Ogni posto è una miniera

“Ogni posto è una miniera. Basta lasciarcisi andare. Darsi tempo, stare seduti in una casa da tè a osservare la gente che passa, mettersi in un angolo del mercato, andare a farsi i capelli e poi seguire il bandolo di una matassa che può cominciare con una parola, con un incontro, con l’amico di un amico di una persona che si è appena incontrata e il posto più scialbo, più insignificante della terra diventa uno specchio del mondo, una finestra sulla vita, un teatro di umanità dinanzi al quale ci si potrebbe fermare senza più bisogno di andare altrove. La miniera è esattamente là dove si è: basta scavare.”

Tiziano Terzani

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(Bartolomé Esteban Murrillo, La ragazza alla finestra, 1670)480px-Two_Women_at_a_Window_c1655-1660_Murillo

Per tutti gli aspiranti draghi

Il  “San Giorgio che uccide il drago” è un perfetto imbecille. Vuole annientare la sua parte Ombra, ctonia e sotterranea. Qualora ci riuscisse davvero si condannerebbe all’amputazione di metà del suo essere. Una catastrofe. Nei trattati alchemici, il cavaliere è inghiottito dal drago, ma poi lui ne esce senza uccidere il suo mangiatore. (Paolo uccello era costretto a rappresentarlo in questo modo).

Gabriele