Viaggi d’Amore…. maneggiare con cura

“Maneggiare con cura”
Avete mai visto un addestratore di elefanti il primo giorno di allenamento far entrare il suo allievo all’interno di un negozio di cristalli? La risposta è ovvia:no. Eppure non sempre è così a volte i pregiudizi esistono per essere contraddetti, e così è stato ieri all’esordio dello spettacolo teatrale “Viaggi d’amore e di altre stelle” scritto e diretto da Michele La Porta, interpretato da Gabriele La Porta con l’ausilio di Enzo Garramone cantante e comico, nonché con la partecipazione della promettente cantante lirica Flavia Colagioia.
Gabriele La Porta parlando dell’Amore,con l’irruenza di un fiume in piena, si è destreggiato nella tela dei sentimenti umani per disquisire dell’amore in tutte le sue forme.
Risultato: ci ha strabiliati tutti!
Con un incantesimo ci ha svelato che bastano tre parole per spiegarci che l’amore è in ogni dove, che l’Amore per la propria partner anche se finito vive sempre ed è stato giusto struggersi per esso in quanto amore.
Stravolgendo un percorso ci ha dimostrato che è possibile commuoversi parlando dell’amore filiale, (suggerisco una rilettura veloce dell’Iliade soprattutto il passo Ettore e Astianatte).
Tutto questo non sarebbe stato possibile se il filo conduttore non fosse stato tessuto dalle abili mani di un autore che dell’amore ha messo in luce le sfumature più vive e reali.
Lo spettacolo ci ha emozionato, fatto ridere ed ha rimesso in moto meccanismi interiori che spesse volte credevamo sepolti.
Un argomento dunque da “maneggiare con cura”.
Buona visione a tutti.
Laura Carta

foto: Massimo Lanzaro