A proposito di baci II

Sopra: “Statua di Amore e Psiche”,
da un originale greco del II secolo a.C., Musei Capitolini

Viaggiatrici e viaggiatori,

sentiamo la dolcezza di Giuseppe Conte (1945), in questa lirica di gioiosa delicatezza:

C’è una dolcezza giù nella vita
che non cambierei con niente

di ciò che appartiene al cielo.
È quando chissà da che, perché cominciano

tra due bocche estranee sino ad allora
i miracoli tiepidi d’aurora

dei baci.

Giuseppe Conte in “THE LOVE BOOK. Le più belle poesie d’amore”, Mondadori, 2000

Vedi: “A proposito di baci I”

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Dio e Terra

Amiche e amici carissimi,
vi propongo di riflettere su questa illuminazione di Angelus Silesius (Johann Scheffler, 1624-1677):

Uomo, in quel che ami sarai trasmutato.
Dio diventerai se ami Dio, e terra se ami la terra.

Tratto dal “Pellegrino cherubico”, in “LA POESIA DEL MONDO. Lirica d’Occidente e d’Oriente”, a cura di Giuseppe Conte, Ugo Guanda Editore, Parma 2003

“Riaverti”

Carissimi, vi lascio questa lirica di Giuseppe Conte, uno dei più grandi poeti italiani contemporanei, oltre che autore di pregevoli traduzioni, romanzi e saggi. Nato nel 1945 a Imperia , è tra i poeti più apprezzati della sua generazione per la discorsività e il messaggio vitalistico della sua poesia. È autore di saggi tra cui “La metafora barocca” del 1972 e “Terre del Mito” del 1991, e di romanzi come “Primavera incendiata” del 1980, “Equinozio d’autunno” del 1987 e “I giorni della nuvola” del 1990. Tra le sue raccolte poetiche vi segnalo “L’ultimo aprile bianco” del 1979, “L’Oceano e il Ragazzo” del 1983, “Le stagioni” del 1988, “Dialogo del poeta e del messaggero” del 1991,”Il sonno degli dei” 1999, “Nuovi canti” del 2001, ecc. Ha curato la straordinaria antologia “LA POESIA DEL MONDO. Lirica d’Occidente e d’Oriente”, pubblicata da Ugo Guanda Editore nel 2003 che ho presentato centinaia di volte a “Inconscio e Magia – Psiche”. Abbiamo avuto l’onore di ospitarlo nella rubrica radiofonica di ECORADIO “La Grande Madre”.

“Riaverti”

È così facile riaverti?
ritrovarti anche dopo l’abbandono
dopo che ti ho derisa, che ti ho detto
odiosa, e che imputavo a te la grazia
mancata di ogni carezza e di ogni bacio.
Oh, allora io volevo essere un daino
solitario nell’alba, che sa puntare
le narici al tepore di calendula
dei primi raggi. E ti scacciavo, come
se tu fossi infedele al mio desiderio
tu che di tutti i desideri sai
la fonte. Ora sei tornata.
Sei nuova e sei con me, vicina,
anima.

Sopra: Franz Marc , “Rehe im Walde”, II, 1914

Energia mutabile

Giuseppe Conte (1945), poeta contemporaneo tra i più pregiati e apprezzati, ci pone dinnanzi ad un eterno dilemma: amore guidato, forse, dal naturale desiderio di “possesso” per l’altro oppure dal “dono” (agape) verso chi amiamo? Questi sono i versi che apriranno la mia trasmissione “Inconscio e Magia – Psiche”  in onda questa notte su Rai 2 verso le 2:20 circa.

Attendo ogni vostra emozione… Buona domenica a tutti voi!

Energia mutabile

L’amore vero, tu lo sai, è volere
la gioia di chi non ci appartiene
è questo uscire, traboccare
da se stessi, come il sangue dalle vene
per un taglio, è l’irrinunciabile,
amore energia mutabile eterno bene.