Abissi interiori

Mikalojus Konstantinas Čiurlionis, dalla “Sonata del Mare – Finale”, 1908

I sogni

I sogni il nostro vivere circondano
come l’oceano abbraccia i continenti;
la notte giunge e batte l’elemento
coi frangenti sonori alla sua sponda.

Quella voce c’invita e ci conforta
ad una barca all’àncora, incantata:
la marea cresce e ratta ci trasporta
sulla notte dei flutti sterminata.

Nella sua gloria astrale immoto e fisso
il firmamento guarda dal profondo,
e noi solchiamo il luccicante abisso
che da tutte le parti ci circonda.

Fëdor Tjutčev (Russia, 1803-1873)

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Mikalojus Konstantinas Čiurlionis, “Gemelli”, 1907

Care amiche e cari amici,

continuo a con-dividere con voi questi dipinti del grande artista lituano. Vi confesso che uso queste opere anche in alcune delle mie lezioni univesitarie. Oggi entraimo nello “zodiaco” di Mikalojus Konstantinas Čiurlionis.

Buon sabato!

Il viaggio di Hirrâli

Sopra: Mikalojus Konstantinas Čiurlionis, “Amicizia”, 1907 (particolare)

Cari amici, iniziamo questa discesa con il grande poeta persiano Hirrâli:

Dopo esserci allontanati da te, quell’anno, siamo discesi verso
un mare, e la riva di quel mare è una dimora.
E un sole al di sopra di quella dimora si levava all’orizzonte. Il
tramonto di quel sole è in noi, ed è da noi che sorgeva la
sua aurora.
Le nostre mani hanno toccato le sue gemme da cui le nostre
anime son nate, e in quell’istante siamo divenuti gemme.
Dicci, cos’è dunque questo sole, quale il suo senso e il suo
segreto, e quale è questa perla del mare?
Siamo discesi in un universo il cui nome per noi è il vuoto,
troppo stretto per contenerci, ma che a noi è dato
contenere.
Abbiamo lasciato dietro noi mari tumultuosi. Come fare a
sapere verso chi siamo diretti?