I dieci comandamenti. Primo: non guardare dove mirano i riflettori

“Nessun centralismo fascista è riuscito a fare ciò che ha fatto il centralismo della civiltà dei consumi. Il fascismo proponeva un modello, reazionario e monumentale, che però restava lettera morta. Le varie culture particolari (contadine, sottoproletarie, operaie) continuavano imperturbabili a uniformarsi ai loro antichi modelli: la repressione si limitava ad ottenere la loro adesione a parole. Oggi, al contrario, l’adesione ai modelli imposti dal Centro, è tale e incondizionata. Attraverso due rivoluzioni, interne all’organizzazione borghese: la rivoluzione delle infrastrutture e la rivoluzione del sistema d’informazioni. Le strade, la motorizzazione ecc. hanno oramai strettamente unito la periferia al Centro, abolendo ogni distanza materiale. Ma la rivoluzione del sistema d’informazioni è stata ancora più radicale e decisiva. Per mezzo della televisione, il Centro ha assimilato a sé l’intero paese che era così storicamente differenziato e ricco di culture originali. Ha cominciato un’opera di omologazione distruttrice di ogni autenticità e concretezza. Gli italiani hanno accettato con entusiasmo questo nuovo modello che la televisione impone loro secondo le norme della Produzione creatrice di benessere (o, meglio, di salvezza dalla miseria)”.
(Pierpaolo Pasolini, “Corriere della Sera”, 9 dicembre 1973)
Quando durante la conferenza stampa di presentazione di questo viaggio fuori dal comune nella città di Napoli Domenico Iannacone cita i Comizi d’amore (celebre film-documentario del 1965 diretto da Pier Paolo Pasolini) la staffa, l’incudine e il martello, ma anche i coni e i bastoncelli di una persona sempre suo malgrado selettiva quando si parla di televisione (il sottoscritto) cominciano a risvegliarsi dallo strascico di letargico tepore settembrino.Apprendo dunque che per la serie de “I Dieci Comandamenti”, il 26 settembre su Rai3 in prima serata andrà in onda lo speciale “Spaccanapoli”, presentato in anteprima al Prix Italia in corso a Torino. Ad aiutare Iannacone nei suoi personali comizi troviamo vari “personaggi guida”: Gaetano Di Vaio, ad esempio, una vita da giovane delinquente e tossicodipendente alle spalle ed ora produttore cinematografico (“Sotto la stessa luna”, il suo primo film, racconta dei rom; ha prodotto, tra l’altro, anche “Napoli Napoli Napoli” di Abel Ferrara), attore e scrittore: riuscireste ad immaginare outcomes riabilitativi migliori? Poi c’è Oreste Pipolo, fotografo di matrimoni dal temperamento vulcanico ed istrionico (non perdetevi le sue geniali operazioni, tra eros e tanatos, di velamento e svelamento: sarebbero di certo piaciute a Marcel Duchamp).Giunto alla terza stagione, “I Dieci Comandamenti” prosegue il 3 ottobre con quattro appuntamenti settimanali in seconda serata. La prima puntata dopo lo speciale sarà un’appendice di “Spaccanapoli”. “Racconto ‘l’altro mare’ – dice Iannacone -, una sorta di microcosmo, ispirato ad un vecchissimo lavoro di Sergio Citti ‘Casotto’. Quel mare di Napoli sembrava scomparso, invece “i tre scalini”, la discesa di Posillipo, attaccato a Mergellina, il lido ‘mappatella’, è lì ed è un pezzo di società intera. Mi sono accorto che conteneva tutti i luoghi e tutte le persone, dal contrabbando di sigarette alla vendita di granita in maniera illegale, il rapinatore… è stata tutta una giornata particolare. Un pezzo di città, un’altra città”.Ma tutto sommato, perchè la curiosità di uno psichiatra?Ecco. Iannacone ama intercettare “personaggi strani, persone che apparentemente non dicono nulla”. E lo fa “alla Rogers”: con empatia, calore non possessivo, ascolto partecipe e riflessivo, garbo ricco anche di silenzi se opportuno.Vicino Roma – dice – ho incontrato un ‘mattarello’, che ha costruito il suo museo di oggetti che trova, ma “non ha la sindrome di Diogene (disposofobia?). Lo fa con cognizione (sic)”. Raccoglie e accumula opere (anche) d’arte. Dice: ‘Io sono come Noè, voglio salvare la distruzione degli oggetti’. Ha materiali del ‘500, opere veneziane del ‘400. E sotto casa sua sta costruendo delle nicchie dove mura gli oggetti. Nella puntata si vedrà mentre con lui muro con la calce alcuni oggetti, li imprigioniamo. Lui ha la speranza che tra circa 50 anni, quando non ci sarà più, qualcuno li scoprirà”.In questo viaggio Iannacone si è imbattuto poi in un pugliese che a quanto pare è convinto (in maniera delirante cronica?) di essere Freddie Mercury. “È il suo sosia – afferma Iannacone -. Ne è il ritratto spiazzante. E riscuote anche un certo successo”.Insomma trovo molto interessante l’idea di “andare sempre dove apparentemente non c’è la notizia a svelare universi insospettati”, anche intrisi di un pizzico di follia (costruttiva o distruttiva). Quella follia che però sfiora il DSM-V, senza quasi mai toccarlo. Tra confini geografici e psicopatologie di confine non è (sempre) vero che bisogna guardare dove mirano i riflettori, perché il centro (o il nord o il sud) che vale di più (talora) è altrove. E chi vede questo riesce a raccontare l’anima dei luoghi.Con Pasolini Iannacone ripete (e a momenti mi convince): in tv tutti raccontano allo stesso modo. In tv è tutto replicato, spalleggiato. Io non voglio rendere seriali le emozioni”…..

