Melanconia

640px-Dürer_Melancholia_I(Albrecht Dürer, Melancolia I, 1514)

“La psicologia conosce degli stati […] di ‘svuotamento’ dell’Io, quando il senso di realtà si fa così inquieto e confuso da tradursi in un dolore uniforme che inutilmente va in cerca di un ricordo o di un’immagine contenitrice: ciò avviene tipicamente nelle stagnazioni della melanconia. Aristotele pensava che la passività piena di affanno melanconico non possa essere risolta ‘finché l’oggetto ricercato non sia raggiunto’ e tuttavia nel melanconico qualcosa di irremovibile sembra opporsi a questo esito guaritore, come se l’Io non potesse in alcun modo ‘richiamare’ le immagini di cui è in ricerca”.

Luisa Colli  (La morte e gli addii, Moretti e Vitali)

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…l’acqua degli addii

Sopra: Auguste Rodin, “Orfeo ed Euridice”, 1893 (part.)

…come se il rivo in cui scorre l’acqua degli addii avesse sempre forma di spirale; e come se, benché il passato sia alle nostre spalle, la sua ombra ci aspettasse sempre più avanti.

Luisa Colli, “La morte e gli addii”

Anima Animae 1

Carissimi amici,

finalmente ho la possibilità di condividere le puntate della mia trasmissione Anima Animae, in onda su Cinquestelle tv tutti i giorni alle ore 20:45 circa tranne il martedì, quando sono in diretta nella trasmissione Come state?”. Questa, che è la prima puntata, è dedicata a La morte e gli addii” di Luisa Colli, ed. Moretti & Vitali, 1999. Un testo veramente “ispirato” e attraversando le sue pagine affronteremo il tema della sofferenza, del dolore, della perdita e della morte da un punto di vista simbolico.

Buona giornata!

Arte e ragione

Carissimi, ecco Isabella. Racconta di sé e mi chiede un parere. Leggete lei e poi me.

Una richiesta di aiuto.
Dott. La Porta , le scrivo con la speranza di ricevere una sua risposta che possa alleviare quel dolore che mi divora dentro nell’anima.
ho perso l’amore di un uomo perché non sono stata capace di soffocare il mio amore per l’arte così come la sento io … Sono stata “condannata” perchè ho bisogno di dipingere , disegnare, incidere , anche se poi non sono capace di guadagnarci ..perché non mi so vendere e non so vendere i miei lavori e … se non si ha un lavoro non si è nessuno , se non si guadagna , non si ha valore. Ho fatto quadri su quadri , ma lui condanna”non hai mai fatto niente di concreto! ti adagi su cose astratte come una bambina incapace di vivere e realizzare cose concrete!Ti lascio perché è impossibile amarti, realizzare un futuro con te” … Ieri ho partecipato ad una collettiva..desideravo tanto che lui potesse essere fiero di me , lo desideravo tanto …. e invece mi ha detto “solo chi ha tempo e sta a carico di altri , può dedicarsi alla cultura , a cose astratte , belle ma inutili!ma chi sta a carico di altri , per me non ha dignità. io non ti stimo!”

Cara Isabella, sarò sincero con te. Non hai e non puoi avere nulla in comune con questa persona. Non perché lui sia cattivo, è semplicemente un uomo tutta RATIO. Attenta a non soffrire troppo. Leggi Luisa Colli, La morte e gli addii, Moretti e Vitali.