Potere curativo della poesia

“[…] I poeti sono innanzitutto dei maghi che sanno aprire porte segrete. Sperimentano, da veri scienziati della parola (e del sentimento), prima di tutto su se stessi, il potere curativo di un verso, in grado di riconciliare il lettore con la vita […] Quasi di nascosto i poeti, scienziati sublimi e con così pochi riconoscimenti, continuano ancora oggi a scambiarsi pensieri di guarigione, dialogando con uomini e donne di altri secoli, trasformando, nel loro laboratorio di alambicchi, ogni tragedia personale in un balsamo a cura delle ferite riportate. A ragione Karen Blixen, scrittrice e pittrice danese, aveva annotato che ‘le perle sono come le favole dei poeti: un malanno trasformato in bellezza’“.

Da “Libroterapia” di Miro Silvera

(Karen Blixen)

“Incontro”

Cari amici,
in questa domenica vi propongo questa lirica di Karen Blixen (1885-1962), pseudonimo di Karen Dinesen, l’autrice danese del celeberrimo “Out of Africa” (“La mia Africa”) del 1937.

Chissà a chi pensava, a quale struggimento si deve la nascita di queste parole…

“Incontro”

 Ah, quando sei lontano e nessuno
più nomina il tuo nome –
quando ovunque mi rechi sento
cupo e gelido un vuoto –

comincio a credere che tu sia solo un sogno
nato dalle brame della mia mente,
e a questo sogno ho dato vita e nome
e in ultimo il tuo aspetto –

– ma quando poi ti vedo e posso
sentire ancora le tue forti parole,
e posarti ancora il capo sulla spalla –
ascoltare ancora il suono della tua voce –

allora so che il resto è solo notte,
malvagi sogni che presto scorderò,
so che tu mi porti nella luce
e che in te dimorano la vita e il giorno.

Karen Blixen in “POESIE D’AMORE DEL NOVECENTO”, Oscar Mondadori, 2008.