La meditazione

La nostra paura più profonda

non è di essere inadeguati.

La nostra paura più profonda,

è di essere potenti oltre ogni limite.

E’ la nostra luce, non la nostra ombra,

a spaventarci di più.

Ci domandiamo: ” Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso? ”

In realtà chi sei tu per NON esserlo?

Siamo figli di Dio.

Il nostro giocare in piccolo,

non serve al mondo.

Non c’è nulla di illuminato

nello sminuire se stessi cosicchè gli altri

non si sentano insicuri intorno a noi.

Siamo tutti nati per risplendere,

come fanno i bambini.

Siamo nati per rendere manifesta

la gloria di Dio che è dentro di noi.

Non solo in alcuni di noi:

è in ognuno di noi.

E quando permettiamo alla nostra luce

di risplendere, inconsapevolmente diamo

agli altri la possibilità di fare lo stesso.

E quando ci liberiamo dalle nostre paure,

la nostra presenza

automaticamente libera gli altri.

Nelson Mandela

Meditazione

Meditare significa attendere Dio.

Mahatma Gandhi

Contemplazione

“Tutto deriva dalla contemplazione ed è contemplazione”.

Plotino

(Hieronymus Bosch, San Giovanni Battista in meditazione, 1489 – 1499)

Distrazione

Chi si applica alla distrazione e non si soggioga nella meditazione, avendo abbandonato l’utile per il diletto, invidierà coloro che si concentrano in se stessi.

Buddha

Ancora sull’IMMAGINAZIONE II

Cari, Sognatore mi ha posto un altro importante quesito. Leggete lui e poi la mia risposta.

Grazie mille per la risposta, ma le posso chiedere ulteriori chiarificazioni? In che senso mettersi in servizio? Qual’è la differenza tra l’immaginazione attiva e la libera associazione freudiana? E poi, scusi se la disturbo ancora, c’è qualche relazione tra l’immaginazione attiva e le meditazioni orientali come la vipassana buddhista? Grazie ancora

Caro Sognatore, l’Immaginazione attiva junghiana non è la libera associazione di Freud, anche se inizialmente sembrano similari. Quella di Jung ha una capacità interpretativa molto più profonda. La Meditazione (che ho praticato da giovane) credo che si basi proprio sull’assenza di immagini (come punto di arrivo).

A presto!

 

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Enrico Cheli, “Percorsi di consapevolezza”

Oggi mi permetto di consigliarvi il nuovo libro del mio caro amico Enrico Cheli, PERCORSI DI CONSAPEVOLEZZA. Metodi olistici per la conoscenza interiore e la realizzazione di sé, Xenia Edizioni 2009, pag. 288. La lettura di questo testo è oggettivamente molto utile e preziosa.

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Milioni di persone aspirano oggi a conoscere se stesse e realizzarsi e i metodi a ciò finalizzati non sono più, come in passato, segreti e circoscritti a scuole iniziatiche e circoli esoterici, ma si rendono disponibili a tutti.

L’autore fa chiarezza su questo ricco ma ancora confuso coacervo di approcci, scuole, maestri, evidenziandone analogie e contraddizioni e delineando un metodo olistico che concilia scienza e spiritualità, coniugando campi del sapere in apparenza distanti tra loro, quali psicologia, meditazione, tradizioni iniziatiche, psicosomatica, alchimia, mitologia, sociologia, discipline yogiche e tantriche.

 

Il libro è articolato in tre parti. La prima illustra i fattori culturali e sociali che stanno spingendo così tante persone sulla via della conoscenza di sé e dell’autorealizzazione, precisando quindi che cosa significa conoscere se stessi e perché alcuni aspetti e dimensioni del nostro essere non ci siano accessibili.

La seconda parte illustra principi e metodologie di base per affinare la consapevolezza e liberarsi da incrostazioni e distorsioni.  Si compone di 4 capitoli:  uno sul ripulire la mente dai condizionamenti socioculturali, uno sul riaprirsi al sentire; uno sulla meditazione, infine un quarto sul disidentificarsi dall’ego e ricontattare il vero Sé.

La terza parte del libro affronta gli stimoli esterni che possono facilitare o ostacolare il percorso interiore e comprende: un capitolo sulla consapevolezza nelle relazioni interpersonali, uno sulla realizzazione professionale, uno sul difendersi dai media e uno sulla sana alimentazione e la corretta respirazione.

Il libro si rivolge a diversi tipi di lettori – neofiti, progrediti ed operatori – ciascuno dei quali trarrà contributi diversi, a seconda dei suoi interessi e della fase evolutiva in cui si trova.