La donna

La donna uscì dalla costola dell’uomo,
non dai piedi per essere calpestata,
nè dalla testa per essere superiore.
Ma dal lato per essere uguale,
sotto il braccio per essere protetta
e accanto al cuore per essere amata”
Shakespeare
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La morte di Ofelia

“Si spezzò l’invidioso ramo ed ella cadde con tutti i suoi serti di fiori nel ruscello che piange. Aprendosi, le gonne la sostennero sull’acqua: ed ella, come una sirena, cantava spunti di arie antiche, inconsapevole della sua sorte, o come creatura immersa nel suo naturale elemento. Ma non fu lungo indugio, ché le sue vesti fatte pesanti dall’acqua assorbita, trassero la poverina dal suo melodioso canto al fango della morte”.

Wiiliam Shakespeare

(John Everett Millais, Ofelia, 1851)

La dichiarazione di Giulietta

(Ford Madox Brown, Romeo e Giulietta, 1870)

“Mi ami? So bene che mi risponderai di sì, ti credo. Ma non giurare, per non far spergiuro. Si dice che Giove rida agli spergiuri degli amanti. O gentile Romeo, se mi ami, dillo sinceramente. Se pensi che io abbia ceduto troppo presto, aggrotterò le ciglia, sarò spietata e dirò di no, perché tu sia costretto a supplicarmi: altrimenti non ti direi mai di no, per nulla al mondo. In verità, sono troppo innamorata di te, bel Montecchi, e tu potresti per questo considerarmi leggera […] E dunque perdona il mio amore  e non ritenerlo da poco, per questa dichiarazione che mi sfuggì nell’oscurità della notte”.

William Shakespeare

Discorso sull’apparenza

“L’apparenza può essere inferiore alla realtà. Gli ornamenti sempre ingannano l’uomo. Non v’è tribunale una causa, per quanto losca e cattiva, della quale una voce piacente non riesca a mascherare il male. E in religione qual è l’eresia che un austero sembiante non riesca a consacrare e a giustificare con la citazione di un testo sacro? Il vizio più fondo si presenta sempre con qualche segno di virtù. Quanti vigliacchi col cuore più debole d’uno scalino di sabbia hanno sul mento una barba degna d’Ercole o dell’accigliato Marte, e in corpo un fegato più bianco del latte! Del valore non hanno che la schiuma, e vogliono farsi credere terribili. Considera la bellezza e vedrai che devi comprarla a peso; ma essa è tanto miracolosa che fa leggero chi più ne ha”.

William Shakespeare

Natura superiore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(Francesco Hayez Romeo e Giulietta, 1596)

Oh! La sua bellezza offusca il chiarore di tutti questi volti

E brilla sulle guance della notte,

Come un diamante sulla nera orecchia di un moro.

Ah! La luce che lei irradia, intenebra quante la attorniano

E attesta esser lei d’una natura superiore a quelle della terra.

William Shakespeare

 

Sull’amore

L’amore è un fumo che sorge dalla nebbia dei sospiri; se lo purifichi è un fuoco che sfavilla negli occhi degli amanti; se lo agiti è un mare ingrossato dalle loro lagrime. E che altro può essere? Una pazzia discreta, un’amarezza che soffoca e una dolcezza che alla fine ti salva.

William Shakespeare