I bambini imparano ciò che vivono

Inviato da Melusina:

I bambini imparano ciò che vivono
di Doretj Law Nolte
 

Se il bambino vive nella critica,
impara a condannare.

Se vive nell’ostilità,
impara ad aggredire.

Se vive nell’ironia,
impara la timidezza.

Se vive nella vergogna
impara a sentirsi colpevole.

Se vive nella tolleranza
impara ad essere paziente.

Se vive nell’incoraggiamento,
impara la fiducia.

Se vive nella lealtà,
impara la giustizia.

Se vive nella disponibilità,
impara ad avere fede.

Se vive nell’approvazione,
impara ad accettarsi.

Se vive nell’accettazione e nell’amicizia,
impara a trovare l’amore nel mondo.

Nell’Interiorità di Anima — “Immaginazione”

Immaginazione

… Per usare le parole di Gabriel García Márquez, la vita di una persona non è quello che è accaduto ma quello che ricorda e come lo ricorda… L’immaginazione non fugge in un altrove estraneo al mondo, al contrario penetra in esso, nelle sue piaghe segrete e ne svela la trama invisibile.

Carla Stroppa, Così lontano, così vicino, in AA.VV., Anima – Per nascosti sentieri, Moretti e Vitali, 2001, pag. 39

Immaginazione attiva

È soprattutto l’immaginazione attiva che ci permette di tradurre in un’immagine plastica e viva il messaggio irrigidito dal determinismo della materia, evitando ogni schematismo interpretativo. Ciò che dobbiamo domandarci è come la malattia viene vista dalla parte dell’anima e, se le immagini nascono dal paziente, egli le vivrà come un prodotto creativo della sua anima e le sentirà dense di significato. L’autore ci propone una tecnica, quella dei dialoghi scritti con i personaggi interiori di cui avvertiamo la presenza dietro alle nostre infermità, ma è importante trovare la forma più consona alla personalità del terapeuta e del singolo paziente.

Albert Kreinheder, Il corpo e l’anima, Moretti e Vitali, 2001, pag. 16

Immaginazione vera

Jung distinse vera e falsa immaginazione: la prima intesa a riconoscere la forma del diverso, l’altra a ridurre il diverso in forme subordinate e una prevaricante soggettività.

Francesco Donfrancesco, Tutto è pieno di dei, in AA.VV., Anima – Per nascosti sentieri, Moretti e Vitali, 2001, pag. 174