Maasimo Lanzaro

“ARTESPIRITO” a San Marino

https://i2.wp.com/www.visitsanmarino.com/contents/instance32/files/photo/31019469_31000098_arte-e-spirito-a.jpgL’Arte di Essere e la Segreteria di Stato di San Marino, in collaborazione con l’associazione “La Farfalla filosofale”, organizzano, nelle giornate del 27-28-29 Giugno 2014, la prima edizione della manifestazione “Arte e Spirito”, una tre giorni di tavole rotonde, film, mostre, seminari, enogastronomia, dedicati al rapporto tra l’arte nelle sue molteplici espressioni e la ricerca spirituale, con la Direzione Artistica di Riccardo Geminiani e Francesco Mazzarini ed il coordinamento di Palma Crudi.
Sono molto felice di condividere con voi tutti che il 28 giogno, nel corso di questa manifestazione, riceverò dalla Segreteria di Stato alla Cultura di San Marino un riconoscimento, per la categoria Televisione, per aver avuto il “merito di aver portato sui canali di una TV nazionale e divulgato con passione, sapienza e costanza, argomenti riguardanti l’esoterismo, l’alchimia e la spiritualità”. Con me saranno premiati, per ciascun ambito specifico, Franco Mussida (Arti visive), Silvano Agosti (Cinema), Franco Battiato (Musica), Massimo Gramellini (Giornalismo), Alejandro Jodorowsky per mano del figlio Brontis (Teatro), Gianluca Magi (Letteratura).
Sarò nella splendida cornice della Repubblica di San Marino anche il 29 giugno, dove nello spazio rinnovato del Teatro Turismo, a partire dalle ore 15.00, condurrò l’evento “… Chi vuol essere martire d’amore …”, uno spazio colmato degli empiti delle liriche d’amore dei sapienti Sufi.
Spero di incontrarvi, per chi ha la possibilità e l’occasione, per godere di questa imperdibile rassegna di evevnti, di cui vi lascio il programma e i riferimenti.

