Essenziale onirico

“Forse il punto essenziale è che, notte dopo notte, anno dopo anno, essi (i sogni) preparano l’Io immaginale per la vecchiaia, la morte e il fato immergendolo sempre più profondamente nella memoria. Forse l’essenziale dei sogni ha poco a che fare con le nostre preoccupazioni quotidiane, e il loro scopo è il fare anima dell’Io immaginale”.

James Hillman

A se stesso

Or poserai per sempre,
Stanco mio cor. Perì l’inganno estremo,
Ch’eterno io mi credei. Perì. Ben sento,
In noi di cari inganni,
Non che la speme, il desiderio è spento.
Posa per sempre. Assai
Palpitasti. Non val cosa nessuna
I moti tuoi, nè di sospiri è degna
La terra. Amaro e noia
La vita, altro mai nulla; e fango è il mondo
T’acqueta omai. Dispera
L’ultima volta. Al gener nostro il fato
Non donò che il morire. Omai disprezza
Te, la natura, il brutto
Poter che, ascoso, a comun danno impera
E l’infinita vanità del tutto.

Giacomo Leopardi

A se stesso

Or poserai per sempre,
stanco mio cor. Perì l’inganno estremo
ch’eterno io mi credei. Perì. Ben sento,
in noi di cari inganni,
non che la speme, il desiderio è spento.
Posa per sempre. Assai
palpitasti. Non val cosa nessuna
i moti tuoi, nè di sospiri è degna
la terra. Amaro e noia
la vita, altro mai nulla; e fango è il mondo.
T’acqueta omai. Dispera
l’ultima volta. Al gener nostro il fato
non donò che il morire. Omai disprezza
te, la natura, il brutto
poter che, ascoso, a comun danno impera
e l’infinita vanità del tutto.

Giacomo Leopardi

Camminavamo per incontraci…

Camminavamo senza cercarci pur sapendo che camminavamo per incontraci.

Julio Cortázar

Fato

Due persone
non possono incontrarsi
neanche un giorno prima
di quando saranno
mature per
il loro incontro.

Sandor Marai

Cos’è Fato?

Il fato guida chi vuole lasciarsi guidare e trascina chi non vuole.

Seneca

Le forze

Le forze che legano in prospetti universale sono il Dio, il Demone, l’Essere animato, la Natura, la Sorte e Fortuna, infine il fato.

Giordano Bruno

A tutte le “Marine” del mondo

Nulla è per caso. Tutto è per Fato.
Anche io ho avuto una vita carica di responsabilità.
Sono divenuto padre a 17 anni. E però… persone come voi sono lenitive.
Guaritrici. (Ma non lo sanno)

Post sul post:

Ma il nostro viandante dove è finito?

Legàmi. (Senza spazio e con molto tempo)

Scrive Beatrice in risposta al post di Massimiliano:

“Ciao Massimiliano,

molto particolare la storia del libro che ha legato inconsapevolmente te e la tua amica. Il destino gioca degli “strani” scherzi. Ancora più affascinante il fatto che, guarda guarda, il libro che vi lega all’incontro abbia in qualche modo a che fare con l’argomento “coincidenze”. Il vostro incontro probabilmente è stato voluto dal “fato”, magari ha voluto farvi ritrovare affinché con il vostro affetto vi poteste reciprocamente sostenere nel superare i momenti critici cui accennavi.
Sei fortunato a avere un’amica che ti comprenda nell’anima e con cui condividere la vita. In questo nostro mondo fatto di tanti singoli atomi in cui ognuno viaggia su un proprio binario pensando solo a se stesso ed alla realizzazione delle proprie egoistiche ambizioni personali e rimane freddamente incurante di quello che accade nella locomotiva che viaggia parallelamente, trovare un vero Amico significa a mio avviso trovare una merce molto molto rara e di impareggiabile valore!
È anche bello sapere che esistono dei legami affettivi così profondi e così veri che non conoscono le barriere temporali: il fatto che tu e la tua amica vi siete ritrovati dopo del tempo e l’affetto era rimasto immutato, è davvero una cosa straordinaria.
Dall’esterno vedo come un segnale, perdona l’azzardo, sembra come se il destino vi abbia offerto una nuova opportunità di riprendere la vostra amicizia dal punto in cui, tempo prima, l’avevate lasciata per viverla pienamente nel presente e nel futuro.
Nella tua storia rivedo alcuni riflessi della mia, quella sopra raccontata. Forse sia io che te avevamo bisogno di ritrovare queste persone per sollevarci dal dolore e nello stesso tempo riportare nel nostro cammino un’amicizia importante, profonda e vera accidentalmente smarrita o dimenticata.
Baci baci”.

Vincenzo, mio amico e mio Maestro, è stata una persona che avevo perso.

Lo giudicavo troppo ossessivo. Poi l’ho incontrato per caso a Villa Borghese, a Roma. Io correvo. Lui mi aveva insegnato a correre. Ci siamo salutati. Lui si è commosso. Non ci eravamo mai allontanati