Cinema: il “Macbeth” spettacolare di Justin Kurzel

Macbeth CopertinaUscito nelle sale italiane il 5 gennaio, “Macbeth” è un film  diretto da Justin Kurzel,che ha Michael Fassbender e Marion Cotillard come protagonisti. La pellicola è l’adattamento cinematografico della tragedia di William Shakespeare. Presentato in concorso all’ultimo Festival di Cannes, il film ha suscitato molte polemiche, perché si tratta di una versione molto diversa da quelle viste finora sul grande schermo. La trama è quella che tutti conosciamo. Il valoroso Macbeth, barone di Glamis, fedele generale dell’esercito del re Duncan di Scozia, ha sconfitto e ucciso il traditore Macdonwald a capo delle forze ribelli in una cruenta battaglia. Mentre cammina per la brughiera con il suo compagno Banquo, Macbeth incontra tre streghe, le quali gli predicono che lui diventerà signore di Cawdor e re di Scozia, mentre il suo amico sarà il capostipite di una dinastia di re. Profondamente scossi da quelle parole, ma senza dar loro troppa importanza, i due uomini ritornano sul campo di battaglia. Appena arrivati, Angus e Ross, due nobili scozzesi, portano a Macbeth i ringraziamenti del re per il coraggio dimostrato e gli comunicano che il sovrano gli ha assegnato il titolo di barone di Cawdor: colui che aveva prima tale titolo è stato giustiziato con l’accusa di alto tradimento.  La profezia comincia ad avverarsi. Macbeth, quindi, va a ringraziare il re Duncan, che gli dice di voler recarsi nel suo castello a Inverness per festeggiare la vittoria con lui. Nel frattempo, Lady Macbeth riceve una lettera dal marito con la quale la mette al corrente dell’incredibile profezia. La donna, ancora in lutto per la perdita del loro unico figlio, depressa per le continue assenze del marito, comincia ad escogitare un piano per uccidere il re e assicurare così il trono al consorte. Ma quello di Duncan non sarà l’unico delitto commesso da Mcbeth che, incoraggiato dalla moglie e divorato da una folle ambizione, darà luogo ad una vera e propria carneficina.

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Kurzel (alla sua seconda regia dopo “Snowtown”), per il suo “Macbeth”, ha puntato molto sulla spettacolarità delle scene di battaglia e sui delitti che la perfida coppia compie per raggiungere e poi perdere il potere.  Michael Fassbender è perfetto nel suo ruolo e dimostra ancor di più di essere un attore di statura strordinaria: il film, infatti, regge quasi completamente sulla sua figura. Poco spazio viene lasciato a Lady Macbeth, interpretata dall’esile, ma intensa Marillon Cotillard. Ottima la scelta del regista che ha utilizzato come testo quello originale in inglese arcaico (sceneggiato da Jacob Koskoff, Michael Lesslie e Tod Louiso), lasciando così intatta la potenza della tragedia più breve di Shakespeare. Una Scozia dal fascino primordiale e nebbioso si contrappone  agli interni monumentali dei palazzi che  invadono la scena, come anche la musica di sottofondo. I ralenti delle scene di battaglia servono a mandare avanti il personaggio principale della storia, Macbeth, come se volesse estraniarsi dalla situazione, e, allo stesso tempo, ricordare allo spettatore la sua importanza all’interno della storia.  Ma Justin Kurzel ha voluto portare sullo schermo una storia che potesse avvicinare i giovani a Shakespeare e Michael Fassbender ha dichiarato lui stesso che la sua versione del Macbeth e ai danni che provoca la brama di potere, era rivolta soprattutto ai ragazzi. La spettacolarità del film è così spiegata. Un’operazione riuscita così bene che il regista e l’attore hanno deciso di girare insieme “Assassin’s Creed”, adattamento cinematografico della famosa serie di videogiochi.

Clara Martinelli

 

Occhio a Frank!

A partire dal 30 ottobre arriva nelle sale italiane per I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection Frank, la nuova sorprendente black comedy diretta dal regista irlandese Lenny Abrahamson (What Richard Did, Garage). A interpretare l’enigmatico Frank, che dà il titolo alla pellicola, è Michael Fassbender, che per gran parte del film nasconde il suo volto dietro una maschera di cartapesta. Per un giovane aspirante musicista è una fortuna finire a suonare con Frank, o un terribile guaio? Perché Frank non è solo il leader di una band d’avanguardia dal nome impronunciabile, i Soronprfbs. Frank non è solo un genio della musica, ma ha un vezzo inquietante: porta appunto perennemente una gigantesca maschera di cartapesta. Dimenticavo: quasi ogni membro della band ha avuto problemi psichici, a partire appunto dal leader. Liberamente ispirata a Frank Sidebottom, alter ego del comico e musicista britannico Chris Sievey, e ai cantautori Daniel Johnston e Captain Beefheart, questa vicenda ci porta sul confine tra genio e follia, per gettare uno sguardo delicato sulla vita ai margini. In latino Persōna/Persōnam, è la maschera che gli attori solevano indossare durante le rappresentazioni sceniche e quindi un riflesso del personaggio interpretato dall’attoreche lo inseriva, appunto, in un ruolo. La Persona non è reale, è un compromesso tra individuo e società ed è funzionale all’adattamento dell’uomo, in quanto gli permette di modularsi e presentarsi in base alle richieste dell’esterno. Ma c’è un rischio, dice Jung: che la Persona si identifichi con l’Io. Il rischio che si corre è un completo appiattimento del proprio essere in funzione del perpetuamento di un ruolo sociale. D’altra parte questo può essere talora un salvifico meccanismo di difesa. Se l’identificazione può annichilire l’animo umano privando l’individuo di tutta quella ricchezza, poliedricità, di tutto lo spettro affettivo, emozionale, cognitivo che caratterizza l’essere umano consente ad un io fragile di sopravvivere all’interno di un’etichetta predisposta. Reich parlava di corazza caratteriale. Secondo Reich, la corazza viene innanzitutto costruita inconsapevolmente per proteggerci dal dolore, ma la stessa corazza “protettrice” si rivale con l’uomo portandolo ad un imprigionamento del suo vero Sè.

Nel cast, oltre a Fassbender, Domhnall Gleeson, già apparso nella saga di Harry Potter e nella commedia Questione di tempo e recentemente entrato nel cast del prossimo Star Wars, e Maggie Gyllenhaal (Donnie Darko, Secretary, SherryBaby, Il Cavaliere Oscuro). Dopo aver calcato gli schermi del Sundance Film Festival e di SXSW (South by Southwest), Frank è stato presentato in anteprima italiana a Bologna nell’ambito della scorsa edizione di Biografilm Festival | International Celebration of Lives, dove ha vinto il Biografilm Europa Audience Award 2014, premio del pubblico riservato ai film di produzione europea, e ha raccolto i pareri entusiasti della critica. Anche negli Stati Uniti, dove è stato distribuito nei cinema a partire dallo scorso 22 agosto, Frank ha ricevuto gli elogi della critica specializzata. Variety, per esempio, lo ha definito “bizzarro e meraviglioso”, Time Out “fuori di testa e geniale” e secondo Indiewire “la performance di Fassbender è un capolavoro”.

Massimo Lanzaro