Forze indipendenti della psiche

L’uomo moderno fa fatica ad ammettere che all’interno della psiche esistono delle forze  assolutamente indipendenti.

Adolf Guggenbühl-Craig

Emozionale

Jung […] scoprì che gli eventi sincronistici si verificano prevalentemente quando sono impegnati i livelli istintuali (emozionali, archetipici, simbolici) della psiche.

James Hillman

Rottura

Sembra che la psiche non possa accettare immediatamente la realtà di una rottura.

Rafael López -Pedraza

Amore e immaginazione

L’amore rende molto importante l’immaginazione: è questa l’attitudine dell’amore. È il grande attivatore di Psiche: la fa levare dal sonno, con fantasie di gelosia, fantasie di poesia, fantasie di sessualità. Fantasie. L’ispirazione d’amore è più importante dei sentimenti d’amore. A volte penso che le persone si innamorino quando la loro immaginazione è morta, allo scopo di risvegliare l’immaginazione, e non a causa dell’altra persona. non sanno neppure chi sia l’altra persona. È per questo che l’amore è cieco, no? Ma la loro immaginazione improvvisamente è piena d’amore.

James Hillman

Il mito come terapia (2)

 Secondo passo, ciò fa sì che la nostra sofferenza e la nostra psiche stessa divengano un problema generalmente culturale – c’è anche questo! Noi tutti siamo oppressi da una tirannia, causata da Era, che concerne la società. Non è solo questione del mio o del tuo matrimonio: il matrimonio è un archetipo e nell’archetipo sono insiti un dio o una dea, che causeranno sempre turbamenti. Così, si acquisisce una visione più ampia di che cosa sia il turbamento. E poi si apprendono gli schemi di questi turbamenti – il loro disegno, la traccia secondo cui i miti operano nella vita umana.

James Hillman

Anima Animae 18

Care e cari,

continuiamo a “parlare” di Afrodite ad Anima Animae, la mia trasmissione in onda su Cinquestelle tv tutti i giorni alle ore 20:45 circa tranne il martedì, attraverso le pagine di “Lo spirito del sesso” di Thomas Moore, ed. Sonzogno. Un abbraccio!

CONTATTI

Indirizzo: Anima Animae – Cinquestelle Tv, via Alberto Cadlolo, 90 – 00136 – Roma

Anima Animae 17

Gentili amiche e gentili amici,

nuovo appuntamento con Anima Animae, la mia trasmissione in onda su Cinquestelle tv tutti i giorni alle ore 20:45 circa tranne il martedì, e con “Lo spirito del sesso” di Thomas Moore, ed. Sonzogno. Buona giornata!

CONTATTI

Indirizzo: Anima Animae – Cinquestelle Tv, via Alberto Cadlolo, 90 – 00136 – Roma

Anima Animae 16

Cari e gentili amici,

in questa puntata di “Anima Animae” ci occupiamo, nuovamente, di un testo veramente eccezionale e imperdibile di Thomas Moore, “Nel chiostro del mondo. Pensieri per la vita quotidiana”, ed. Moretti & Vitali. Buona giornata!

Anima Animae è  in onda su Cinquestelle tv tutti i giorni, alle ore 20:45 circa, tranne il martedì.

CONTATTI

Indirizzo: Anima Animae – Cinquestelle Tv, via Alberto Cadlolo, 90 – 00136 – Roma

Anima Animae 14

Mie care e cari,
siamo giunti, insieme, al giorno dei Magi.

In questa puntata di Anima Animae leggeremo alcuni passi di “Apollineo e dionisiaco”, ed. Adelphi, di Giorgio Colli, opera giovanile, al tempo stesso intensa e ispirata.
Passeremo poi agli “aneddoti” e alla “storie” feline raccontate da Ada Pavan Russo in “Sua maestà il gatto”, ed. Mermaid. Un abbraccio!

Anima Animae è  in onda su Cinquestelle tv tutti i giorni, alle ore 20:45 circa, tranne il martedì.

