Prossima uscita in ebook: “Il mito della normalità”, Massimo Lanzaro intervista Gabriele La Porta

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Questo intenso dialogo tra uno psichiatra, psicoterapeuta ed un filosofo si sofferma su vari punti cruciali e attualissimi nella storia dell’anima e delle sue cure: il nuovo DSM-V, le polemiche sullo stigma, sulla crisi delle psicoterapie e sulle cure psicofarmacologiche. “Gli Dei sono diventati malattie” scrisse una volta C.G. Jung, concetto poi ribadito da James Hillman (anche nel suo celebre “Cent’anni di psicoterapia e il mondo va sempre peggio”). Elaborando queste idee nell’ebook si discute, tra l’altro, la questione più immediata per ogni disciplina della mente: Che cos’è la normalità psichica? A partire da quale soglia entriamo oggi nel regno incontrollabile della cosiddetta “non normalità”? E dove sono finiti gli Dei rimossi?

ancora sui…. Viaggi d’Amore e d’altre Stelle

http://www.unfoldingroma.com/eventi-in-citta/1015/viaggi-damore-daltre-stelle/

Viaggi D’amore E D’altre Stelle: La recensione di Unfolding Roma

Allestimento da cineforum e atmosfera casalinga, tanto che proprio due persone del pubblico sono salite sul palco per leggere al microfono la famosa poesia di Gibran Madre. Sembra di stare tra i banchi di scuola, invece ci troviamo al Teatro Lo Spazio per la prima di Viaggi d’amore… E d’altre stelle con il Direttore –per gli amanti della filosofia- Professore e egli stesso filosofo Gabriele La Porta, nel giorno del suo 70esimo compleanno.

Un avvio scontato ma atteso: l’etimo della parola filosofia, cui aggiunge il richiamo del suo scopo: alleviare le “pene d’amore” (termine utilizzato, come ci ricorda La Porta, dallo stesso Shakespeare).

Si apre così una serena conversazione con chi, da sempre vicino alla cultura, ne fa buon uso per parlarci del più discusso e controverso sentimento umano: l’amore.

Diversamente da chi ne affronta il bianco e il nero, La Porta ci fa vedere le mille sfumature dell’amore, passando dalle poesie di Jalāl al-Dīn Rūmī e di Eliot a toccanti video, come quello tratto dal film Highlander in cui il protagonista, immortale, vede morire tra le sue braccia l’amore della sua vita, o come il video di un padre devoto al proprio figlio malato.

Ma l’amore, si sa, abbraccia ogni forma d’arte, quindi La Porta ci fa conoscere Flavia Colagioia, giovane cantante lirica di altissimo livello, il musicista Cris Vola e il comico e imitatore Enzo Garramone. È proprio quest’ultimo a regalare leggerezza e risate ai presenti in sala, con la sua veracità napoletana che si sposa perfettamente con la profondità di La Porta. Questi gli ingredienti di un esperimento che di teatrale ha poco, di culturale ben più.

Sul palco si citano Gustav Jung, Elizabeth Bishop, Nelson Mandela, man vengono lette anche le poesie scritte dal timido (così definito da Garramone) regista Michele La Porta, figlio di Gabriele.

Si tratta così l’amore per la propria donna, per i propri genitori, per i propri figli e per i propri nonni, perché l’amore è universale e ha diverse forme, anche se spesso lo dimentichiamo.

La serata, accolta benissimo dal pubblico romano che si è commosso di fronte ai forti video proiettati e ha interagito, come precedentemente raccontato, con La Porta e la sua “squadra”, è stata solo la prima di un tour che porterà questo Viaggio d’amore in giro per l’Italia, perché non sia solo Roma a beneficiare degli insegnamenti di grandi filosofi e poeti del passato, approfonditi dal Professore che, come al solito, catalizza l’attenzione e tocca in profondità lo spettatore.

Appena usciti dal teatro, succederà anche a voi di sentirvi parte di qualcosa di più grande. Perché come diceva Gibran “Amare non solo si può, ma si deve”.

Ilaria Battaglia e Lucrezia Leggio

Viaggi d’Amore…e d’altre Stelle

http://www.ilvelino.it/it/article/2015/05/07/teatro-michele-la-porta-autore-e-regista-sensibile-di-viaggi-damore-e-/5b835d91-d7e4-4d40-84b7-1e6928f34d98/

Teatro, Michele La Porta autore e regista sensibile di “Viaggi d’amore e di altre stelle”

Il padre Gabriele un Virgilio di versi intensi e poetici, accompagnato sul palco da Enzo Garramone, Cris Vola e la soprano Flavia Colagioia

