L’amico ritrovato

Tratto da l’ Amico ritrovato di Fred Uhlman:

“Ho esitato un po’ prima di scrivere che “avrei dato volentieri la vita per un
amico”, ma anche ora, a trent’anni di distanza, sono convinto che non si trattasse di
un’esagerazione e che non solo sarei stato pronto a morire per un amico, ma l’avrei
fatto quasi con gioia. Così come davo per scontato che fosse dulce et decorum pro
Germania mori, non avevo dubbi sul fatto che morire pro amico sarebbe stato lo
stesso. I giovani tra i sedici e i diciotto anni uniscono in sé un’innocenza soffusa di
ingenuità, una radiosa purezza di corpo e di spirito e il bisogno appassionato di una
devozione totale e disinteressata. Si tratta di una fase di breve durata che, tuttavia, per
la sua stessa intensità e unicità, costituisce una delle esperienze più preziose della
vita. ”

Lui pensa di aver perso un amico per trent’ anni e dopo trent’ anni lo ritrova morto, che ha dato la sua vita per lui, per un amico…
Anche quando pensiamo che un ‘ amicizia sia perduta per sempre non possiamo mai saperlo fino in fondo, anche se la nostra delusione è al massimo e il dolore sconfinato, non è detto.
Può essere che quell ‘ amicizia ci abbia lasciato molto più di quello che pensiamo…
L’ amicizia in qualsiasi caso, per me, è comunque un dono prezioso.

(ringraziando Giulio Bianchi)