CONTATTI

Indirizzo: Anima Animae – Cinquestelle Tv, via Alberto Cadlolo, 90 – 00136 – Roma

Anima Animae 13

Nuovo appuntamento di Anima Animae, la mia trasmissione in onda su Cinquestelle tv tutti i giorni alle ore 20:45 circa tranne il martedì. Come sapete,  spesso, ri-presento e mi soffermo nelle mie trasmissioni su alcuni testi, come, in questo caso, su “Riflessi dell’Anima – Agenda 2011”, ed. Self-Realization Fellowship. Immagini di grande intensità emotiva accompagnate da pensieri e folgorazioni di Paramahansa Yogananda, straordinario “sapiente” che rappresenta un ponte tra cultura orientale e occidentale, trovando, in profondità, connessioni con lo stesso Carl Gustav Jung. Adoro mostrare i punti di contatto tra i “GRANDI”, separati magari da continenti, secoli o millenni o da culture lontanissime, perché questo dimostra che esiste un’Anima Universale attraverso cui questi si “parlano”. Sarà proprio Giorgio Colli, per mezzo del suo “Apollineo e dionisiaco”, ed. Adelphi, a “conversare” con Yogananda.

Buona giornata!

CONTATTI

Indirizzo: Anima Animae – Cinquestelle Tv, via Alberto Cadlolo, 90 – 00136 – Roma

Anima Animae 12

Amiche e amici,

in questa puntata di Anima Animae, la mia trasmissione in onda su Cinquestelle tv tutti i giorni alle ore 20:45 circa tranne il martedì, sfoglieremo i baluginii di un’agenda settimanale straordinaria, che può a tutti gli effetti essere considerata un libro. Si tratta di “Riflessi dell’Anima – Agenda 2011”, ed. Self-Realization Fellowship, uno scrigno di sorprendenti e universali riflessioni di Paramahansa Yogananda, uno dei più grandi maestri spirituali dei nostri tempi, abbinate a delle meravigliose  immagini di grandi fotografi. Un’opera che permette di potersi “fermare”, magari solo per un attimo, nella nostra quotidianità e poter colloquiare con Psiche.

Anima Animae 11

Ancora un nuovo appuntamento con Anima Animae, la mia trasmissione in onda su Cinquestelle tv tutti i giorni alle ore 20:45 circa tranne il martedì, e con “Lo spirito del sesso” di Thomas Moore, ed. Sonzogno. Sarà, in questa puntata, proprio Afrodite Callipigia a ri-donarci la ricchezza del “corpo dell’amore”.

Anima Animae 10

Eccoci al nostro decimo incontro con una nuova puntata di Anima Animae, la mia trasmissione in onda su Cinquestelle tv tutti i giorni alle ore 20:45 circa tranne il martedì. Proseguiamo la “discesa” nelle pagine di “Lo spirito del sesso” di Thomas Moore, ed. Sonzogno. In questa trasmissione offronteremo la “portata” psicologica del masochismo e del sadismo, e Moore ne chiarirà, con la sua straordinaria scrittura, il significato, come sempre, dal punto di vista di Anima, e offrendo la possibilità di accedere al giusto, equilibrato e creativo rapporto con la nostra sensualità e sessualità.

Anima Animae 9

Carissimi e gentilissimi amici,

BUON 2011, speriamo che sia un anno sulle ali di PSICHE!

Nuova puntata di Anima Animae, la mia nuova trasmissione in onda su Cinquestelle tv tutti i giorni alle ore 20:45 circa tranne il martedì. Riprendiamo, insieme, il  viaggio nella sensualità e sessualità condotti da “Lo spirito del sesso” di Thomas Moore, ed. Sonzogno. Un itinerario, quello costruito da Moore, che conduce alla sacralità del sesso, al piacere profondo dell’Amore.

Buona giornata!

Anima Animae 8

Gentili amici,

eccoci ad un nuovo appuntamento con  Anima Animae, la mia nuova trasmissione in onda su Cinquestelle tv tutti i giorni alle ore 20:45 circa tranne il martedì. Oltre a presentare testi sempre nuovi, incentrati e rivolti ad una migliore conoscenza di Psiche, ad alcuni vengono dedicate più puntate, come all’irrinunciabile “Lo spirito del sesso” di Thomas Moore, ed. Sonzogno. Nel corso del programma ci lasceremo poi incantare dal fascino esoterico del gatto, attraverso il libro “Il Gatto. Magia e Mistero di un Disegno Divino” di Ada Pavan Russo, Eremon Edizioni. L’autrice conduce il lettore in un vero itinerario misterico alla scoperta dell’universo più segreto del gatto, dove la sua arcana seduzione è inscindibilmente legata al Femminile.

