Hestia

“Certe famiglie concepiscono una Hestia che non è più la dea dritta e dignitosa, ma una sguattera volgare e chiassosa, che pur essendo il centro di qualcosa di molto intenso non è oggetto del rispetto famigliare: il centro della sala è sporco, disordinato. Lì Hestia è la negazione di se stessa, è la casalinga nevrotica piuttosto che la calma e previdente Padrona”.

Ginette Paris, “La grazia pagana”, Moretti & Vitali

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