Medici dell’Anima

Il modello occidentale del vincente ad ogni costo sembra sia entrato in crisi. Ma attualmente chi è escluso rimane tale e molti si aggiungono nelle categorie di “chi non conta”.

L’Umanesimo non ha recuperato terreno, per ora.

Non riesco ad immaginare una inversione di tendenza rapida, ma tutti noi, che ci riconosciamo in Anima, abbiamo il compito, credo, di diffondere lo spirito dell’umanesimo di Ficino e del Rinascimento di Poliziano, Pico e Lorenzo.

Ficino fu definito da Pico “Medico dell’Anima”. Quindi, con linguaggio contemporaneo, “Medico dell’inconscio”.

Ha iniziato lui questa lunga strada che noi oggi timidamente percorriamo.

Considero questo BLOG, infatti, una sorta di monastero in mezzo a terre feroci e desolate per l’assenza di solidarietà.

E debbo testimoniare che ogni volta che leggo ciò che mi scrivete, mi rassereno.

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Guardare le cose da ogni angolatura.

Marsilio Ficino è stato l’inventore del Rinascimento. Era a capo del Cenacolo che dal 1478 in poi ha, di fatto, dato tutte le peculiarità della rinascenza. Con lui c’erano Poliziano (26 anni), Botticelli (35 anni), Pico della Mirandola (15 anni) e Lorenzo (28 anni).  E Marsilio ne aveva 45, maestro e guida di tutti.

Ma lui cominciò ad essere apprezzato da Cosimo dei Medici, predecessore di Lorenzo. Il Signore dei Medici conobbe Marsilio quando era giovanissimo.

Il punto fondamentale è che il Ficino era figlio del medico personale di Cosimo e quest’ultimo accettò di vedere il ragazzo solo perchè molto legato al suo terapeuta (tutti i medici Ca’ Fagiolo erano malati e sono morti prematuramente, tranne poche eccezioni).

Cosimo, quando vede Marsilio, si trova di fronte un ragazzo giovanissimo.  Ed allora lo mette alla prova; gli da un compito praticamente impossibile, una nuova traduzione dell’Iliade, da realizzare in pochi mesi.

Marsilio ci mette pochi giorni.

Da qui la fiducia del Signore, che mette a disposizione di quel giovane prodigio la Villa di Careggi, da quel momento in poi fucina di tutti i geni del Rinascimento.

La domanda è questa? Se Cosimo non avesse avuto paura delle malattie, non avrebbe avuto bisogno di quel medico, che aveva quel figlio. Quindi, persino la malattia può nascondere qualcosa di aureo. Inoltre Marsilio era piccolo, curvo e balbuziente, eppure Cosimo non ha neppure visto questi aspetti esteriori. E nessuno del Cenacolo si è mai fatto trarre in inganno dalle fattezze esterne del loro Maestro.