Contatti:

Anima Animae – Cinquestelle TV, via Alberto Cadlolo 90 – 00136 – Roma (RM);

redazione@cinquestelletv.it; segreteria@cinquestelletv.it

Anima Animae 7

In questa puntata di Anima Animae, la mia nuova trasmissione in onda su Cinquestelle tv tutti i giorni alle ore 20:45 circa tranne il martedì, affronteremo il tema, importantissimo per la conoscenza dell’interiorità, della sessualità grazie a “Lo spirito del sesso” di Thomas Moore, ed. Sonzogno. In quest’opera, veramente rivoluzionaria, l’autore ri-scopre la luminosità del pensiero antico, integrando la sessualità e l’erotismo in ogni aspetto della vita. Nelle pagine di Moore, si celebra la fondamentale riconciliazione tra corpo e anima, sesso e spirito, per “SCOPRIRE LA SENSUALITÀ NEL QUOTIDIANO PER VIVERE LA VITA COME UN ATTO D’AMORE”.

Anima Animae 6

Carissimi amici,

siamo giunti al nostro sesto appuntamento con Anima Animae, la mia nuova trasmissione in onda su Cinquestelle tv tutti i giorni alle ore 20:45 circa tranne il martedì. In questa puntata affronteremo il contenuto profondo di alcuni passi tratti da Coltivare l’anima” di Luigi Zoja, ed. Moretti & Vitali, un libro che, attraversando sia il mondo classico sia la società moderna, risulta irrinunciabile per chiunque voglia avvicinarsi in modo completo a Psiche.

Anima Animae 5

Gentili amici,

in questa puntata di “Anima Animae”, la mia trasmissione in onda tutti i giorni, tranne il martedì, su Cinquestelle tv, ci lasciamo avvolgere da “Il satiro e la luna blu” di Carla Stroppa, una delle psicoanaliste più significative degli ultimi anni. Il libro si propone come una vera e propria “narrazione”, appassionata e coinvolgente, verso “il cuore visionario dell’immaginazione”.

Un abbraccio!

Anima Animae 4

Amici cari,

il libro della quarta puntata di “Anima Animae”, la mia nuova trasmissione dedicata ai libri e all’Interiorità in onda tutti i giorni, tranne il martedì, su Cinquestelle tv, è “Le lacrime della giraffa” di Alexander McCall Smith, ed. TEA. È un thriller-giallo completamente fuori dagli schemi del genere, scritto con grande leggerezza e soavità, che si colma dei colori e delle atmosfere dell’Africa e nel quale le “vicende” di Precious Ramotswe si trasmutano in veri percorsi filosofici di grande profondità.

Anima Animae 3

Gentili viaggiatori,

condivido oggi la terza puntata di “Anima Animae”, la mia nuova trasmissione dedicata ai libri e all’Interiorità in onda tutti i giorni, tranne il martedì, su Cinquestelle tv. In questa puntata passeggeremo in quel “cortile” di meditazioni e memorie, dal denso spessore psichico, costruito da Thomas Moore in “Nel chiostro del mondo. Pensieri per la vita quotidiana”, ed. Moretti & Vitali. Ripercorrendo la sua giovanile esperienza monastica, lo psicoanalista junghiano offre singoli momenti della vita di un monaco filtrando profonde e immediate riflessioni che aiutano a  ri-trovare «il sacro là dove avevamo immaginato soltanto secolarità». A presto!

Anima Animae 2

Carissimi,

vi auguro buon SOL INVICTUS (e quindi BUON NATALE).

Ecco la seconda puntata di “Anima Animae”, la mia trasmissione dedicata ai libri e all’Interiorità in onda tutti i giorni, tranne il martedì, su Cinquestelle tv. Nel corso della trasmissione entreremo in Psiche guidati da “Per un ritratto dello scrittore da mago” di Paolo Lagazzi, ed. Moretti & Vitali.

Grazie di tutto l’affetto che mi donate ogni giorno. Un abbraccio!

