Salgado e “Il sale della terra”

Gold FieldsBreve nota per chi ama la fotografia e il cinema, o per quelli che darebbero un Nobel per la Pace a Sebastião Salgado – Il sale della terra (The Salt of the Earth) è un film documentario del 2014 scritto (insieme a David Rosier e Camille Delafon) e diretto da Juliano Ribeiro Salgado e Wim Wenders.

E’ stato presentato in concorso al Festival di San Sebastian 2014 e al Festival internazionale del film di Cannes 2014.

“Questo meraviglioso documentario sul fotografo Sebastião Salgado è una testimonianza interessante del nostro tempo e una riflessione sulla condizione umana a livello mondiale che mostra la possibilità di sperare per l’umanità” è la motivazione della giuria del Festival di Cannes 2014 per la Menzione Speciale (nella sezione Un Certain Regard) ricevuta dal film.

L’ho visto invece al Festival internazionale del film di Roma del 2014 ed è nelle sale (poche, a mio avviso) in questi giorni.

In breve: chi conosce Salgado e la pregnanza d’anima della sua opera nonché la sua biografia forse può fare a meno di questo film: sostanzialmente non c’è nulla di nuovo.

Si tratta tuttavia di una mera e sublime ricapitolazione del lavoro di un geniale fotografo, di un avventuriero e di un uomo dalla sensibilità (e impegno sociale) fuori dal comune, che per oltre 40 anni è andato in giro per il mondo a raccontarne la sofferenza estrema e le incredibili meraviglie.

“Un Nobel per la Pace a Sebastião Salgado? Sarebbe significativo e meritato” ha dichiarato (secondo me giustamente) Wim Wenders. Valore aggiunto: vi sembrerà di aver visto un documentario sulla natura, un film biografico, uno storico e alcune grandi mostre fotografiche in bianco e nero senza esservi minimamente mossi per meno di due ore dalla vostra poltroncina.

Massimo Lanzaro

 

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