Il fioco raggio di un’immensa luce

“Finché l’amante si attiene a ciò che appare nel sensibile, egli non ama ancora; ma quando, da quella figura egli genera in se stesso, nella sua anima indivisibile, un’immagine invisibile allora nasce l’amore; e se egli desidera vedere la persona amata, è per ravvivare l’amore che sta per venir meno. Ma se comprende che bisogna risalire, allora potrà tendere a Lui, poiché l’amore che egli sentì da principio non era che il fioco raggio di una immensa luce”.

Plotino