Anima Animae 1

Carissimi amici,

finalmente ho la possibilità di condividere le puntate della mia trasmissione Anima Animae, in onda su Cinquestelle tv tutti i giorni alle ore 20:45 circa tranne il martedì, quando sono in diretta nella trasmissione Come state?”. Questa, che è la prima puntata, è dedicata a La morte e gli addii” di Luisa Colli, ed. Moretti & Vitali, 1999. Un testo veramente “ispirato” e attraversando le sue pagine affronteremo il tema della sofferenza, del dolore, della perdita e della morte da un punto di vista simbolico.

Buona giornata!

Pianeti interiori

Negando l’incoscio…

Chiunque nega l’esistenza dell’inconscio suppone di fatto che la nostra conoscenza attuale della psiche sia totale.

Carl Gustav Jung

Gli archetipi

I modelli più profondi del funzionamento psichico, come le radici dell’anima che governano le prospettive attraverso cui vediamo noi stessi e il mondo. Essi sono le immagini assiomatiche a cui ritornano continuamente la vita psichica e le teorie che formuliamo su di essa.

James Hillman

La nostra psiche

La nostra psiche è costituita in armonia con la struttura dell’universo, e ciò che accade nel macrocosmo accade egualmente negli infinitesimi e più soggettivi recessi dell’anima.

Carl Gustav Jung

la contemplazione della bellezza

Codice simbolico (dei numeri)

…La psicologia junghiana classica ha messo in luce la straordinaria
connessione che c’è tra i numeri e il principio ordinatore del Sé…
…Nel concepire il simbolismo dei numeri… – come una funzione di equilibrio
della psiche – ci apriamo alla possibilità che attraverso la cultura, il
simbolismo dei numeri con i suoi sistemi – quello pitagorico, religioso,
alchemico, cabalistico, e così via – possano essere dei modi per occuparsi
dell’ambito psicotico della psiche.

Rafael Lòpez-Pedraza

La nostra psiche

La nostra psiche è costituita in armonia con la struttura dell’universo, e ciò che accade nel macrocosmo accade egualmente negli infinitesimi e più soggettivi recessi dell’anima.

Carl Gustav Jung

Oblio della differenza fra Io e anima

Sottrarre l’Io alla seduzione dissolvente dell’anima, questo sembra il compito originario intorno al quale si costituisce il “monoteismo della coscienza”: sradicare l’Io da ogni connessione archetipica che, influenzandolo e attraendolo, diminuirebbe il suo prestigio e minaccerebbe il suo progetto; stabilire quindi come suo statuto la separazione, l’autonomia e le opposizioni. Si conferma, per questa via, l’oblio per la differenza tra Io e anima e così va persa l’interiore relazione psichica, quel dono che l’Io riceve dall’anima, quando ne permane connesso.

Francesco Donfrancesco

Psiche e anima

La nostra psiche è costituita in armonia con la struttura dell’universo, e ciò che accade nel macrocosmo accade egualmente negli infinitesimi e più soggettivi recessi dell’anima

Carl Gustav Jung

Psiche

Psiche è il soggetto e la conoscenza psicologica è lo specchio che talora leva davanti al proprio volto, e dove si riflette per cogliere una propria espressione

Francesco Donfrancesco

L’inconscio

Solo dopo che l’alchimia mi fu divenuta familiare capii che l’inconscio è un processo e che la psiche si trasforma o si sviluppa a seconda della relazione dell’Io con i contenuti dell’inconscio.

Carl Gustav Jung

Diventa ciò che sei

Mercurio

Il Mercurio è sovente indicato come anima (e quindi come femmininum, per esempio come foemina o virgo), anche come nostra anima, dove il “nostra” non vuol dire la “nostra” psiche, bensì indica la sostanza arcana, come in aqua nostra, Mercurius noster, corpus nostrum.

