Un saluto dal Coniglio con l’orologio

A tutti gli amici del blog che stimano il mio lavoro in tv, un grazie sentito. E in particolar modo a Rossella Saluzzo, Orazio Cantore, Roberto Ciaciolo e Clive Riche.

A questo proposito voglio ricordare che per qualunque richiesta di partecipazione o altro alle trasmissioni tv, l’indirizzo giusto è solo g.laporta@rai.it, oppure, Gabriele La Porta, RaiNotte, Via Teulada 66, 00195, Roma.

Sarò ben lieto, invece, di ospitare su questo blog non-televisivo, come già accade, ogni vostro pensiero, poesia, lirica, racconto, ricerca di amicizia e di anima.

Insomma, tengo a dividere nettamente lo spazio televisivo da questo blog, che considero la mia terra, il mio tè da Cappellaio Matto (anche se io sono sempre il Coniglio con l’orologio).

A proposito d’Amore…

Leggo da molte parti che l’Amore è tale solo se è libero e indipendente.

L’Amore, invece, è soltanto dipendenza.

Lo scrive Platone nel Simposio (trad. Giorgio Colli) quando fa dire ad Aristofane che prima gli esseri umani  erano una Unità; Dei invidiosi li divisero e da allora una parte cerca l’altra, necessariamente, attraverso tutti gli spazi e i tempi.

E’ evidente che una metà dipende dall’altra e viceversa.

E poi su questa scena d’amore arriva Shakespeare che afferma che è molto meglio avere le pene d’amore che rinnegarle.  Chi le rifiuta diventa dedito al Potere.

E ricordiamoci che i Poeti intingono la loro penna nelle lacrime degli occhi delle donne (sempre il Bardo in Pene d’Amore…)