E’ difficile incontrare qualcosa di bello

A poco a poco l’estetica ha sequestrato la bellezza riducendola al suo interno, poi l’arte ha sequestrato l’estetica e, infine, la specializzazione ha sequestrato l’arte… Per questo, camminando per la strada, è diventato difficile incontrare qualcosa di bello.

Luigi Zoja

Avversari dell’Estasi

Vi lascio le parole di Nicola e il mio commento:

Scusami Gabriele,

i Reportages a cui mi riferivo (di cui inavvertitamente non ho specificato l’autore)
appartengono a Santiax. Anche io apprezzo Mozart ubriacone ma il discorso vale soprattutto per chi non può apprezzare la bellezza – non può esserne “fruitore”” perchè magari nato in un emisfero del mondo in cui si è diffusa l’estetica dell’antivita.

all’una e trenta parto per Calcata. Un abbraccio

La contro-estetica, ovvero gli avversari dell’Estasi, si ramificano per ogni dove. Multinazionali, fondamentalisti religiosi, puritani, bacchettoni, pedanti…

(continuate la lista, prego)

Nell’Interiorità di Anima — “Bellezza psichica”

La bellezza dell’anima, che sola supera il fascino di Afrodite, si rivelerà un’immaginazione estetica della psiche e nell’ammaliante potere delle sue immagini. Si rivelerà nei modi in cui la psiche dà forma ai propri contenuti – ad esempio, nella maniera in cui l’anima contiene l’erotico. Ma, soprattutto, la bellezza della psiche si riferisce al significato del bello in rapporto agli eventi psicologici. Quando siamo toccati, mossi, e aperti dalle esperienze dell’anima, scopriamo che ciò che vive in essa non soltanto è interessante e significativo, necessario e accettabile, ma è anche attraente, amabile e bello.

James Hillman, Il mito dell’analisi, citato in Gabriele La Porta, S come Seduzione. Dizionario dell’Eros e della sensualità, Marco Tropea Editore, 2004.

Nell’Interiorità di Anima — “Estetica”

Estetica (1)

Il “mito” riporta la percezione al suo fondamento nell’aisthesis, una parola greca che evoca una rappresentazione greca del mondo, in cui la sensazione delle cose e l’intuizione dell’immagine sono un unico atto di apprendimento. Le cose si concedono con generosità all’apprendimento estetico perché il mondo è pieno di anima grazie alla presenza di Afrodite, la Dea della fantasia sensuale. “L’anima è sempre Afrodite”, dice Plotino nella sesta enneade. La certezza mitica è un’affermazione del mondo: dice sì ai sensi, e in questo modo coglie il senso del mondo.

James Hillman, Oltre l’umanesimo, Moretti e Vitali, pag. 59

  

Estetica (2)

La percezione estetica è accompagnata da piacere. Questo piacere proviene dalla percezione della pura forma di un oggetto […]. Un oggetto rappresentato nella sua pura forma è “bello”. Questa rappresentazione è opera (o piuttosto gioco) dell’immaginazione.

Herbert Marcuse, Eros e civiltà, Einaudi, 1968, pagg. 197-198