… questo rappresenta da un lato Sé, dall’altro il processo di individuazione, e anche l’inconscio collettivo…

Carl Gustav Jung

Quando non proveremo più vergogna del dolore…

Buongiorno a tutti… vorrei una vostra opinione sulla riflessione di Valeria

Scusate se banalizzo… Il giorno in cui non proveremo più vergogna del dolore, di soffrire, di condividere il “nostro” dolore, troveremo la risoluzione, la cura adatta ai nostri mali. Sono convinta che la maggior parte di essi dipenda da un rifiuto, superficialmente enunciato, di noi stessi nei confronti di una parte, “quella” parte, di noi. Fin troppe coincidenze nel mio “vissuto” mi inducono, mi portano a pensare che la psiche possa “non volere” rappresentare” quel “concetto” e la sua forma, aggredendo l’organo bersaglio da cui quel “concetto” è somatizzato. Come quando il Buono affiora… in superficie: non può non prendere forma e riflettersi nell’Altro. Ci si Innamora di se stessi…, del buono che riusciamo a trasmettere e ad estrarre dagli altri: quando questo avviene, salvare gli altri Innamora. Ed appassiona. Nell’Unità. Se non è immortalità e libertà e rispetto, cos’è? Il limite, apparentemente infranto nel “trasferirsi” nell’Altro, permane perchè la coscienza non viene meno, è vigile; sta nella scelta fatta. E una scelta non limita, perchè nella scelta è la propria vocazione!
(Mi assumo la responsabilità di tutto quello che ho quì scritto!) Con affetto

Valeria

Filosofia della Luna

Amici, vi lascio Marina che attraverso molteplici sentieri percorre un ambito di Filosofia Ermetica.

Caro Signore dei Rimpianti,
non ridere di me…ma visto che non mi allacciano internet e che la maggior parte dei commenti che riesco a mandare a fatica non vengono poi pubblicati a causa del mal funzionamento della linea internet a cui fa capo la chiavetta…io oggi sono all’aperto, in macchina, su un’altura, sotto un ripetitore della Tim!
Eheheh…il carattere vuol dire molto nella vita! Cercherò di condensare i miei vissuti interiori dell’ultima settimana in questo commento.

Allora, riguardo ad Odin Wotan, oltre ai suoi due corvacci neri, Pensiero e Memoria, che sono rimasti appollaiati per lungo tempo davanti alla finestra della mia camera, dove all’epoca avevo cominciato a scrivere il libro, mi si presentò con l’immagine di uomo cosmico capace di sacrificare un occhio pur di attigere all’Antica Sapienza e con una indicazione ben precisa (naturalmente all’epoca non capii bene, poi col tempo…questa faccenda degli archetipi e dei miti va interiorizzata e soprattutto esperita per esserne coscienti alla luce delle sue ragioni):
“Word by word gave me word.”

Riguardo a Er, un giorno, all’esordio, aprii una pagina a caso di un libro:
“Lete, fiume dell’oblio, le cui acque avevano il potere di fare dimenticare l’esistenza passata alle anime avviate alla nuova nascita”. Era una semplice coincidenza? In molti l’avrebbero liquidata considerandola tale, non io, però, che leggendo lo stralcio di quel mitico racconto me ne sentii sfiorata, anzi, animata dall’istantanea intuizione, o forse la memoria, di come sia impossibile rintracciare il senso della propria esistenza se si resta fermi solo sul quotidiano e sul visibile…
Nella mia vita, dunque, sembrerebbe non esserci più posto per il cosiddetto caso…

…ed ecco apparire all’improvviso Psiche e il suo Cupido…e non è lui a cercare lei ma lei a cercare lui, pur se lui non vuole…ed ecco entrare in scena Venere che con l’intercessione di Saffo si pronuncia contro ogni aspettativa del mito, a favore dell’amor mortale che non permetterebbe a chi amato di non riamare a causa di invisibili intricatissime trame immortali!
Ahhhh questo fato!

“…e così per una serie di avvenimenti prodottisi in una sfera di cui egli era completamente inconscio, il destino del riluttante “amorino” si compì, senza la collaborazione della sua volontà conscia.” (Campbell)

Anche perché non bisogna dimenticare che l’arte del fuso è appannaggio delle divinità lunari! Queste donne…quando si mettono in testa una cosa fanno sempre un qualcosa di più…

Baaaci!

