Scrivere

Scrivere è per me il bisogno di rivelarmi, il bisogno di risonare, non dissimile dal bisogno di respirare, di palpitare, di camminare incontro all’ignoto nelle vie della terra.

Gabriele D’Annunzio, Notturno

Scrivere è cercare la calma


“Scrivere è cercare la calma, e qualche volta trovarla. È tornare a casa. Lo stesso che leggere. Chi scrive e legge realmente, cioè solo per sé, rientra a casa; sta bene. Chi non scrive o non legge mai, o solo su comando – per ragioni pratiche – è sempre fuori casa, anche se ne ha molte. È un povero, e rende la vita più povera.”

Anna Maria Ortese

In Amore


(Paris Bordone, Venere e Marte con Cupido, 1559)

“In materia d’amore tutti sappiamo scrivere, ma nessuno sa leggere”.

Dino Segre Pitigrilli

E così vorresti fare lo scrittore

E così vorresti fare lo scrittore?
Se non ti esplode dentro
a dispetto di tutto,
non farlo
a meno che non ti venga dritto
dal cuore e dalla mente e dalla bocca
e dalle viscere,
non farlo.

se devi startene seduto per ore
a fissare lo schermo del computer
o curvo sulla macchina da scrivere
alla ricerca delle parole,
non farlo.

se lo fai solo per soldi o per fama,
non farlo
se lo fai perchè vuoi
delle donne nel letto,
non farlo.

Se devi startene lì a
scrivere e riscrivere,
non farlo.
se è già una fatica il solo pensiero di farlo,
non farlo.
se stai cercando di scrivere come qualcun altro,
lascia perdere.

se devi aspettare che ti esca come un ruggito,
allora aspetta pazientemente.
se non ti esce mai come un ruggito,
fai qualcos’altro
se prima devi leggerlo a tua moglie
o alla tua ragazza o al tuo ragazzo
o ai tuoi genitori o comunque a qualcuno,
non sei pronto.

non essere come tanti scrittori,
non essere come tutte quelle migliaia di
persone che si definiscono scrittori,
non essere monotono o noioso e
pretenzioso, non farti consumare dall’autocompiacimento

le biblioteche del mondo
hanno sbadigliato
fino ad addormentarsi per tipi come te
non aggiungerti a loro
non farlo
a meno che non ti esca
dall’anima come un razzo,
a meno che lo star fermo
non ti porti alla follia o
al suicidio o all’omicidio,
non farlo
a meno che il sole dentro di te stia
bruciandoti le viscere,
non farlo.
quando sarà veramente il momento,
e se sei predestinato,
si farà da sè e continuerà finchè tu morirai o morirà in te.

non c’è altro modo
e non c’è mai stato.

Charles Bukowski

L’esperienza nella scrittura


“Uno scrittore dovrebbe sforzarsi di scrivere una cosa in modo tale da farla diventare parte dell’esperienza di coloro che la leggono.”

Hernest Hemingway

Scrivere libri

“”Non ho mai pensato che scrivendo libri facessi opere d’arte. Non lo penso neanche quando li leggo. Prima, diciamo almeno un secolo fa, era diverso. Se leggo Melville o Tolstoj, metto le loro opere in sintonia con una certa idea di capolavoro. Oggi, se proprio dovessi usare questa espressione, l’applicherei più volentieri ad altri tipi di operazioni”.

Alessandro Baricco

Penitenza

 «A ognuna è data la sua penitenza, qui in convento, il suo modo di guadagnarsi la salvezza eterna. A me è toccata questa di scriver storie: è dura, è dura. […] Ma la nostra santa vocazione vuole che si anteponga alle caduche gioie del mondo qualcosa che poi resta. Che resta… se poi anche questo libro, e tutti i nostri atti di pietà, compiuti con cuori di cenere, non sono già cenere anch’essi…..”

