Foglie bianche

Foglie bianche,
ornano il sentiero,
pallide come questi miei passi stanchi,
ricamano il mio passaggio,
quasi ad indicarmi la via.
Queste foglie di platani
che non hanno più la forza di svolazzare
sembrano esistenze vinte,
somigliano alla mia anima stanca,
avvilita,
sconfitta.
Tutta l’energia della primavera
è ormai lontana;
come la mia vita
rappresentano un passato energico,
vigoroso,
resistente.
Chi siamo adesso,
compagne occasionali di questa mia solitaria passeggiata?
Chi siamo più noi?
Neppure più la folata del vento ci accompagna,
il calore del sole sa di gelida carezza,
il frullo tra i rami è ormai voce morta,
il fischio dei merli melodia lontana,
il canto dei rosignoli
concerto ormai finito.
Ed io penso a te, voce mia spenta,
che non carezzi più neppure il mio cuore
con la tua voce lontana.

Salvatore Armando Santoro