neanche pensare più di tanto, altrimenti, impazzisco e non nel senso buono del termine. Rigore assoluto. Abbandono assoluto al Divino assoluto. Spogliata totalmente: a nudo.
    Ho freddo dentro.
    Come faccio?
    Sai, mio amico caro e buono, pensandoci bene, non mi sono mai chiesta perché questo sia accaduto proprio a me, mai. Se non ci fossero tutti quei terribili momenti di crisi, tutto sommato sarebbe anche bello vivere con due persone così PURE e, poi, mi dispiace tanto per Chiara ed Arianna donne: due fiori, Rosario, se le vedessi…mi dispiace che non possano conoscere la parte migliore della vita: l’amore di coppia, che fin che dura non c’è nulla di meglio…e se non lo capissero, poco male, ma loro capiscono tutto.
    Mamma mia, come faccio?
    Gli psicologi mi dicono che io devo pensare a me stessa, a farmi una vita, che sono giovane e….ma io non riesco a pensare che qualcuno meriti il mio amore più di loro due.
    Così, non c’è una sera che io, prima di addormentarmi, non chieda a Dio di non abbandonarmi: mi stringo intorno al mio cuore forte forte e prego con parole mie. Il nome di Dio non lo conosce nessuno e che sia un Dio, una Dea o un grande Spirito, questo per me non fa differenza, io chiedo, chiedo, chiedo…arrivare al Suo orecchio, m’interessa….perché Lui mi deve mettere in condizione di non lasciare le mie figlie allo sbaraglio, solo questo chiedo.

    …e mi viene in mente il simpatico e comprensibilssimo anatema del Prof ai torturatori umani: Giustizia da Iside! Ma io con chi me la devo prendere, Prof, a chi lo devo mandare questo anatema, ogni volta che penso di farla finita perché sono così stanca e in trappola, ogni volta che Chiara urla e singhiozza dicendo che IL DIO E’ MOLTO CATTIVO E CHE HA SBAGLIATO A FARE COSIIIIIIIIIIIIIII’?
    A Dio in Persona, forse?
    O quando Arianna, per l’ansia dovuta all’incapacità di esprimere sensazioni e sentimenti, urla e suda e piange e…
    …ma non funziona così. Questo almeno l’ho capito, l’ho capito soffrendo e vivendo, sbagliando e lottando, con me stessa e col mondo, perché sono una leonessa sa?
    Da quando sono nata ne ho viste di porcherie umane e d’ingiustizie divine…sfacciate veramente…tuttavia, questa mia inclinazione accentuata a mettermi a nudo, a non prendermela con nessuno, ad assumermi tutte le mie responsabilità fino in fondo, a cercare di guardare al di là delle apparenze, a scavare dentro di me, a non fare uso di psicofarmaci anche quando il dolore è più forte della vita che mi scorre nelle vene (pur di restare integra, pur di non darla vinta al mondo e alla vita)…non ultimo, a tentare presuntuosamente d’arrivare all’orecchio di Dio, francamente, mi sa un po’ di temerario e credo che non possa prescindere da una sorta di propensione naturale al suicidio. E allora? E allora ci penserò domani…
    Quindi, alla fine mi viene da dire che siamo noi in un certo senso a decidere tutto di noi, in questo tempo e fuori da esso…e così, sentendomi artefice del mio destino, la depressione piano piano scema e, ogni volta, dopo, quella insopportabile sofferenza mi appare come un momento importante di crescita e le tragedie e i dolori veri della vita mi appaiono anche essi i pezzi di un unico grande puzle: le nostre tre vite…

    Baci baci baci. Est Est Est. (tre) Ma Chiara, continua a sostenere che il numero perfetto è il numero quattro.

    Marinariannachiara (…….)

  25. Rosario, sei come il tuo nome…

  26. marina
    non ho parole..mi hai toccato tanto ,non
    mi esce nessun pensiero o suggerimento da darti,è inutile dire coraggio ma pensa all’amore è l’unica uscita ..alla fine il bene trionfa è facile a dirlo ma il dolore solo chi lo subbisce sa che atrocità è viverlo… mi dispiace… anch ‘io
    sono arrivato a maledire il giorno che sono nato…in quanto a DIO HO LE MIE RISERVE … forza forza
    un bacione alle tue figlie che sono il motore della tua grande
    capacità d’amare….
    ti voglio sentire spumeggiante
    ho degli amici li a roma se hai bisogno non farti nessun problema
    TI LASCIO LA MIA EMAIL
    naddeo@alice.it
    rosario naddeo

  27. Le anime sensibili fra di loro si cercano…. non sono parole mie ma sono prese da uno di quei preziosi tesori che sono i libri della Moretti e Vitali. E’ quello che succede qui.
    Marina volevo dirti che ti ammiro. Si, ti ammiro perchè della vita vivi le sue luci e le sue ombre, cercando quell’equilibrio fra l’interno e l’esterno che, in fondo , è la nostra meta. Mi viene in mente l’articolo della dott.ssa Stroppa quando ci propone la figura dell’acrobata.
    Indipendentemente dalle parole, dal logos, quello che provo a fare passare è quell’Eros, quell’energia che ci unisce e che può fungere da “boccata d’ossigeno puro” nello smog della vita di tutti i giorni. A me, almeno, leggendovi mi succede questo!
    Un caro ed affettuoso saluto a tutti!!

