Sei tu la parte migliore di me stesso

Sei tu la parte migliore di me stesso, il limpido specchio dei miei occhi, il profondo del cuore, il nutrimento, la fortuna, l’oggetto di ogni mia speranza, il solo cielo della mia terra, il paradiso cui aspiro.

William Shakespeare

La forza della natura

Nel piacere si esprime in tutta la sua forza la natura, e manifesta la positività del suo espandersi. E nel godimento, nella gioia, noi proviamo questo irrompere in noi del torrente di delizia, la cui esaltata fruizione è, appunto, il paradiso…

Eugenio Garin

Liete Presenze

Vi regalo e mi regalo queste righe di Marina che non commento. Per non sporcarle.

Caro Gabriele,
questo post mi ha turbato e mi ha ricordato di un sogno che ho fatto circa tre anni fa.
Era già un po’ di tempo che mi svegliavo di soprassalto o, sarebbe più esatto dire, che mi imponevo di svegliarmi, nel senso che nel bel mezzo del mio sogno, mi rendevo conto che un elemento esterno al sogno stava arrivando velocemente ed io, impaurita da quella irruzione, mi svegliavo, a volte urlando terrorizzata. Tanto che i miei si preoccuparono pensando che fossi esaurita. Ma io ero solo impaurita da quella presenza.
Poi, un giorno, per liberarmi da questa situazione che oramai si ripeteva ogni notte, decisi che mi sarei fatta coraggio ed che avrei affrontato questa presenza che continuava ad insistere.
Così, nel bel mezzo di un sogno, ecco che sento questo “rombo” arrivare veloce: mi sforzo di non aprire gli occhi e di tenere aperti gli occhi dell’immaginazione…ed ecco che velocemete, avvolta in un vortice d’aria, arriva questa presenza che si ferma, inaspettatamente, dolcemente davanti a me, come se avesse dei cuscinetti degli ammortizzatori ad aria, per spiegarci. Era una figura imponente, né uomo né spirito, sfiorava la terra.
Mi dice: “Il paradiso non è quello che vi hanno insegnato.”
Ricevuto il messaggio, aprii gli occhi immediatamente, anzi in automatico.
Accesi la luce e restai così, distesa supina, pensierosa ed immobile a fissare il soffitto.
Nessuno nel sonno, dopo quella volta mi ha più impaurito.

Chiara mi chiede spesso: “Mamma, ma chi sono quegli spiriti strani e magri che vengono nel sonno che mi chiamano per nome? Mi fanno paura, sono cattivi?”
Ed io le rispondo: “No, amore, non sono cattivi ma se non vuoi che vengano più perché ne hai timore, chiedi loro cosa vogliano, ascoltali e vedrai che la paura passerà.”

Un bacio.