Pur di restare in piedi

“Io mi rialzo,  sempre. Il problema non è quello. Il problema sono i pezzi di me che se ne vanno ogni volta in cui cado.
Il problema è quello che diventerò, pur di restare in piedi.”
(Susanna Casciani)

 

 

Come poteva essere facile per me l’amore?

“Come poteva essere facile per me l’amore? Per me che sono così fragile, per me che ho mille timori. Come poteva essere facile per te stare con me? Con me che non so lasciarmi andare, con me che non so lasciar correre? Mi ripeto, mi ripeto spesso e te ne sarai accorto. Anche quando parlo, spesso, ridico le stesse frasi più volte. Perché? Perché mi chiedi e posso solo rispondere che non mi ha mai capito nessuno, e lo faccio piena di vergogna. Ti rispondo che è meglio che dica le cose una, due, tre volte per non essere fraintesa, per essere ascoltata, per essere compresa. Come poteva essere facile per me innamorarmi? Per me che vivo ogni cosa come se fossi un fiore sbocciato sul ciglio di una strada, per me che non bacio mai per caso e se lo faccio è solo per dimenticare il dolore? Mi dispiace, mi dispiace tanto che quel giorno tu non sia andato avanti, tu abbia posato i tuoi occhi sui miei capelli e sulla mia schiena. Mi dispiace perché di certo i miei occhi non sono lo specchio della mia anima, perché i miei occhi sono scuri, ma la mia anima è di mille colori e tu magari pensavi fossi solo un po’ “complicata”, come lo sono in tante, e invece no: sono assurda.
Come poteva essere facile per me non andar via? Per me che ho visto chiunque andare via, per me che alla fine ho iniziato a pensare che fosse giusto così: far innamorare tanto e poi scappare? Ti amo, che frase sciocca, ti amo e mi terrorizzi e con te le mie paranoie si acuiscono in modo imbarazzante, e quasi quasi non le controllo più, e poi piango tanto quando non ci sei e anche quando ci sei, perché è difficile, per me è difficile, per me amare è difficile. Sarei più brava a correre per una vita intera come Forrest Gump, sarei più brava ad essere tua amica, a guardarti in silenzio, a morire per te, ma vivere con te vivere con te e scusa se mi ripeto ancora, vivere con te che sei sempre così felice di vedermi, di parlarmi, che vuoi sempre far l’amore anche quando non si potrebbe, che sei così pulito e che mi fai ascoltare le canzoni che ti piacciono di più e che mi fai guardare i film che ti hanno cambiato un po’ vivere con te, per me, è difficile. Bellissimo e difficile.
Come poteva essere facile per me?”

Susanna Casciani