Avidamente allargo la mia mano

In povertà di carne, come sono
eccomi, Padre; polvere di strada
che il vento leva appena in suo perdono.

Ma se scarnire non sapevo un tempo
la voce primitiva ancora rozza,
avidamente allargo la mia mano:
dammi dolore cibo cotidiano.

Salvatore Quasimodo

Un po’ di pace

Un po’ di pace è già nella campagna
L’ozio che è il padre dei miei sogni guarda
i miei vizi coi suoi occhi leggeri.

Qualcuno che era in me ma me non guarda
bagna e si mostra negligente: appare
d’un tratto un treno coi suoi passeggeri
attoniti e ridenti – ed è già ieri.

Sandro Penna

Donna rimasta a casa

Cinque anni dopo la morte
di mio figlio suo padre
è partito
per incontrarlo.
Io
non sono andata con lui.
Non sono andata. Non sono
andata al punto tale che sono crollata. Ho
piegato
le gambe sotto di me, mi sono allontanata. Ho ascoltato
la voce che arrivava
da lontano: lui
cammina, cammina. Io non
sono andata.
Laggiù.
Io no.
Laggiù
io
no.
Il mio cuore batte, lui
cammina. Il sangue pulsa,
lui cammina, cucchiai
e forchette tintinnano, specchi
scintillano, trasmettono segnali, guardalo,
guardalo,
di giorno, di notte lui
cammina. Sarei
andata con lui
in capo
al mondo. Non laggiù,
non
laggiù.

David Grossman, tratto da “Caduto fuori dal tempo”

Da padre a figlio

Pecore nella nebbia

Le colline digradano nel bianco.
Persone o stelle mi guardano con tristezza, le deludo.

Il treno lascia dietro una linea di fiato.
Oh lento cavallo color della ruggine, zoccoli, dolorose campane.

È tutta la mattina che
la mattina sta annerendo, un fiore lasciato fuori.

Le mie ossa racchiudono un’immobilità, i campi
lontani mi sciolgono il cuore.

Minacciano
di lasciarmi entrare in un cielo
senza stelle né padre, un’acqua scura.

Sylvia Plath

Il padre, l’archetipo

Molti figli hanno la fortuna di incontrare un padre che vive ed esprime i lati inquietanti e i lati amorevoli dell’archetipo. Molti fanno però l’esperienza di un padre in cui queste polarità non sono in equilibrio: una è più forte dell’altra, quali che ne siano i motivi. Fare esperienza di un padre che esprime soltanto una polarità – soltanto la parte amorevole o solo quella distruttiva, e in cui la parte opposta rimane nascos – rappresenta una grave perdita per lo sviluppo del bambino. L a cosa peggiore è tuttavia non avere un padre, oppure averne uno che non è in grado di vivere né i lati distruttivi, né i lati amorevoli dell’archetipo paterno. Stranamente, in base alla mia esperienza, la circostanza che venga vissuto soltanto il lato distruttivo o soltanto quello premuroso non pare affatto un ruolo così importante. La cosa fondamentale è che nel padre concreto – o a ogni modo in una figura paterna – ci si possa confrontare con almeno un lato dell’archetipo paterno.
Adolf Guggenbuhl-Craig

Sulla scrittura

Gli scrittori che noi diciamo immortali o semplicemente buoni e che ci inebriano hanno, ricordatelo, un contrassegno comune e assai importante: essi procedono in una data direzione e vi invitano a seguirli, e voi sentite non con la mente ma con tutto l’essere che hanno uno scopo, come l’ombra del padre d’Amleto, la quale non senza motivo appariva e turbava l’immaginazione.

Anton Cechov