Felice chi

Felice chi, e felice soltanto
Chi può chiamar sua l’ora che volge:
Chi con fermezza può dire:
“Che m’importa di domani, se ho vissuto l’oggi?”

Orazio

Il tempo

 Mentre parliamo il tempo sarà già fuggito, come se ci odiasse:
cogli l’attimo, confidando il meno possibile nel domani.

Orazio

Sulla serenità

« Ma nel frattempo, leggi,
interroga i sapienti:
come tu possa in pace
trascorrere la vita;
se ti debba sempre agitare,
col suo tormento, una passione insanabile
o la speranza incredula
delle piccole vanità mondane;
se la virtú è frutto del sapere
o dono di natura;
e come alleviare l’angoscia,
cosa ti riconcili con te stesso;
quale il germe della serenità ».

Orazio

 

Signore di sé

…È signore di sé ed è felice
Chi può dirsi ogni giorno: «Ho vissuto». …

Quinto Orazio Flacco, da “Le Odi“, III, 29, v.v. 41-42, in “Odi e Epodi“, volume 1, Fabbri Editori, 2001