“Se c’è venerazione, anche il dente d’un cane emette luce”

Un mercante va in India e la madre gli chiede di portarle una qualche reliquia. Se ne dimentica. Al viaggio successivo se ne dimentica di nuovo. La terza volta, quando sta per rientrare a casa senza la reliquia cui la madre tiene tanto, toglie un dente da un cane al bordo della strada e glielo porta dicendo che apparteneva a un grande santo. La madre, felicissima, venera quel dente; altre donne vengono a pregarci dinanzi e alla fine tutti vedono  dei raggi luminosi sprigionarsi da quella “reliquia”. Da qui il detto tibetano: “Se c’è venerazione, anche il dente d’un cane  emette luce”.

Tiziano Terzani da “Un indovino mi disse”

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