  28. Cara MArina, sei una delle persone più importanti che abbia mai incontrato. Ti ammiro.

  29. Grazie amici cari.
    Vi comunico che siete la parte buona del mondo, poi, tirando le somme, il mondo mi fa schifo, tanto. Però non cambio nè mi impasticco.
    A Manuela dico che non conosco la dottoressa Stroppa, però, in questa vita nell’inconscio che vivo, alla questione dell’acrobata ci sono arrivata anche io, ne ho fatto menzione ne La penisola Incantata… “Tutto si sa”.
    A Rosario dico: che caro uomo che sei. Dopo ti mando un saluto sulla email, privato.
    Al Prof dico, scusi se sono stata invadente ma ne avevo bisogno, mi sono lascaita andare e poi credo che, veramente, Lei sia IL MAGO…che bella parola,IMPORTANTE, pensi che pensavo proprio al fatto che la vita mi ha smembrato sacrificando qualsiasi forma di mia realizzazione esteriore.

    Bah! Non ci capisco niente. Buonanotte. Arianna dorme, accanto a me, ditino in bocca… Chiara dorme di la, oggi mi ha fatto arrabbiare e dopo si è messa a singhiozzare…non mi posso neanche arrabbbiare… Bah!

  30. Grazie di nuovo a Manuela,
    la quale mi ha ricordato di quanto avevo scritto sull’Acrobata circa sei mesi fa…che prima scrivo nell’impeto e poi me lo scordo…l’ho pubblicato sul blog:
    http://lapenisolaincantata.blogspot.com/2009/02/lacrobata.html
    Baci.

  31. (E’ vero, Manuela, i testi della Moretti e vitali sono indispensabili a noi del TEMENOS)

  32. Cara Marina, hai il potere di liquefare in Bene la mia Psiche. Qualunque cosa tu scriva mi emoziona. (Non sono un Mago. Forse apprendista dell’apprendista)

  33. Sarà questa pagina che si intitola “di ritorno da Verona” (ho vissuto a Verona per qualche mese, per cui so che significa tornare e ritornare in questa città…), ma ogni volta mi sento qualcosa muovere dal petto, si proprio dal cuore….
    Certo, Verona! la città degli eterni innamorati… ecco! La chiave giusta…è….l’AMORE!
    Ne approfitto per ricordarmi e ricordarvi che c’è un piccolo trucco per alleggerirci dalla pesantezza: la cura dell’anima (bellissimo, a tal proposito, il libro di Thomas Moore), valorizzare e comprendere le esperienze quotidiane, cioè mettere Anima in tutto quello che si fa…. e per quello che riguarda le cose proprio insopportabili… farle, ricordandosi di ritornare presto a coltivare la propria anima.

  34. Apprendista? Forse, come il Saint Germain a Praga?
    Questo ho scritto al riguardo circa un mese fa. Lo condivido con Lei volentieri.

    “Quando la vita va a tal punto male da dover essere resa in qualche modo sopportabile per essere vissuta, se non si è ancora sufficientemente consapevoli, forte è colui che avendo conservato un certo grado di libertà come individuo, riesce a percepire di trovarsi in una vera condizione di disagio e lasciandosi fluire, reagisce, usando i mezzi più disparati per preservare sé stesso e coloro che ama; tra questi l’irrazionalità che, chi più e chi meno, abbiamo imparato a dissimulare abilmente, per essere accettati dal mondo conformista, ipocrita e controllato…tutto pur di sentirci simili ai nostri simili o, meglio, facsimili di noi stessi assimilati al facsimile di mondo là fuori.
    Che strano però, perché questa destrezza, a volte, imbrogliona, tutta umana, del nascondere qualcosa di sé, di conoscere il trucco, di giocare con la nostra zona d’ombra ed esporci a volte alla luce, mi ricorda tanto alcuni simboli contenuti nell’Arcano Maggiore IL MAGO, appunto, e il suo danaro e la sua spada e la sua coppa e la sua bacchetta: Terra, Acqua, Aria, Fuoco.
    IL MAGO, contraddistinto dal numero UNO: l’Inizio, la Causa Prima.
    Quindi, nell’Universo, il Creatore, l’Illusionista Primo, l’Ispiratore e nell’uomo, la percezione di sé stesso e dell’Universo, la coscienza e la volontà…così, se IL MAGO non si tramuta in un mistificatore, in un intruglione di diavoli ma in un iniziato, la sua percezione è ricettiva, la coscienza ispirata e la volontà all’accettazione delle leggi che lo legano al Cosmo ferrea.
    Anche nella condizione di MAGO c’è il libero arbitrio, quindi.
    L’irrazionalità è parte di noi, non ne possiamo fare a meno, è la nostra memoria ancestrale. L’irrazionalità è quella via di fuga dalla realtà apparente che ci riporta verso tutto quello che non conosciamo ma da cui proveniamo…e non può essere in alcun modo eliminata…essa è la nostra dote, la vera ricchezza di cui disponiamo insieme ai ricordi. L’irrazionalità è veicolo cosmico, punto di contatto tra l’abisso imperscrutabile e la cima inarrivabile che, sfidando il limite imposto dall’illusorio ordine delle cose, così dette reali, ci spinge a guardare oltre le apparenze.
    Così, quando questa memoria ancestrale e protettiva si mette in moto, ecco che può capitare di diventare amici di una cartomante, la quale, se non si mette a fare la psicologa, chiedendoti che sogni fai, e si limita alla divinazione dei tarocchi o delle carte napoletane o delle sibille, magari azzeccandoci pure, ti apre la porta a quel mondo che tanto andavi cercando: la magia, con i suoi simboli, che sentiamo di possedere nel nostro inconscio e nelle sue forze misteriose.”