Programma:

venerdì 27 giugno

ore 15.00
Esposizioni e Musica _ Giardini e Anfiteatro
“Note dallo spirito”
Apertura degli spazi espositivi

ore 17.00
Vernissage _ Atrio Cinema
“Artisti dentro”
Opere pittoriche realizzate in carcere
dal detenuto Domenico Morelli

ore 17.45
Tavola rotonda _Teatro Turismo
“Il valore delle attività creative in carcere”
Interventi di: Pietro Buffa, Salvatore Erminio, Angela Venezia, Salvatore Pirruccio, Marcello Bortolato, Corrado Marcetti, Sibyl von der Schulenburg, Nicola Boscoletto,
Maria Rita Morganti e la partecipazione straordinaria di Steven Ellis

ore 19.30
Degustazioni _ Bar/Spazio Esterno
“Evasioni Gastronomiche”
con la collaborazione dell’Associazione “Unsolomondo” e i prodotti della Cooperativa Giotto, pasticceria del carcere di Padova

ore 21.30
Proiezione in anteprima _Teatro Turismo
“La Danza de la Realidad”
di Alejandro Jodorowsky
Interverrà Brontis Jodorowsky, attore protagonista

sabato 28 giugno

ore 09.30
Colazione con l’autore _ Giardini e Anfi teatro
“Arte, magia e infanzia”
con Riccardo Geminiani, Michele Giovagnoli e Francesco Mazzarini. A cura de “L’Arte di Essere Edizioni”

ore 11,00
Intervento _ Teatro Turismo
“Il Gioco dell’Eroe – Invito al Viaggio”
con Gianluca Magi

ore 15,00
Esposizioni e Musica _ Giardini e Anfiteatro
“Note dallo spirito”
Apertura degli spazi espositivi

ore 17,00
Conversazione e musica _ Anfi teatro
“Progetto CO2”
con Franco Mussida

ore 17,45
Conversazione-Premiazione _ Teatro Turismo
“L’essenza delle arti performative”
Saranno premiati: Franco Mussida (Arti visive), Silvano Agosti (Cinema), Franco Battiato (Musica), Massimo Gramellini (Giornalismo), Alejandro Jodorowsky per mano del figlio Brontis (Teatro), Gabriele La Porta (Televisione), Gianluca Magi (Letteratura). Conduce Sergio Barducci

ore 20,45
Introduzione al film “Attraversando il Bardo”
Teatro Turismo
con Franco Battiato e Gianluca Magi

ore 21,30
Proiezione in anteprima del film documentario _ Teatro Turismo
“Attraversando il Bardo”
con la presenza del regista Franco Battiato

domenica 29 giugno

ore 09.30
Colazione con l’autore _ Giardini e Anfi teatro
“Arte, Alchimia e Natura”
con Riccardo Geminiani, Michele Giovagnoli e Francesco
Mazzarini. A cura de “L’Arte di Essere Edizioni”

ore 10.30
Incontro esperienziale _ Teatro Turismo
“L’intelligenza spirituale”
con Gianluca Magi, Gabriele La Porta, Silvano Agosti

ore 15.00
Intervento _Teatro Turismo
“… Chi vuol essere martire d’amore …”
con Gabriele La Porta e con la partecipazione di Egidio Senatore

ore 16.00
Esposizioni e Musica _Giardini e Anfi teatro
“Note dallo spirito”
Apertura degli spazi espositivi.
Thea Crudi in concerto

ore 17.00
Seminario _Teatro Turismo
“Dall’impotenza alla creatività”
condotto da Silvano Agosti

ore 20.45
Proiezione del fi lm _Teatro Turismo
“N.P. IL SEGRETO” e dei documentari “Violino”
e “Estate”di Silvano Agosti alla presenza del regista

27, 28 e 29 giugno 2014
Teatro Turismo – San Marino

Biglietto unico per gli eventi della giornata di venerdì 27 giugno € 15,00
Biglietto unico per gli eventi della giornata di sabato 28 giugno € 20,00
Biglietto unico per gli eventi della giornata di domenica 29 giugno € 20,00
Biglietto per gli eventi di 3 giorni: € 40,00