Italo Calvino

Vantaggi del mestiere

“… Se davvero vuoi scrivere, o almeno scrivere perché altri ti leggano, devi abituarti al fatto che a volte ti ignorino, ti insultino, ti disprezzino e che quasi sempre ti dimostrino insofferenza. E’ uno dei vantaggi del mestiere.”
Carlos Ruiz Zafòn

L’uomo artigiano

Non significa solo artigianato, ma anche un’arte, un lavoro fatto bene, dove ci siamo applicati. Un lavoro così è un fine in se stesso, ci rende fieri. E questo si applica tanto a modellare un vaso, come a scrivere, diagnosticare una malattia. La vera chiave per la soddisfazione non è lavorare preferibilmente con le mani, ma lottare per acquisire competenza e impegno, cioé le qualifiche dell'”uomo artigiano”. Sperimentare, farsi delle domande, evolvere. E’ collaborare con gli altri, anziché competere a tutti i costi. Sono queste le qualità per sviluppare il rispetto di sé e cercare di vivere una vita che sia davvero degna.

Richard Sennet

Vivere

Vivere è lottare con gli spiriti nel cuore e nell’anima

Scrivere è pronunciare un giudizio su se stessi.

Henrich Ibsen

Bagagli

Scrivere è viaggiare senza la seccatura dei bagagli.

Emilio Salgari

Da “Lettera al padre”

Carissimo padre, di recente mi hai domandato perché mai sostengo di avere paura di te. Come al solito, non ho saputo risponderti niente, in parte perché questa paura si fonda su una  quantità tale di dettagli che parlando non saprei coordinarli neppure passabilmente. E se anche tento di risponderti per iscritto, il mio tentativo sarà necessariamente assai incompleto, sia perché anche nello scrivere mi sono d’ostacolo la paura che ho di te e le sue conseguenze, sia perché la vastità del materiale supera di gran lunga la mia memoria e il mio intelletto.

Franz Kafka

Fattore critico

Quando scrivete,

non criticate le parole che affiorano.

Lasciatele emergere e

dimenticate il fattore critico:

farò fortuna? sto sprecando il mio tempo?

James Hillman

Sulla scrittura (2)

Considero lo scrivere un po’ come il dare da mangiare alle mie galline. Devono ricevere quotidianamente grano e acqua, così come il mio lavoro deve ricevere una certa quantità di attenzione quotidiana. Anche se non  scrivo una sola parola, la mia mente è in servizio. Un pezzo di me sta in ogni caso nutrendo la gallina “immaginale”. Senza quest’attenzione sento l’anima rattrappirsi come un uccello morente. Lo scrivere in qualche modo mi tiene vivo anche se mi pesa e mi mette di cattivo umore nelle giornate storte e mi distoglie dal dare amore ad altre parti del mio mondo.

James Hillman

i sintomi nella malattia ed il loro contenuto simbolico

Da Marina, citando Albert Kreinheder

“…ogni malattia è un attacco alle nostre rigidità consolidate….una forza di invasione che cerca di infrangere la nostra corazza per renderci più completi. Con i simtomi che ci colpiscono entra anche un contenuto simbolico e allora l’anima deve espandersi in modo tale da poter includere le immagini e i simboli che ci invadono….come se stessimo crescendo al di fuori dei nostri precedenti confini.” (A. Kreinheder)

(in questo momento sto soffendo di depressione come mai prima d’ora…cerco di “sentire”, ma è durissima) Marina

“Gli incontri con figure interiori, attraverso dialoghi scritti o in qualunque altra forma, sono avvenimenti reali con conseguenze molto profonde…Se riusciamo ad instaurare simili dialoghi, preferibilmente attraverso lo scrivere, con profonda devozione e concentrazione, il dono no tarderà a manifestarsi: incontreremo poteri capaci di compiere miracoli e inevitabilmente non aremo più gli stessi di prima, ma persone che hanno avuto un contatto con il potere divino e vivono per ricordarlo.” (A. Kreinheder)