carissime e carissimi…

…credo che tutti noi abbiamo una grande risorsa. E’ Marina Morelli. E’ così. (lacrime mattutine)

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…meraviglioso…

il post di oggi ce lo regala un amico, Domenico, e sono le parole di una famosa canzone:

…forse un angelo vestito da passante mi portò via dicendomi
così

 Meraviglioso

ma come non ti accorgi di quanto il mondo sia meraviglioso Meraviglioso perfino il tuo dolore potrà guarire poi meraviglioso

Ma guarda intorno a te che doni ti hanno fatto ti hanno inventato il mare eh! Tu dici non ho niente Ti sembra niente il sole! la vita l’amore

Meraviglioso il bene di una donna che ama solo te
Meraviglioso La luce di un mattino l’abbraccio di un amico il viso di un bambino meraviglioso meraviglioso ah!

Ma guarda intorno a te
che doni ti hanno fatto ti hanno inventato il mare

Tu dici non ho niente Ti sembra niente il sole! La vita! L’amore! Meraviglioso La notte era finita e ti sentivo ancora Sapore della vita

Meraviglioso Meraviglioso Meraviglioso Meraviglioso Meraviglioso Meraviglioso Meraviglioso

la barbarie di Guidonia

Un noto psichiatra, a proposito della tragedia avvenuta a due ragazzi a Guidonia, ha detto che i sei rumeni stupratori “Odiano la donna, e dunque la vita”.

Non sono d’accordo, come sempre mi capita con gli psichiatri. E’ vero che loro, come molte altre persone e non solo rumene, odiano la “donna”, ma non ritengo che essi detestino la vita, di cui sentono forte il richiamo consumistico, il desiderio complusivo al solo “avere”. Credo, invece, che attraverso l’odio verso la donna essi dimostrino il disprezzo verso quella profondità insita nella sacralità gioiosa del corpo femminile.

il teorema della vera libertà

Oggi il Messaggero (pg. 25) ricorda Santa Rita da Cascia. E’, questa, una persona importantissima. Tutto il suo pensiero si basa sulla necessità assoluta del perdono. Un insegnamento sin’ora disatteso, purtroppo.

da mandare a memoria

Il tempo fugge,

e non s’arrestan l’ore

Fallo presente all’amante tuo

Chi non fa quando può

tardi si pente

Nell’Interiorità di Anima — “Inconscio”

Inconscio (1)

Solo dopo che l’alchimia mi fu divenuta familiare capii che l’inconscio è un processo, e che la psiche si trasforma o si sviluppa a seconda della relazione dell’Io con i contenuti dell’inconscio.

Carl Gustav Jung, Ricordi, Sogni, Riflessioni, Rizzoli, 1998, pag. 254

  

Inconscio (2)

… Occuparsi dei contenuti dell’inconscio forma l’uomo e determina la sua trasformazione.

Carl Gustav Jung, Ricordi, Sogni, Riflessioni, Rizzoli, 1998, pag. 268

 

Inconscio (3)

Anche le figure dell’inconscio sono “prive di informazione” e hanno bisogno dell’uomo o del contatto con la coscienza per raggiungere la “conoscenza”.

Carl Gustav Jung, Ricordi, Sogni, Riflessioni, Rizzoli, 1998, pag. 362

 

Inconscio (4)

Mai e in nessun luogo l’uomo ha dominato la materia, se non ha osservato esattamente il suo comportamento e spiato con la massima attenzione le sue leggi. E solo in quanto lo abbia fatto, può dominarla in ugual misura. Così stanno anche le cose con quello spirito che oggi chiamiamo inconscio: esso è restio come la materia ed altrettanto misterioso ed evasivo: e obbedisce a “leggi”, che, per la loro inumanità e sovranità e sovraumanità, per lo più ci appaiono come un crimen lesae maiestatis hunamae. Quando l’uomo pone mano all’opus, egli ripete, come dicono gli alchimisti, l’opera creatrice di Dio. Andare incontro all’informe, al caos del mondo di Tiamat è infatti un’esperienza primordiale.

Carl Gustav Jung, Spirito Mercurio, in Studi sull’alchimia, Bollati Boringhieri, 1988, pagg. 265-266

…correre con Dioniso

finchè c’è Donna, c’è Speranza