Corpo psichico

… vivere nel corpo è estremamente difficile e ci risulta estraneo come la forma in cui i Greci immaginarono l’origine di Dioniso. […] Comunque, possiamo iniziare ad avere coscienza del corpo psichico quando prendiamo coscienza della nostra alienazione di fronte al corpo, e di quanto facile risulti perdere il nostro legame con esso.

Rafael Lopez-Pedraza

Molti nell’uno

Il numeroso contiene l’unità dell’uno senza perdere le possibilità del numeroso.

Rafael López-Pedraza

Corpo emozionale

Con la repressione del Dioniso emotivo appare la repressione del corpo: Ivan Linforth dice che il corpo è sempre dionisiaco, e da ciò possiamo dedurre che Dioniso è sempre il corpo. Questo significa abbandonare l’intelletto e stare nel corpo, sentire il corpo. […] Potremmo dire che c’è un Dioniso nel nostro corpo che sta aspettando di essere contattato e di darci accesso alla ricchezza delle sue emozioni e dei suoi sentimenti.

Rafael Lopez Pedraza

 

Codice simbolico (dei numeri)

…La psicologia junghiana classica ha messo in luce la straordinaria
connessione che c’è tra i numeri e il principio ordinatore del Sé…
…Nel concepire il simbolismo dei numeri… – come una funzione di equilibrio
della psiche – ci apriamo alla possibilità che attraverso la cultura, il
simbolismo dei numeri con i suoi sistemi – quello pitagorico, religioso,
alchemico, cabalistico, e così via – possano essere dei modi per occuparsi
dell’ambito psicotico della psiche.

Rafael Lòpez-Pedraza

Anima danzante

 “L’unione dell’anima nel ballo” si trova alla base dell’esperienza mistica di tutte le religioni dionisiache.

Rafael Lòpez-Pedraza

Nell’Interiorità di Anima — “Immagine”

Immagine (1)

È l’immagine che rende possibile l’impossibile.

José Letama Lima, citato in Rafael López-Pedraza, Apprendere dall’arte, in AA.VV., Anima – Per nascosti sentieri, Moretti e Vitali, 2001, pag. 37

Immagine (2)

Se, come diceva Jung, “ogni processo psichico è un’immagine e un immaginare”, allora la stoffa di cui è fatta l’anima è l’immagine…

Noel Cobb, Maestri per l’anima, Moretti e Vitali, 1999, pag. 70

Immagine (3)

… L’immagine non è ciò che vediamo, ma il modo in cui vediamo.

Noel Cobb, Maestri per l’anima, Moretti e Vitali, 1999, pag. 70

Immagine (4)

… Un’immagine non è un contenuto che vediamo, ma un modo in cui vediamo. Possiamo vedere le illustrazioni come immagini, e una pellicola cinematografica può essere immaginata e diventare un’immagine; ma queste immagini restano di solito legate alla visualità in cui sono apparse per la prima volta. Le parole-immagini, invece, sono proprietà immediata dell’immaginazione, che può a sua volta visualizzarle (come visualizzando scene di musica, o i volti di personaggi letterari, o gli ambienti di un romanzo); ma l’essenza delle parole-immagini è che esse sono libere dal mondo percettibile, e da esso liberano.

James Hillman, Le storie che curano, Raffaello Cortina, 1984, pag. 60