Il vento

Chi ha mai visto il vento?
Né io né te.
Ma quando gli alberi chinano le loro teste,
Il vento li ha attraversati.

Christina Rossetti

 

Notti selvagge

 Se io fossi con te
notti selvagge sarebbero
nostra voluttà!

Futili – i venti –
per un cuore in porto –
niente più bussola –
niente più carta!

Remando nell’Eden –
Ah! il mare!
se in te stanotte
potessi ancorare!

Emily Dickinson

La cima

Con un sospiro gli ascensori iniziano a salire
in alti edifici fragili come porcellana.
Fuori sull’asfalto si fa caldo il giorno.
I segnali hanno le palpebre abbassate.
La terra una salita verso il cielo.
Cima dopo cima, nessuna vera ombra.
Voliamo avanti a caccia di Te
per l’estate in cinemascope.
E di sera sono un vascello
a luci spente, a giusta distanza
dalla realtà, mentre a terra
nei parchi fluisce l’equipaggio.

Tomas Tranströmer

Un saluto dal Coniglio con l’orologio

A tutti gli amici del blog che stimano il mio lavoro in tv, un grazie sentito. E in particolar modo a Rossella Saluzzo, Orazio Cantore, Roberto Ciaciolo e Clive Riche.

A questo proposito voglio ricordare che per qualunque richiesta di partecipazione o altro alle trasmissioni tv, l’indirizzo giusto è solo g.laporta@rai.it, oppure, Gabriele La Porta, RaiNotte, Via Teulada 66, 00195, Roma.

Sarò ben lieto, invece, di ospitare su questo blog non-televisivo, come già accade, ogni vostro pensiero, poesia, lirica, racconto, ricerca di amicizia e di anima.

Insomma, tengo a dividere nettamente lo spazio televisivo da questo blog, che considero la mia terra, il mio tè da Cappellaio Matto (anche se io sono sempre il Coniglio con l’orologio).

Metto come post questa lettera da Marina.

Sin da bimbina, bevo tè. Se scrivo bevo tè e se consulto l’oracolo bevo tè e quando faccio le carte bevo tè e se viene un ospite preparo il tè , ma di solito mi chiedono il caffè. Se sono stressata bevo tè, se ho mangiato troppo bevo tè. Io ho la mia selezione di tè ed il servizio da tè e tante tazze e teiere ed anche la teiera araba per il tè alla menta, quello che si versa dall’alto…sono brava sa? Lo prendiamo insieme? Posso indossare il mio Kaftano (si scrive così?), il Kimono (si scrive così?) non ce l’ho!
Parlo alle mie piante, senza disturbarle. Ho notato che le piante non vogliono essere scocciate: hanno bisogno di spazio e tanquillità e di solito conviviamo per diversi anni, poi, ogni tanto, qualcuna decide di morire…Che strano mentre scrivevo “morire” ho sentito Chiara dire a mia nonna:
“Nonna, tu non muori!”
E mia nonna le ha risposto nell’unico modo possibile:
“No.”
Sono fatte l’una per l’altra ed io continuo ad avere conferma che avevo ragione!
Buonanotte Gabriele, siamo fatti del tessuto dei sogni ed il mio vuoto è colmabile con l’unica sostanza possibile…e chi sa che un giorno non possiamo ritrovarci a bere un tè nel giardino dei nostri sogni.
Chiara, d’altro canto, mi chiede spesso:
“Mamma, mi accompagni a vivere nel sogno?”
Ed io le rispondo nell’unico modo posssibile:
“Si.”
D’altronde, chi sono io per toglierle la speranza…

B,B,B,Bimba.