Info: Tel. 0549 885594 (Segreteria di Stato Istruzione e Cultura)
Prevendita: www.vivaticket.it e in tutti i punti vendita Vivaticket – www.sanmarinoticket.com

Comunicato stampa 1Comunicato stampa 2Conferenza stampa

La tv al tempo del web 2.0

Carissimi, oggi ci tengo particolarmente a parlarvi di un libro scritto da un caro amico. Ovviamente attendo le vostre riflessioni. Un abbraccio. Gabriele

Ogni giorno, milioni di giovani nel mondo, preferiscono navigare su internet piuttosto che accendere la televisione. Gli studiosi del settore sostengono che accade perché hanno la libertà di scegliere, di consultare e di condividere con i propri amici ciò che reputano più interessante. Eppure i maggiori picchi di traffico su internet sono dovuti proprio alla visione e alla condivisione di programmi televisivi. Un controsenso? Assolutamente no e ce lo spiega abilmente Maurizio Gianotti con il suo ulimo libro ’La tv al tempo del web 2.0’, edito dall’Editore Armando. Il saggio analizza la metamorfosi del piccolo schermo dalla sua nascita fino all’utilizzo delle nuove tecnologie che, grazie alla trasmissione in tempo reale di contenuti audio e video, sta trasformando il telespettatore in reporter liberandolo dal suo contesto di ricettore passivo. Un evento impensabile solo fino ad alcuni anni fa che sta modificando radicalmente il modo di fare televisione. Gli ingegneri e i tecnici designati alla messa in onda dei programmi, infatti, avevano come unico obiettivo quello di garantire la qualità tecnica delle trasmissioni, scartando ogni immagine che non raggiungesse gli standard previsti. Gradualmente, però, con il diffondersi delle nuove tecnologie queste barriere sono state ampiamente rivoluzionate e superate. Basti pensare ai recenti accadimenti avvevuti durante la ’primavera araba’oppure in Siria, testimoniati e resi noti al mondo proprio attraverso le immagini riprese dei telefonini che di certo non possono attestarsi su eccellenti livelli qualitativi. Nel nostro Paese c’è una interessante piattaforma multimediale (www.youreporter.it) che basandosi proprio su questo, quasi quotidianamente, fornisce i propri servizi amatoriali ai nostri telegiornali nazionali. Il loro slogan, presente sul sito internet, appare fin troppo evidente: “Vuoi raccontare una notizia? Sei stato testimone di un fatto di cronaca?Allora non perdere l’occasione di far sentire la tua voce, iscriviti a YouReporter e inizia ad inviare foto e video perché siamo la prima piattaforma italiana di videogiornalismo partecipativo, seguitissima da tutti i principali mezzi d’informazione”. Recentemente anche il quotidiano “La Repubblica”, nella sua versione on line, con il progetto “Reporter”, ha dato vita ad una iniziativa simile ricevendo, in pochissimi giorni, migliaia di adesioni e di visite. Ovviamente a Giannotti, storico e lungimirante autore televisivo Rai e Mediaset, tutto questo non poteva sfuggire. Con il suo lavoro editoriale, vuole quindi dare forma a una nuova Tv in cui cittadini e professionisti della comunicazione e dell’informazione lavorino alla creazione di un nuovo villaggio globale nel quale a nessuno sia negata la possibilità di partecipare in modo attivo e propositivo. Ma “La Tv al tempo del web 2.0” non parla solamente di questo. Come scrive la collega Marida Caterini sulle pagine di Panorama, il volume analizza anche le metodologie classiche della fruizione televisiva facendo riferimento alle principali trasmissioni del passato. Dalla cosiddetta preistoria del piccolo schermo, fatta dai programmi di Bongiorno, Tognazzi e Vianello, fino agli show moderni, analizzandone la varie componenti strutturali e indagando anche sul cosa guardano in tv gli italiani. Infine, attraverso l’analisi quotidiana dei dati Auditel, ci delinea un identikit dell’utente televisivo, indispensabile per comprenderne ogni sfaccettatura. Ma non allarmatevi, non è il solito testo per addetti ai lavori che, troppo spesso, sembrano “parlarsi da soli”. Giannotti grazie ad una scrittura chiara e incisiva, riesce a spiegare a tutti cos’è la televisione, quali sono le sue regole e quali protranno essere gli scenari futuri, quando il web3 segnerà un’altra ricoluzione.
E chi cambia canale, resterà indietro…

