Chi sono?

CHI SONO?

son forse un poeta?
no, certo.
non scrive che una parola ben strana
la penna dell’anima mia
follia
son dunque un pittore?
neanche.
non ha che un colore
la tavolozza dell’anima mia
malinconia
un musico allora?
nemmeno.
non c’è che una nota
nella tastiera dell’anima mia
nostalgia
son dunque… che cosa?
io metto una lente
davanti al mio cuore
per farlo vedere alla gente
chi sono?
il saltimbanco dell’anima mia.
(poemi 1909)

Aldo Palazzeschi

Delle occhiate furtive del mio amore

Delle occhiate furtive del mio amore
chiunque è sconcertato.
Ma io, che me ne intendo,
ne so il significato.

Vogliono dire: io amo
questo, non quello o un altro.
Smettete, brava gente,
le smanie, lo stupore.

Certo il suo sguardo in giro
ha poteri inauditi:
ma non fa che trasmettermi
un dolce appuntamento.

Johann Wolfang Goethe

Ogni posto è una miniera

“Ogni posto è una miniera. Basta lasciarcisi andare. Darsi tempo, stare seduti in una casa da tè a osservare la gente che passa, mettersi in un angolo del mercato, andare a farsi i capelli e poi seguire il bandolo di una matassa che può cominciare con una parola, con un incontro, con l’amico di un amico di una persona che si è appena incontrata e il posto più scialbo, più insignificante della terra diventa uno specchio del mondo, una finestra sulla vita, un teatro di umanità dinanzi al quale ci si potrebbe fermare senza più bisogno di andare altrove. La miniera è esattamente là dove si è: basta scavare.”

Tiziano Terzani

La casta Lisa

La giornata è stata lunga
È passata finalmente

Domani sarà come oggi
E laggiù sulla montagna
La sera cala sul castello incantato
Siamo stanchi stasera
Ma la casa ci aspetta
Con la buona zuppa fumante
E dall’alba domani
La dura fatica
Ci riprenderà con sé
Ahimè
Brava gente.

Guillame Apollinaire

 

Il cuore

Metti a nudo il tuo cuore, e la gente starà ad ascoltarti per quello, e solo quello è interessante”.

Joseph Conrad

Spontaneità

Non desidero che la gente sia gradevolissima, in quanto mi salva dal problema di piacere molto”.

Jane Austen

Il corpo

“Oggi il corpo è diventato semplicemente un manichino, qualcosa di completamente separato da noi. La gente lo tratta come se fosse un oggetto che si allestisce, che si costruisce, esattamente come se fosse una vetrina. E’ quindi diventato il luogo della nostra falsificazione. Chi siamo, probabilmente, non lo sappiamo più neanche noi. Quindi, in cambio di quel niente che è diventata la nostra faccia, esponiamo un corpo su cui lavora quasi esclusivamente il sistema della moda. Un corpo confezionato che non coincide più con noi. Rispetto agli anni ottanta, il corpo di oggi è molto abbellito, ma è falsificato, perché non ci riproduce.
(…) tempi della comunicazione si sono ridotti, la velocità temporale fà sì che un soggetto abbia solamente pochi istanti per relazionarsi all’altro e quindi non c’è possibilità di farsi conoscere, di farsi notare, se non offrendo un corpo allestito, un corpo che colpisca”.

Umberto Galimberti

Ascoltare…

Quando la gente parla, ascolta tutto. Molte persone non ascoltano mai”.

Hernest Hemingway

Il lavoro (2)

La vera libertà individuale non può esistere senza sicurezza economica ed indipendenza. La gente affamata e senza lavoro è la pasta di cui sono fatte le dittature.

Franklin Delano Roosevelt

Il giudizio

“Credendo a se stesso, l’uomo si espone sempre al giudizio della gente, credendo agli altri ha sempre l’approvazione di chi lo circonda”.
 
Lev Tolstoj

Vivere

“Vivere è la cosa più rara nel mondo. Molta gente esiste: ecco tutto”.

Oscar Wilde

Adoratori di se stessi

Strana gente gli adoratori di se stessi, poiché adorano delle carogne.

Kahlil Gibran

On the Road

Ed ecco il secondo Post di oggi, sabato. Lo reagala Matteo a tutti noi. Inviandoci un Kerouac splendente:

“Ciao Gabriele, ciao compagni di zattera, per resistere bisogna essere un pò pazzi..e per fortuna molti di noi …. vorrei condividere questo frammento di Kerouac del lontano 1959

“la gente che mi interessa,
perchè per me l’unica gente possibile sono i pazzi,
quelli che sono pazzi di vita, pazzi per parlare, pazzi per essere salvati,
vogliosi di ogni cosa allo stesso tempo,
quelli che mai un luogo comune,
ma bruciano , bruciano, bruciano come favolosi fuochi artificiali color giallo,
che esplodono come ragni attraverso le stelle e nel mezzo si vede la luce azzurra dello scoppio centrale e tutti fanno OOOOOOOOh”

Jack Kerouac, On the Road