Riva del Garda: “DELL’AMORE E DI ALTRE MERAVIGLIE”

Locandina Riva del Garda

IMPORTANTE: A CAUSA DI IMPREVISTI E PROBLEMI LOGISTICI E TECNICI L’EVENTO È SPOSTATO A DATA E LUOGO DA DESTINARSI

L’Amore protagonista della terza edizione del festival di Arte di Essere.
Una tre giorni sull’Amore, sulle sue molteplici sfaccettature, sfumature, suggestioni; sulle sue voci, le sue melodie, i suoi silenzi… Tra i gli antichi miti e la Natura, tra il Mistero che incarna, e le molteplici energie che diffonde. Un’onda stimolante, che invita i partecipanti a fluttuare oltre ai propri spazi abituali, oltre al proprio “Aldilà personale”. 
Oltre.
Uno Spazio di condivisione e trasformazione, fatto di parole, emozioni, gioco, musica, teatro, seminari.
La suggestiva cornice dell’Astoria Park Hotel farà da culla a questa intensa esperienza interamente dedicata a quella prorompente forza che tutto abbraccia e tutto muove. Quella forza da cui tutto parte e a cui tutto ritorna.

In questo contesto sarò, con Egidio Senatore, il 17 ottobre per tenere, alle ore 16:20, l’appuntamento “AMOR OMNIA…”. Lascio a voi completare questo inno!

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“TOLLERANZA E PACIFICA COESISTENZA”, domani a Roma

Gentili amici,

sono stato invitato dal Presidente dell’associazione “ACACIA” di Roma, prof. Matteo Maglia, a partecipare al convegno pubblico “TOLLERANZA E PACIFICA COESISTENZA”, presso i locali di “CASA NATHAN”, p.zza delle Medaglie d’Oro 45, Roma, che si terrà domani, sabato 3 ottobre, a partire dalle ore 10:00.

La virtù di una cosa, afferma Platone nella Repubblica, consiste in quello stato o condizione che la mette in grado di svolgere adeguatamente il proprio compito. La virtù di un coltello sta nell’essere affilato, quella di un cavallo da corsa nell’agilità delle sue gambe. Allo stesso modo le quattro virtù cardinali: prudenza, giustizia, fortezza e temperanza sono qualità dell’animo che mettono l’uomo in grado di far bene quello che è destinato a fare, vale a dire vivere. Forza straordinaria di un ethos.
Come ogni oggetto od ogni essere vivente ha una virtù che lo contraddistingue, analogamente possiamo dire che ad ogni ordinamento corrisponde una condizione ideale che consente la piena e completa attuazione del principio su cui esso si fonda. Per Platone, ad esempio, la società perfetta è un’aristocrazia del merito in cui i saggi governano quelli che sono a loro inferiori per attitudini ed ingegno. E la distribuzione delle funzioni e dell’autorità nel modo più conveniente Platone la definisce “giustizia”, sicché la virtù propria dell’utopia platonica è la giustizia.
Il Novecento e questo primo quindicennio del III millennio, ci hanno mostrato e ci mostrano ancora, spesso e in modo palese, il volto della non-giustizia se non dell’ingiustizia.
Alla libertà di pensiero, che si declina nella cultura occidentale anche nel diritto alla satira, si risponde con attacchi terroristici che producono stragi di civili. Vien fatto di domandarsi se la Tolleranza debba conoscere dei limiti. La logica e l’etica dicono di sì. Ma cosa è tollerabile e fino a che punto e cosa è invece intollerabile ?
Nella nostra diuturna ricerca della verità, siamo oggi a presentare questo convegno che, senza alcuna pretesa esaustiva, si propone appena di mettere a confronto libere opinioni, interrogandosi sulle ragioni che portano, specie negli ultimi tempi, in misura e modalità decisamente non trascurabili, ad una profonda crisi spirituale che pare condurre al prevalere dell’intolleranza sulla benevolenza e la civile e pacifica convivenza, lasciando intravedere – a tratti – la minaccia di un possibile risorgere, sotto forme altre, della Bestia che tragicamente generò la Shoah.
Forse è solo dal libero confronto delle idee, rispettose delle diversità proprie di ciascun popolo -beninteso, a condizione di reciprocità- ma anche fiere sostenitrici dell’inalienabile identità culturale italiana ed europea -e rammento il lascito dei grandi del pensiero, dell’arte, delle scienze, delle lettere ossia dei giganti sulle cui spalle ci issiamo- come ricorda Bernardo di Chartres- che possono generarsi gli anticorpi dell’intolleranza.
Forse è tempo che maturi il frutto della civiltà sorta dalla Classicità greca e romana, resa feconda dalla Tradizione Giudaico-Cristiana, dal Rinascimento, dall’Età dei Lumi e dal Risorgimento, con la pratica dell’intelligenza nel Coraggio e della fermezza nella Costanza.