Televisione

Basta osservare un bambino che sia allevato accanto alla televisione, imbevuto di fantasticherie nemmeno sue: non lo distingui da un pupazzo. Sarebbe incongruo vederlo, fatto uomo, nella penombra, fra i velluti di un palco, piangente su un’Ofelia che deliri sul proscenio, così come egli delira fra sé e sé e gli schemi che antepone alla realtà

Elémire Zolla

Poesia: soffio del Dio

Cari, Nicola ci manda alcune citazioni “guaritrici”. Eccole.

Caro Viandante, caro Gabriele, cari Tutti,
a proposito di definizioni, non posso non ricordare la definizione data da Platone ai Poeti:

“I poeti non sono altro che interpreti degli dèi”

– e ancora –

“I poeti, sono per noi, una paterna guida verso la sapienza”.

E’ forse per questo, Gabriele, che da anni hai l’audacia e la follia di parlare di poesia in televisione e di leggere e commentare, non solo le liriche dei più grandi poeti, ma anche di quelli che nel loro piccolo stanno contribuendo a salvare il Mondo?

Un abbraccio

Caro Nicola, ti ringrazio perdutamente delle tue citazioni.

Arlecchino

Amiche e amici nel lunare, vi lascio una lettera di Anticlimacus e quindi la mia riflessione. L’interrogativo finale è per tutti voi. Forza.

Dottor La Porta in uno scenario televisivo degenerato e di cosi basso profilo come quello attuale (problema che poi investe quasi la totalità dai mass media) è giusto riconoscere con obiettiva ammirazione lo splendido servizio pubblico che lei offre. (stringendo:grazie d’esistere!)
Vi scrivo perché credo che forse solo lei potrà cogliere questa mia idea con la giusta curiosità, il giusto spirito. (almeno spero)
L’idea è questa:
gli scacchi; analizzare questo gioco dal punto di vista dello spirito, dell’anima vedere quest’arte tattica strategica e matematica analizzata da professionisti del pensiero come lei, dare la dovuta attenzione a quest’arte secondo me sarebbe una cosa interessantissima.
Scusi il modo in cui le pongo questa idea, credo che questo “gioco” abbia molto da dare alle nostre anime, al nostro intelletto e mi chiedevo se le possa interessare avvicinarlo al grande pubblico o quanto meno proporre nello spazio di Rainotte ove lei se non sbaglio è direttore o membro della direzione.

cordiali saluti, anticlimacus

Caro Anticlimacus, la tua idea è buona, ma io non mi intendo di scacchi, conosco soltanto le regole. Ti porgo comunque ugualmente un interrogativo: il costume di Arlecchino è una scacchiera? E se sì, perché?

“…una vena di candore.”

Cari amici, oggi Alda Merini ci ammalia con questa “ballata” densa di suggestioni e sentimento. Presenterò  questa lirica nella mia trasmissione “Inconscio e Magia – Psiche”,  in onda domani mattina su Rai 2 verso le 6:15 circa, in una puntata completamente dedicata alla grande poetessa milanese.
Un abbraccio a tutti voi, buon week-end!

Io ti farò soltanto nocimento,
come una maga al pieno delle forze
che vuole amore solo per fiorire,
voglio sedere accanto al tuo bivacco
e scaldarmi a una vena di candore.