Dalla raccolta “Asfaltorosa”

Riverberazioni

Ti voglio intero
misurato d’occasioni mancate
naufrago di pigrizie come me
che cerco l’oro nel letto di rose
e il torcicollo delle rose al bocciolo
al soffitto che stilla stucchi di sole
e una spina al piede compresa
fra il mio riverbero frutto di una notte
riflessa all’infinito sul tuo corpo
di specchi infranti affilati di spade
che ci affondano insieme sempre-

Francesca Canobbio

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Dalla raccolta “Asfaltorosa”

Sotto i fuochi

Io non temo
dove riflette il raggio
per ogni colore un’iride
per ogni luce un nuovo
di nuovo inclinato cuneo di sole
per quanto del giorno soltanto
[e calcolano le parabole fino al rosso incendio
per quanto sarà ormai tutto vano
fino al nuovo giorno –
ti spende allo zenith
ma ruba occhi
per ciechi -]
Fatti di buio, senza ombra
quando
se l’immagine è un lapillo nel nero
tarlo di candele a lutto
non ridarà la scossa
alla sepoltura
ingrembo alla madre
terra del funerale
sotto i fuochi.

Francesca Canobbio