Matteo Maglia, Presidente dell’Associazione Acacia – Roma

R E L A T O R I

  • PROF. UMBERTO LONGO
    DOCENTE DI STORIA MEDIEVALE UNIVERSITA’ “LA SAPIENZA” ROMA
    “STRUMENTI DELLA TOLLERANZA DAL SEC. IX AL 1648”
  • PROF. CLAUDIO SAPORETTI
    DOCENTE EMERITO UNIV. DI PISA E SAGGISTA DI ASSIRIOLOGIA
    “ASPETTI DELLA TOLLERANZA NELLE CULTURE DEL VICINO ORIENTE ANTICO”
  • DOTT. ANTONIO PAYAR
    DIRIGENTE NAZIONALE DI CONFARTIGIANATO
    “LA CONVIVENZA E IL DIALOGO NELLA DIVERSITÀ DI POPOLI E VALORI CHE HANNO FATTO L’ITALIA E L’EUROPA”
  • GIANNI DI SANTO
    AVVOCATO
    “BELLVM OMNIVM CONTRA OMNES?
    CONVIVENZA PACIFICA E DOTTRINE NEO MALTHUSIANE
    E NEO HOBBESIANE”
  • GABRIELE LA PORTA
    FILOSOFO
    “DEGLI DEI E DELLA FELICITA’”
  • MASSIMO ARZILLO
    AVVOCATO
    “TOLLERANZA, REQUISITO ESSENZIALE DELLA COESISTENZA PACIFICA”

MODERA
IL PRESIDENTE DELL’ASS.NE ACACIA -ROMA
PROF. MATTEO MAGLIA

Vi attendo numerosi!

Per Magia a Radio Venere

Gentili viaggiatori,

potete ascoltare l’intervista che io ed Egidio Senatore abbiamo rilasciato all’emittente pugliese Radio Venere in occasione dell’evento “Che cos’è la Magia” nella splendida cornice di Santa Maria di Leuca.

Un grande abbraccio!

Ascolta l’intervista

A Benevento per Dante

Gabriele La Porta Egidio Senatore Dante BeneventoCarissimi amici,

oggi, 25 settembre, a partire dalle 18, sarò a Benevento, con Egidio Senatore, per una serata dedicata ai 750 anni dalla nascita del Sommo Poeta. Parleremo, tra le altre cose, di Manfredi e di Corradino di Svevia, di Filippo Argenti e di Cunizza da Romano.

Spero di trovarvi numerosi!

Domenica 26 luglio tutti a Salsomaggiore Terme

Amici carissimi,

domenica 26 luglio sarò a Salsomaggiore ospite del programma TV “18e20” condotto dal mio amico Andrea Villani. Incontri briosi con vino e musica, discutendo di attualità, letteratura, cinema e giornalismo, con toni garbati e leggeri. Dove fare cultura diventa spettacolo. Vi aspetto!

— ore 18.20, Gazebo di Viale Romagnosi ( in caso di maltempo Terme Berzieri)

Eraclito

Orfeo: un mito senza tempo

Orfeo_tavolarotondaORFEO.UN MITO SENZA TEMPO.
Mercoledi 13 maggio ore 15
Universita degli Studi Roma Tre
Aula 18 via Ostiense 234

Prenderà il via il progetto Teatrale sul Mito ORFEO MILLENNIUM realizzato dal Festival dell’Eccellenza al Femminile, Schegge di Mediterraneo, in collaborazione con l’Università degli Studi RomaTre e il Teatro Palladium. I progetto nasce da un programma di ricerca Teatrale sul Mito realizzata anche in campo sociologico e filosofico, che dal 2012 a oggi nell’ambito del Festival dell’Eccellenza al Femminile di Genova, ha visto la partecipazione dei piu importanti studiosi e grecisti europei, come: Eva Cantarella, Claudio Magris, Caterina Barone, Margherita Rubino, Angelo Tonelli, Gabriele La Porta, Nicla Vassallo, coinvolgendo oltre trenta artisti in altrettanti spettacoli. Tra questi: Elisabetta Pozzi, Galatea Ranzi, Amanda Sandrelli, Lunetta Savino, Mariangela D’Abbraccio, Paolo Graziosi, Edoardo Siravo, Umberto Galimberti, Gianni Vattimo.
All’interno di questo programma, ogni anno viene presentata una rassegna teatrale, oltre a una serie di incontri e Tavole Rotonde sul tema: IL MASCHILE E IL FEMMINILE NEL MITO, finalizzati a indagare gli archetipi degli eroi e delle eroine dell’antichità, declinati dal Teatro Classico all’immaginario della Drammaturgia contemporanea.
Dopo lo studio delle grandi figure femminili dell’antichità: Medea, Antigone, Clitennestra, Cassandra, l’indagine ci ha portato a cercare nel Mito una risposta agli interrogativi sui
temi collegati al sentimento dell’Amore, nell’ottica della società contemporanea, approdando così alla riscrittura di: “FEDRA, DIRITTO ALL’AMORE” di Eva Cantarella, e alla messa in scena del testo con l’interpretazione di Galatea Ranzi. Attraverso lo spirito e gli strumenti della ricerca del Teatro Contemporaneo, il Mito è qui il pretesto per interrogarsi sulle contraddizioni dell’Amore nell’epoca moderna.
In questo contesto nasce il progetto teatrale ORFEO MILLENIUM, che prende spunto dai testi di Maricla Boggio, con il proposito di reinterpretare l’Amore attraverso i molteplici significati dell’archetipo di Orfeo, declinandoli nella realtà storica e sociale dei giovani del Terzo Millennio.

