I luoghi del cuore: Anticlimacus

Cari viaggiatori,

Anticlimacus ci porta nel suo cuore per farci conoscere un luogo di profondissimo fascino, dedicato a Joost van den Vondel, importante poeta e drammaturgo olandese, tra i maggiori del XVII secolo. “Ascoltiamo” le sue parole e godiamo delle immagini che ha con-diviso:

AMSTERDAM – VONDELPARK

Un Luogo dove la mia anima m’aspettava fu il Vondelpark ed il suo tramonto.
Un istante… dopo aver vissuto la vittoria del colore, della luce (anche quella più fioca e viziata) nell’arte di Van Gogh e in quella del Rijksmuseum.
Una Oasi per l’anima, dove anche il sole ama morirvi per risplendervi fiero, il giorno seguente.

Come un segreto di suprema leggerezza quel ‘ istante si palesò proprio quel tramonto,sfiorandomi le labbra , sfamando il mio cuore.
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[..] V

Fa’ di me la tua cetra, com’è della foresta;
che cosa importa se le mie foglie cadono
come le sue! Il tumulto

delle tue forti armonie leverà a entrambi un canto
profondo e autunnale, e dolcemente triste.
Che tu sia dunque il mio spirito, o Spirito fiero!

Spirito impetuoso, che tu sia me stesso!
Guida i miei morti pensieri per tutto l’universo
come foglie appassite per darmi una nascita nuova!

E con l’incanto di questi miei versi disperdi
come da un focolare non ancora spento,
le faville e le ceneri, le mie parole fra gli uomini!

E alla terra che dorme, attraverso il mio labbro,
tu sia la tromba d’una profezia! Oh, Vento,
se viene l’Inverno, potrà la Primavera esser lontana?

Percy Bysshe Shelley – “Ode al Vento Occidentale”

Un caro saluto a tutti
Anticlimacus

Un tramonto per EMILY DICKINSON III

La nostra Valeria-Luo D.A. fa incontrare la poesia di Emily con la pittura di Vincent. Ecco i tramonti scelti da lei e le sue parole:

Vincent Van Gogh, “Paesaggio al tramonto”, 1885

…e quest’altro, dello stesso Van Gogh, che sembra “scritto”, prima che dipinto, dalle abili mani di un bambino. A me fa ricordare i primi disegni di mia figlia.

Vincent Van Gogh, “Salici al tramonto”, 1888

Ricordando Van Gogh

Il 27 luglio del 1890 il grande e tormentato Van Gogh si feriva nei campi di Auvers-sur-Oise. Il suo ultimo dipinto, tragico, denso di malevoli presagi, è il celeberrimo “Campo di grano con volo di corvi“…Ri-guardiamo queste immagini di Sogni” di Akira Kurosawa:

“Sogni”

…e voi, in quale opera vorreste entrare? Quale artista o opera descrive meglio la vostra interiorità. Nel mio caso, come sapete, “L’impero delle luci”, e Botticelli. Aspetto le vostre considerazioni.

La cosa più superba è la notte

Sopra: Vincent van Gogh, “Notte stellata”, 1889

[La cosa più superba è la notte]

La cosa più superba è la notte
quando cadono gli ultimi spaventi
e l’anima si getta all’avventura.
Lui tace nel tuo grembo
come riassorbito dal sangue
che finalmente si colora di Dio
e tu preghi che taccia per sempre
per non sentirlo come un rigoglio fisso
fin dentro le pareti.

(Alda Merini)