Arte allo specchio II

Anna Ferrara, partendo dal dipinto di Frank Dicksee, “The Mirror”, del 1896, e dalle parole di Majakovskij, “L’arte non è uno specchio cui riflettere il mondo, ma un martello con cui scolpirlo”, ci propone una sua interessante ricerca sull’argomento in questione che trovate completa nei suoi commenti all’articolo Arte allo specchio I (vedi l’articolo). Vi propongo i primi due contributi di Anna:

DONNE ALLO SPECCHIO NELL’ARTE

IN POESIA

“Perciò odio gli specchi
che mi mostrano
la mia vera faccia.

Sola,
piombo spesso
nel nulla.

Devo avanzare il piede furtivamente
per non cadere giù nel nulla,
dalla balaustra del mondo.

Mi tocca sbatter la mano contro una porta
per richiamarmi al senso
di avere un corpo…”

Virginia Wolf
(da “Le Onde”)

IN LETTERATURA

per Lewis Carrol
ATTRAVERSO LO SPECCHIO E QUEL CHE ALICE VI TROVO’

Pura fronte serena di bimba,
Meraviglia degli occhi sognanti!
Fugge il tempo, e da te mi separa
La metà di una vita intera;
Ma il saluto avrò del tuo sorriso
Per la fiaba, che è dono d’amore.
Non più visto ho il tuo viso radioso,
Non più udito la bella risata:
Il pensiero tu a me non rivolgi
Nel futuro di tua gioventù –
Sufficiente sia che non trascuri
Di ascoltare la fiaba mia nuova.
Una fiaba iniziata in quei tempi
Che un gran sole splendeva d’estate –
Melodica aria nata dai remi
Che battevano il ritmo sull’acqua –
Ma pur vive ancor nella memoria
Nonostante l’invidia del tempo.
Su, ascolta! o una voce di paura,
Dagli amari presagi intessuta,
T’imporrà un giaciglio sgradito,
Malinconica bella fanciulla!

Siamo solo bambini cresciuti,
Che la sera non vanno a dormire.

Fuori il gelo, la neve che acceca,
La tremenda tempesta di vento –
Dentro calda la luce del fuoco,
E un nido di gioia: l’infanzia.
Le magiche parole sentirai;
La bufera che rugge scorderai.
E se l’ombra di un vago sospiro
Tremerà lieve lungo la storia,
Poiché sì, sono oramai svanite
“Le felici giornate d’estate” –
La tristezza mai non toccherà
La Pleasance della fiaba novella.

(dalla Prefazione dell’autore)

Memoria

Eccoci ancora a MNEMOSYNE. Matteo ci pone un tema fondamentale:

Mi piacerebbe sentire qualcosa su la citazione che Jung ha usato qualche volta quando parlava di sincronicità, prendendola in prestito da “Alice nel paese delle meraviglie” (il film nelle sale da poco del grande Disney) di Lewis Carrol, dove la Regina dice ad Alice “E’ una memoria ben misera quella che ricorda solo ciò che è già avvenuto”.
Un saluto affettuoso.

Matteo

Caro Matteo, hai colto un “aspetto” fondamentale. Quindi c’è una Memoria del Futuro? E se sì, perchè?