Farmaci antidepressivi

Vi lascio il lungo intervento di Stefano. È utile. Poi ci sono le mie riflessioni:

Egregio Direttore, cara Marina,
desidero lasciare un intervento senza pretesa alcuna. Dando una breve occhiata al post di Rita, mi pare di riscontrare una situazione di disagio abbastanza importante, pur non essendo un medico. Sono spinto a scrivere perché per molti anni, nonostante io ne abbia 24, ho vissuto una situazione che può avere punti di contatto con quella di cui si sta parlando (so bene in ogni caso, che ogni caso è una storia a sé stante). Se il malessere è tanto profondo, continuo e invalidante, perché credetemi, questi disturbi diventano molto invalidanti, credo che sia necessario non fare il mio stesso errore, ossia cercare una soluzione intellettualizzando il problema e “mascherarlo” dietro problemi metafisici, perché non c’è sempre bisogno di scomodare Kant per capire che il disagio può derivare il più delle volte da fattori biochimici che per qualche motivo si alterano. Da umanista rigettavo l’ottica meccanicista che riduce l’essere umano con la sua interiorità ad un circuito elettrico da “aggiustare”, mi pareva assurdo. Il fatto è che, se si delinea un disturbo neurologico che si consolida nel tempo, si continuerà a star male e non ci sarà psicoanalisi che tenga, parlo per esperienza personale. Anche se teniamo presente che l’analisi va fatta con personale competente, il discorso non cambia. La mia esperienza in breve è consistita in un lungo esaurimento dovuto a stress, delusioni sentimentali e altro, con un sostrato di depressione sempre latente che tendeva a peggiorare sino a quando negli ultimi tempi non dormivo più e mi consolavo solo in parte con le Sue trasmissioni, Direttore, che in ogni caso seguivo sin da adolescente. Mi svegliavo in uno stato psicofisico terribile ed ero pressoché incapace di svolgere le mie attività ed i miei studi. La situazione degenerò sino al punto in cui, sentendomi un peso per me stesso e la mia famiglia, dato che ero convinto che non sarei mai più tornato normale, avevo cominciato a maturare la decisione di togliermi la vita, decisione che ritenevo la più giusta, sentendomi finito e disonorato. Il pensiero si concretizzò in alcuni veri e propri drammatici tentativi, fermati in extremis in quanto sentivo che una grossa colpa avrebbe macchiato il mio folle gesto, una gravissima colpa verso chi quaggiù mi era vicino, ma non solo. Sentivo che me ne sarei andato con un fardello pesantissimo che avrebbe gravato su di me con conseguenze irreparabili nel caso vi sia, come credo, un inconscio che permanga. Per questo desistetti. In seguito (ero allora già in analisi da una brava terapeuta) mia madre decise di portarmi presso un noto neurologo ed io accettai pieno di diffidenza, proprio in virtù dell’ottica assolutamente in sintonia con la Sua, Direttore. Mi fu prescritto un famoso antidepressivo a base di serotnina che avrebbe dovuto stemperare lo stato depressivo e l’ansia riequilibrando il sistema. “E’ tutta una questione di neuroni e impulsi elettrici per me, nient’altro. Io non Le chiedo neppure il motivo per cui sta male”, ripeteva il luminare aggiustatore. Lasciai lo studio medico ancora più sconfortato pensando a come si potesse assurdamente credere di lenire i mali dell’anima con una pillola e rabbrividendo all’immediato risuonare nella mia mente di quelle insensate parole. Dopo l’inizio della cura dormii per una settimana pareggiando le veglie prolungatesi per anni e via via, lentamente, iniziò la mia insperata risalita che prosegue tuttora, dato che i fatti che narro risalgono ad un anno fa appena. Oggi i sintomi non si manifestano più nell’entità con cui lo facevano in passato, anche se sovente mi rimprovero di non apprezzare e di non capire il dono della vita, di non capire per giunta perché questo sia un dono, dato che, legato all’ottica esistenzialista, per certi versi credo davvero che esistere sia re-sistere. Questo era il motivo per cui spesso, foscolianamente, la morte mi pareva così dolce in taluni momenti. Concludo precisando che, diversamente dall’ansiolitico, l’antidepressivo va assuto per un certo periodo e non crea dipendenza e/o effetti collaterali. I moderni farmaci sono diversi da quelli del passato e non vanno demonizzati quando occorrano davvero. Per questo, pur non sapendo nulla di chi sia Rita, di cosa faccia nella vita, di quali siano le reali cause donde derivi il malessere che lamenta, riferisco la mia esperienza per lasciare un messaggio di speranza. Ci si sente perduti, finiti, sull’orlo di un barartro buio che aspetta solo di ingoiarci da un momento all’altro e sembra non esserci rimedio. Occorre in questi casi avere persone care intorno; credere fino all’ultimo che il sole prima o poi dovrà tornare perché lo meritiamo anche noi; affidarsi ad un bravo analista e se occorre anche ad un bravo neurologo, perché il problema può essere là; avere forza e volontà e aprire gli occhi su un mondo piendo di gente che soffre tanto, troppo spesso più di noi e capire che la nostra presenza può forse fare la differenza, non è presunzione questa. Il farmaco può sembrare una sconfitta dato che stiamo agendo sul sintomo più che sulla causa, ma forse non è proprio così, dopo tutto. Intellettualizzare e ritirar fuori sempre la vecchia istanza romantica del fiore azzurro di Novalis, in cui l’uomo tende all’infinito e trova cose, non è detto che sia sempre utile. Giusto è tendere al valore spirituale, all’evoluzione della coscienza, accettare che la vita è anche dolore e sofferenza senza i quali la vita sarebbe, come diceva lo stesso Socrate, inconcepbile, ma stare sempre e solo così male denuncia un quadro patologico su cui mi pare ragionevole intervenire. Se lo avessimo fatto con il Leopardi forse avremmo perso un genio poetico, ma probabilmente avremmo riportato un uomo alla vita (conosco il Suo parere sul pessimismo leopardiano che sarebbe da minimizzare, Direttore, ma mi permetto di discostarmene in questo caso). Spero di non avervi tediato inutilmente e che la mia esperienza possa essere utile a chi la vive nel presente. Un saluto affettuoso a tutti e sempre vivi complimenti a Lei, mitico Direttore e a tutta l’entourage di Anima.