    I miei bulbi sono fioriti…presagio di Primavera.
    Buonaserata da IL CAVALIERE DI SPADE (armata di ?…Lei lo sa…)

  35. Tu per me, Marina, sei Alcesti (l’unica che si sacrifica per amore)

  36. Sì, in effetti, sono coraggiosa e generosa ed amo, insomma, la mia è una vocazione animica suicida (mi pare che Jung abbia scritto qualcosa a proposito di questo…). Speriamo nella seconda parte, quindi, in un eroe dedito ai piaceri di Dioniso…
    TRILLIARIANNACHIARA

  37. Bene, Marina, vedo con piacere che sei tornata ad essere combattiva. Mi viene in mente Orazio, quando consigliava di ritagliare delle brevi speranze. Vivi nell’oggi, spera, fatica per dar forma alle tue speranze, ma non ti affogare nei flutti dell’oscurità del futuro. Anch’io se penso a ciò che attende me e la mia famiglia spesso ho le vertigini e credo che non avrò mai modo di costruire me stessa. Ma in realtà è anche attraverso il disagio che lo sto facendo. Quanti bei frutti stai raccogliendo dal tuo vissuto, non dimenticare di coglierne neanche uno! Tutto un giorno ti servirà, vedrai. Io non sono vendicativa, ma credo nel riscatto, nelle ricompense. Ora tu riesci soltanto a guardare il sentiro davanti a te: irto, tortuoso. Ma un giorno, affannata, ti volterai indietro e comprenderai il senso, ti stupirai della bellezza della strada che hai percorso.
    So che è facile parlare così, dall’ “esterno”, ma è tutto ciò che so e sento fortemente

  38. Ti dedico un Arcano: LA STELLA, che ti sia di buon auspicio!

  39. Sono andata nel link del Blog di Marina Morelli e vorrei farti i miei complimenti, magari qualche volta, se ti va, scrivo qualcosa anch’io. Baci di dama.

  40. Marina, le tue qualità si sentono. Ma là dove esplodono è quando racconti. Per me è come un richiamo. epoi, dopo poche righe, mi apri un varco nel muro di cinta e riesco a vedere una piccola porzione del giardino agognato. Tarte Tatin dolcissima e moscato delle Langhe.

  41. buona stella a tutti.

  42. A CRISTINA E MANUELA.

    Prima a Cristina:
    no, non vedo solo il percorso difficile…non è questo…comunque, se ti ho dato questa sensazione mi dispiace, evidentemente, mi sono spiegata male. Solo che a volte non è solo una questione di vedere il positivo…guardare oltre le apparenze o scoperchiare il Fatal Vaso, non è sempre impresa gradevole.
    Baci, baci. Marina

    Ad Antonella ripeto la mia formula d’accoglienza:
    “Benvenuta nella mia umile casa, chi ci fa visita ci onora. Firma il libro degli ospiti quando credi e scrivi quel che vuoi.
    Baci, baci. Marina

    Latte di soya, donne! Fa bene…

  43. Mentre Lei mi scriveva questo bel commento (ILe voglio bene sa? Tanto.), io attraversavo Piazza di Spagna a piedi, con la mia possente chioma appena “fatta”… che belli i capelli curati.
    Stavo pensando che oltre al Mago, Lei è un po’ anche l’arcano maggiore numero VI: L’INNAMORATO…e, a pensarci meglio, sarà un caso, astrologicamente, molti lo indicano come Sagittario e/o come Toro.
    Io, come Cancro, dovrei essere invece La Luna o La Giustizia, quest’ultima, però, meglio si confà alla Bilancia. A proposito di Luna e di Iside, l’aveva ricevuto l’astract all’email della Rai?

    Baci e doni che scendono dal cielo…come bianche piume, leggerissime… Le vede?

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