Essenziale onirico

“Forse il punto essenziale è che, notte dopo notte, anno dopo anno, essi (i sogni) preparano l’Io immaginale per la vecchiaia, la morte e il fato immergendolo sempre più profondamente nella memoria. Forse l’essenziale dei sogni ha poco a che fare con le nostre preoccupazioni quotidiane, e il loro scopo è il fare anima dell’Io immaginale”.

James Hillman

L’intelligenza emotiva

La società contemporanea considera la vecchiaia come una fase della vita in perdita, per questo, in un modo o nell’altro ci viene trasmesso inconsciamente la paura di invecchiare. Esistono una miriade di creme anti età e una infinità di persone ogni giorno si sottopone a trattamenti estetici per togliersi di dosso qualche anno.

Tuttavia, secoli fa la vecchiaia non aveva questa impronta negativa ma piuttosto era considerata come l’età della saggezza. Infatti, tuttora oggi, in alcune tribù aborigene gli anziani sono molto rispettati dato che sono i custodi della tradizione e hanno la funzione di guidare i giovani lungo il cammino che hanno appena iniziato.

Un recente studio ci dimostra che anche se con l’avanzare dell’età si verifica un determinato declino fisico, non avviene lo stesso per le capacità mentali. Tanto che ora si afferma che gli anziani posseggono una maggiore intelligenza emotiva.

Per chi non sappia cosa si intende per intelligenza emotiva, riassumiamo che la stessa si considera come l’abilità di riconoscere e gestire al meglio le emozioni personali e altrui in modo assertivo.

Lo studio in questione è stato realizzato dall’Università di Berkeley ed ha coinvolto un totale di 144 adulti (appartenenti a tre grandi fasce d’età: 20, 40 e 60 anni). Ai partecipanti sono state mostrate alcune sequenze di immagini e si è registrato la loro reazione fisiologica di fronte alle stesse.

Questo ha permesso ai ricercatori di apprezzare che le persone di 60 anni avevano una reazione molto più equilibrata e inoltre, realizzavano un’analisi molto più obiettiva delle situazioni quando si trattava di valutare alcune scene ad impatto emotivo. E se questo non fosse sufficiente, mostravano anche la tendenza a valutare le situazioni in una prospettiva molto più positiva.

Così, si è concluso che le persone in terza età sono molto più adatte nell’offrire appoggio emotivo, dato che analizzano meglio le emozioni e controllano i propri sentimenti. Perché?

I ricercatori ipotizzano che si tratti di un processo che non è solo relazionato con lo stile di vita condotto in passato ma anche relativo al normale processo di invecchiamento. In questo modo, con il passare del tempo tutte le persone svilupperebbero una maggiore intelligenza emotiva. Va sottolineato che si è giunti a questa conclusione analizzando persone provenienti da diverse culture e con diverse abitudini, e in tutti i casi, coloro che avevano 60 anni mostravano sempre una maggiore intelligenza emotiva.

Fonte:
Tsai, J. L.; Levenson, R. W. & Carstensen, L. (2000) Autonomic, subjective, and expressive responses to emotional films in older and younger Chinese Americans and European Americans. Psychology and Aging; 15(4): 684-693.

Amore e comodità

“Avevano appena festeggiato le nozze d’oro e non sapevano passare neppure un istante l’una senza l’altro, o senza pensare l’una all’altro, e più rincrudiva la vecchiaia meno lo sapevano. Né lui né lei potevano dire se questa servitù reciproca si fondasse sull’amore o sulla comodità, ma non se l’erano mai domandato con la mano sul cuore, perché entrambi preferivano da sempre ignorare la risposta”.

Gabriel Garcia Marquez da “L’amore ai tempi del colera” 

Finalmente complici. Radio Manà Manà dalle 22.00 alle 23.00

Questa sera torna “Finalmente Complici”, con mio figlio Michele

Parlerà della sindrome della bella addormentata. Partendo dalla fiaba e dal mito, la “bella addormentata” adombra la storia di una ragazza che deve contrapporsi ai genitori, uscire dalla condizione di dipendenza infantile ed assumere la propria identità di adulta, avviando relazioni soddisfacenti con l’altro sesso. La “bella addormentata” è una ragazza che, sul piano affettivo, non riesce a trovare se stessa, indipendentemente dalle sue realizzazioni nello studio o nel lavoro.

Poi, partendo da alcuni articoli apprasi oggi sul Corriere della Sera, spiegherà come la società occidentale rifiuti la vecchiecchiaia… dell’apertura degli esercizi commerciali anche di notte… intervisterà Tiberio Timperi e, infine, analizzerà cosa aspettarci dall’imminente governo Monti. Cosa cambierà per noi italiani?
Dalle 22.00 alle 23.00 – RADIO MANA’ MANA’, frequenza 89,100 per Roma, Frosinone, Latina e rispettive province; 89,00 per Velletri; 89,500 per Rieti; oppure in streaming su

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Sono graditi gli sms al numero 334.92.29.505
Grazie a tutti

Follia dionisiaca

Comprendere che la follia delle persone è differente in ogni tappa della loro vita e che la vecchiaia richiede una profonda familiarità con la follia è una proposta di per sé dionisiaca.

Rafael López-Pedraza

Sai vedere la bellezza?

Chiunque sia in grado di mantenere la capacità di vedere la bellezza, non diventerà mai vecchio.

Franz Kafka

Eos e Titone