Grazie del contributo. Ho avuto però, recentemente, un caso (un familiare) imprigionato negli antidepressivi.
No. Nella chimica non crederò MAI. Almeno per i casi come i tuoi. Sono felice che stai bene, ma, secondo me, non è dovuto alla “pasticca” il tuo “RESURGO”, ma alla tua Anima che si è potuta attivare finalmente libera dal tuo schermo di EGO. Debbo, per onestà, dire che il mio carissimo amico Giovanni Gocci crede, in alcuni casi, nell’uso dei farmaci. E quindi voi tutti che posizione avete? Per favore riportate dei casi concreti.

Nell’Interiorità di Anima — “Bellezza psichica”

La bellezza dell’anima, che sola supera il fascino di Afrodite, si rivelerà un’immaginazione estetica della psiche e nell’ammaliante potere delle sue immagini. Si rivelerà nei modi in cui la psiche dà forma ai propri contenuti – ad esempio, nella maniera in cui l’anima contiene l’erotico. Ma, soprattutto, la bellezza della psiche si riferisce al significato del bello in rapporto agli eventi psicologici. Quando siamo toccati, mossi, e aperti dalle esperienze dell’anima, scopriamo che ciò che vive in essa non soltanto è interessante e significativo, necessario e accettabile, ma è anche attraente, amabile e bello.

James Hillman, Il mito dell’analisi, citato in Gabriele La Porta, S come Seduzione. Dizionario dell’Eros e della sensualità, Marco Tropea Editore, 2004.

Nell’Interiorità di Anima — “Sogno”

Il sogno è una piccola porta nascosta negli angoli più profondi e più segreti della psiche. Essa si apre su quella notte cosmica che era già psiche molto prima che apparisse la benché minima coscienza di sé e che resterà psiche qualunque sia l’estensione che prenderà la coscienza… Ogni coscienza è separazione; ma nei sogni ritroviamo l’uomo più universale, più vero, più eterno, l’uomo che abita le tenebre della notte primitiva.
Là, l’uomo è ancora totale, e tutto è in lui, inseparabile dalla natura e spoglio da qualsiasi individualità. Anche quando è infantile, grottesco o immorale, il sogno sale da queste profondità.

Carl Gustav Jung, Ricordi Sogni Riflessioni, citato in Gabriele La Porta, Dizionario dell’Inconscio e della Magia, Sperling & Kupfer, 2008.