Luna calante

E come una dama morente che pallida
e smunta ravvolta in un velo
diafano esce vacillando
dalla sua camera, ed è insensato
incerto vaneggiare della mente
smarrita che la guida, la luna
sorse nel tenebroso oriente, una massa
deforme che sbiancheggia.

Percy Bysshe Shelley

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Il viaggio di Hirrâli

Sopra: Mikalojus Konstantinas Čiurlionis, “Amicizia”, 1907 (particolare)

Cari amici, iniziamo questa discesa con il grande poeta persiano Hirrâli:

Dopo esserci allontanati da te, quell’anno, siamo discesi verso
un mare, e la riva di quel mare è una dimora.
E un sole al di sopra di quella dimora si levava all’orizzonte. Il
tramonto di quel sole è in noi, ed è da noi che sorgeva la
sua aurora.
Le nostre mani hanno toccato le sue gemme da cui le nostre
anime son nate, e in quell’istante siamo divenuti gemme.
Dicci, cos’è dunque questo sole, quale il suo senso e il suo
segreto, e quale è questa perla del mare?
Siamo discesi in un universo il cui nome per noi è il vuoto,
troppo stretto per contenerci, ma che a noi è dato
contenere.
Abbiamo lasciato dietro noi mari tumultuosi. Come fare a
sapere verso chi siamo diretti?

Esterno e Interno

Mentre l’Occidente sente il bisogno di comprendere il mondo, l’Oriente lotta per comprendere l’anima, distaccandosi dal mondo e dall’esistenza (Buddha). A parer mio, tutti e due hanno ragione. Gli occidentali sembrano soprattutto degli estroversi, gli Orientali degli introversi. I primi proiettano il loro bisogno di comprendere negli oggetti, i secondi lo sentono in se stessi. Ma il vero significato è nello stesso tempo all’esterno ed all’interno

Carl Gustav Jung

Viaggio mistico

Cari amici, proseguiamo il nostro percorso nella Sophia orientale con il grande poeta persiano Hirrâli:

Dopo esserci allontanati da te, quell’anno, siamo discesi verso
un mare, e la riva di quel mare è una dimora.
E un sole al di sopra di quella dimora si levava all’orizzonte. Il
tramonto di quel sole è in noi, ed è da noi che sorgeva la
sua aurora.
Le nostre mani hanno toccato le sue gemme da cui le nostre
anime son nate, e in quell’istante siamo divenuti gemme.
Dicci, cos’è dunque questo sole, quale il suo senso e il suo
segreto, e quale è questa perla del mare?
Siamo discesi in un universo il cui nome per noi è il vuoto,
troppo stretto per contenerci, ma che a noi è dato
contenere.
Abbiamo lasciato dietro noi mari tumultuosi. Come fare a
sapere verso chi siamo diretti?