Interpretazioni dinamiche, provocatorie di Orfeo, che hanno dato origine allo spettacolo “LO SGUARDO DI ORFEO” che debutterà al Teatro Palladium di Roma il 13 Giugno. Gli episodi-quadri che compongono lo spettacolo sono ambientati nella realtà e nei luoghi simbolo dell’Amore: la coppia, la famiglia, la religione, la ritualità collettiva. Lo spettacolo è stato realizzato con un lungo percorso di lavoro laboratoriale, avvalendosi della regia di 4 diversi registi: Consuelo Barilari, Duccio Camerini, David Gallarello, Marco Avogadro, declinando Orfeo e il tema dell’impossibilita di amare e ricongiungersi con Euridice, in 6 episodi. Passando dal tragico al comico, da Pier Paolo Pasolini a Ovidio, da Euripide a Don Gallo, sino al varietà, 8 giovani attori di grande talento scelti con provini nazionali, si cimentano nella sfida.
La Tavola Rotonda: ORFEO, UN MITO SENZA TEMPO, dà inizio e introduce questa parte del progetto sul Mito dedicata ai giovani e all’Amore, analizzando la molteplicità di significati che la figura di Orfeo offre a una lettura contemporanea.

“Il mito di Orfeo e Euridice, presente nell’iconografia fin dal V secolo a.C., risulta assente nella letteratura greca e latina fino a Virgilio e a Ovidio, due trattazioni poetiche che hanno avuto una straordinaria fortuna nella cultura occidentale. Virgilio e Ovidio raccontano il mito per scene giustapposte, con una tecnica che può essere definita ecfrastica, concentrandosi sulle scene più frequenti nelle arti figurative. Il Medioevo, che conosce il mito attraverso Virgilio e Ovidio, riporta il racconto dalla poesia alle immagini: molti artisti si servono della tecnica della narrazione continua o di quella per scene giustapposte. In questo modo il mito di Orfeo e Euridice compie un percorso che dalle immagini conduce a testi poetici strutturati per scene e da questi di nuovo alle immagini” (Dall’intervento alla Tavola Rotonda del Prof. Roberto Nicolai).
Il Prof. Paolo D’Angelo, Direttore del Dipartimento Studi Filosofici UniRomaTre, il Prof. Roberto Nicolai, grecista dell’ Università La Sapienza, la Prof.ssa Adele Cozzoli, grecista di UniRomaTre, porteranno l’attenzione sulla figura e la vicenda di Orfeo, il suo valore simbolico, il mistero Orfico, il significato di Arte e Poesia nell’ iniziazione all’Amore, nel passaggio tra vita e morte, attraverso Ovidio, Virgilio, e le fonti storico-letterarie che hanno portato il Mito sino a noi.

Gabriele la Porta, filosofo e scrittore, parlerà dell’Orfismo come iniziazione del pensiero antico e moderno, alla ricerca della comprensione del mistero della morte e dell’Amore, che in Orfeo si esprime nell’impossibilità di amare e possedere per sempre Euridice.
Consuelo Barilari, regista e ideatrice del progetto introdurrà e spiegherà i temi dello spettacolo e la teatralizzazione del Mito nei sei mondi e nelle sei epoche diverse, esplorato con differenti allestimenti e stili teatrali.
L’attrice Isabel Russinova, leggerà brani dalle più significative interpretazioni contemporanee di Orfeo, tra queste quelle di Claudio Magris, Rocco Familiari, Carmelo Bene.