Si è rivelato un autore ed un regista intenso e sensibile. Ultimamente le cronache hanno parlato di lui per il sito Barny che ha ideato per sorprendere con idee regalo o come organizzatore di serate a tema con tanto di cene e giochi a premi. Molti del mondo dello spettacolo lo conoscono per essere il figlio di Gabriele, l’uomo delle “notti” Rai. Da martedì 5 maggio per il pubblico romano accorso numeroso al Teatro Lo Spazio è un autore e regista sagace, intelligente, romantico. Ha firmato i testi e la regia di “Viaggi d’amore e di altre stelle”, spettacolo teatrale con suo padre Gabriele nelle vesti di un Virgilio del mondo dei sentimenti declinati da ogni punto di vista, da quello per l’amato a quello per la famiglia, passando a quello per la vita in generale. Il padre Gabriele è stato un fiume in piena che solo le battute del cantante ed attore napoletano Enzo Garramone (accompagnato alla chitarra dal musicista Cris Vola) è riuscito un po’ a contenere. Si è parlato d’amore attraverso contributi video e ricordando poesie ed autori importanti. Due nomi su tutti: Mandela e Jung. Un patrimonio ricco e vario che Gabriele La Porta ha voluto anche rendere terapeutico invitando il pubblico a salire sul palco ed a rileggere versi di incommensurabile bellezza che inneggiavano alla madre natura. Tra un racconto ed un aneddoto, sul palco è entrata come un angelo la ventiseienne soprano Flavia Colagioia, che per il bis si è improvvisata in un brano senza accompagnamento musicale per la gioia della platea. Il 5 maggio per Gabriele La Porta era una data importante, il 70esimo compleanno. Ed il suo augurio per questo anno è quello di rendere questo spettacolo un appuntamento mensile a cui il pubblico potrà partecipare con personali contributi personali sull’amore. A Michele l’augurio di continuare a scrivere spettacoli teatrali di pari intensità.

Ornella Petrucci

Viaggi d’Amore…. maneggiare con cura

“Maneggiare con cura”
Avete mai visto un addestratore di elefanti il primo giorno di allenamento far entrare il suo allievo all’interno di un negozio di cristalli? La risposta è ovvia:no. Eppure non sempre è così a volte i pregiudizi esistono per essere contraddetti, e così è stato ieri all’esordio dello spettacolo teatrale “Viaggi d’amore e di altre stelle” scritto e diretto da Michele La Porta, interpretato da Gabriele La Porta con l’ausilio di Enzo Garramone cantante e comico, nonché con la partecipazione della promettente cantante lirica Flavia Colagioia.
Gabriele La Porta parlando dell’Amore,con l’irruenza di un fiume in piena, si è destreggiato nella tela dei sentimenti umani per disquisire dell’amore in tutte le sue forme.
Risultato: ci ha strabiliati tutti!
Con un incantesimo ci ha svelato che bastano tre parole per spiegarci che l’amore è in ogni dove, che l’Amore per la propria partner anche se finito vive sempre ed è stato giusto struggersi per esso in quanto amore.
Stravolgendo un percorso ci ha dimostrato che è possibile commuoversi parlando dell’amore filiale, (suggerisco una rilettura veloce dell’Iliade soprattutto il passo Ettore e Astianatte).
Tutto questo non sarebbe stato possibile se il filo conduttore non fosse stato tessuto dalle abili mani di un autore che dell’amore ha messo in luce le sfumature più vive e reali.
Lo spettacolo ci ha emozionato, fatto ridere ed ha rimesso in moto meccanismi interiori che spesse volte credevamo sepolti.
Un argomento dunque da “maneggiare con cura”.
Buona visione a tutti.
Laura Carta

foto: Massimo Lanzaro

Viaggi d’Amore… e d’altre Stelle – Vi aspetto a teatro il 5 maggio

Carissimi…. il prossimo 5 maggio debutterò con lo spettacolo Viaggi d’Amore… e d’altre Stelle
Vi aspetto, a Roma, al Teatro Lo Spazio per parlarvi di tutte le forme dell’amore.
Filmati, poesie, brani musicali faranno da corollario al viaggio, nelle sfere dell’amore.
Dall’amore di coppia a quello per i propri figli fino all’amore universale che muove, appunto, tutte le stelle.
Con me, in scena, ci saranno la soprano Flavia Colagioia, il musicista CrisVola e il mio caro amico Enzo Garramone, attore poliedrico che non ha bisogno di ulteriori presentazioni. Sa fare tutto!
Lo spettacolo è stato voluto, scritto e “costruito” da mio figlio, proprio come un atto d’amore…

Vi aspetto…..
Gabriele

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Per info e prenotazioni:
info@teatrolospazio.it   tel 0677076486 oppure 0677204149

Presentazione della raccolta di poesie “Metamorfosi” di Agnese Monaco a Roma, giovedì 20 novembre

cartolinaMETAMORFOSI2-1Carissimi,

vi segnalo la presentazione della silloge “Metamorfosi” di Agnese Monaco, che si terrà a Roma il 20 Novembre  alle 17.30, presso la Biblioteca Borghesiana in Largo Monreale.

Metamorfosi è una raccolta di poesie, haiku, ossimori, paradossi ed aforismi. Con prefazioni di Norman Zoia, Michele La Porta, Alessandro D’Agostini, Sileno Lavorini, Stefano Piccirillo e Marlene De Pigalle.

Metamorfosi nasce dal mio rifacimento ad Ovidio. Nelle Metamorfosi vengono cantate in quindici libri più di duecentocinquanta miti rielaborati. Ogni episodio ha come origine una delle cinque forze motrici del Mondo Antico, ossia l’Amore, l’invidia, l’ira, la paura e la sete di conoscenza. Nella mia versione invece attraverso ossimori, aforismi, haiku, poesie e brevi pensieri racconterò l’origine dell’ego e le sue evoluzioni. Narrerò le mutazioni su un doppio livello, il primo derivante dall’età anagrafica, mentre il secondo ottenuto da influssi che circondano il quotidiano di ogni essere. A contorno di questi due, arriva in soccorso la molteplicità dei generi letterari usati che sottolinea ulteriormente l’evoluzione e la metamorfosi stessa. Di fondo le forze motrici del mondo antico non verranno intaccate, ma saranno enucleate anche in questa versione a base di tutti i testi inclusi.”

Agnese Monaco.