Sentire….

Possiamo vedere e sentire vicina una persona nel mondo dei sogni,
e il fatto che al risveglio non ci sia più non significa che non sia stata davvero lì con noi.

Sergio Bambarén,  Onda Perfetta

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Non respingere i sogni

Non respingere i sogni perché sono sogni.
Tutti i sogni possono
essere realtà, se il sogno non finisce.
La realtà è un sogno. Se sogniamo
che la pietra è pietra, questo è la pietra.
Ciò che scorre nei fiumi non è acqua,
è un sognare, l’acqua, cristallina.
La realtà traveste
il sogno, e dice:
‘Io sono il sole, i cieli, l’amore’.
Ma mai si dilegua, mai passa,
se fingiamo di credere che è più che un sogno.
E viviamo sognandola. Sognare
è il mezzo che l’anima ha
perché non le fugga mai
ciò che fuggirebbe se smettessimo
di sognare che è realtà ciò che non esiste.
Muore solo
un amore che ha smesso di essere sognato
fatto materia e che si cerca sulla terra.
Pedro Salinas

Sogni

Vittorio_Matteo_Corcos_-_Dreams_-_1896(Vittorio Matteo Corcos, Sogni, 1896)

Un po’ di pace

Un po’ di pace è già nella campagna
L’ozio che è il padre dei miei sogni guarda
i miei vizi coi suoi occhi leggeri.

Qualcuno che era in me ma me non guarda
bagna e si mostra negligente: appare
d’un tratto un treno coi suoi passeggeri
attoniti e ridenti – ed è già ieri.

Sandro Penna

Tristezza della luna

Nei suoi sogni la luna è più pigra, stasera:
come una bella donna su guanciali profondi,
che carezzi con mano disattenta e leggera
prima d’addormentarsi i suoi seni rotondi,

lei su un serico dorso di molli aeree nevi
moribonda s’estenua in perduti languori,
con gli occhi seguitando la apparizioni lievi
che sbocciano nel cielo come candidi fiori.

Quando a volte dai torpidi suoi ozi una segreta
lacrima sfugge e cade sulla terra, un poeta
nottambulo raccatta con mistico fervore

nel cavo della mano quella pallida lacrima
iridescente come scheggia d’opale.
e, per sottrarla al sole, se la nasconde in cuore.

Charles Baudelaire

Sogni

Se vuoi vedere i tuoi sogni realizzati, svegliati.

Paul Valery

L’abitatrice dei sogni

Rabindranath Tagore, “Brooding”, dopo il 1941

Da “Canti d’offerta”

Tu sei la nuvola della sera che vaga nel cielo
dei miei sogni.
Io ti dipingo e ti modello
con i miei desideri d’amore.
Tu sei mia, solo mia, abitatrice
dei miei infiniti sogni!

[…]

Ho oscurato i tuoi occhi con l’ombra
della mia passione, frequentatrice della profondità
del mio sguardo!
T’ho presa e ti stringo, amore mio,
nella rete della mia musica.
Tu sei mia, solo mia,
abitatrice dei miei immortali sogni!

Rabindranath Tagore (India, 1861-1941)