Istinto e inconscio

Di regola, le grandi decisioni della vita umana hanno a che fare più con gli istinti e altri misteriosi fattori inconsci che con la volontà cosciente, le buone intenzioni, la ragionevolezza.

Carl Gustav Jung

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Anima

Jung è riuscito a svincolare questo termine dal consueto significato assegnatogli dalle religioni storiche e a rendergli finalmennte la sua vera attribuzione contenutistica. L’anima è il nostro inconscio. Anima è la nostra parte umbratile, sfuggente, sinuosa, leggiadra, mentitrice, allegra, malinconica. E’ la Ninfa che ci portiamo dentro e nello stesso tempo è l’omicida e il suicida che convive in noi.

E’ la parte più vicina e più lontana dal nostro Ego razionale. E’ la farfalla di mille colori, è ammaliatrice e succuba. E’ amante languida e riservata, “pallidula”, scontrosa. E’ la fata della Natura nordica che si avvicina al boscaiolo, perso nella tormenta, e conquistata la sua fiducia lo lascia nella parte più selvaggia della foresta. Morirà di disperazione. Nel contempo è perfetta consolatrice. E’ di una bellezza indescrivibile, ma può improvvisamente trasformarsi in strega distruttrice. E’ la nostra ricchezza, gioia e sconfinata malinconia. E’ quella parte di noi che dobbiamo tentare di conoscere con tutte le ritualità dell’analisi psichica del profondo e le tecniche meditative e rituali della filosofia ermetica. E’ la nostra meta. Nostra patria, oltre le stesse ragioni del cuore.

James Hillman

 

Inconscio e trasformazione

Occuparsi dei contenuti dell’inconscio forma l’uomo e determina la sua trasformazione

Carl Gustav Jung

Pierre Puvis de Chavannes – Il sogno (1873) Walters Art Museum

La semplicità simbolica del dipinto si presta a rappresentare il passaggio dall’oscurità dell’inconscio alla radiosità del giallo alchemico. Le figure che donano fiori, rappresentano un mutamento essenziale, la tenebra dell’angoscia ha ceduto il passo alla luminosità, seppure inconsapevole. Finalmente la stagnazione ripetitiva del dolore si è rovesciata in una luce ricolma di armonia

Incoscio

In realtà giorno per giorno noi viviamo ben oltre i confini della nostra coscienza; la vita dell’inconscio procede con noi, senza che ne siamo consapevoli. Quanto più domina la ragione critica, tanto più la vita si impoverisce; quanto più dell’incoscio e del mito siamo capaci di portare alla coscienza, tanto più rendiamo completa la nostra vita

Carl Gustav Jung

Salvare la principessa… “liberare” il proprio Femminile

Le fiabe o le leggende descrivono elementi inconsci significativi nella psicologia collettiva come il sogno illustra quelli di rilievo individuale

Luigi Zoja

Mercurio Filosofico

Il Mercurio “Filosofico” , che agli alchimisti sta particolarmente a cuore come arcana sostanza trasformante, rappresenta evidentemente quella proiezione dell’inconscio, che interviene ogni qualvolta l’intelletto indagatore si occupa con insufficiente autocritica di una grandezza ignota.

Carl Gustav Jung